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Autostrada Pedemontana
Una rete di associazioni per
limitarne l'impatto
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Ultimi aggiornamenti
Primavera 2009
6 aprile 09
Si attende per questa data la presentazione definitiva del
progetto di Pedemenontana che sarà consegnato alla CAL (Consorzio
Autostrade Lombarde)
2 aprile 09
La rete inviano a Pedemontana e Cal delle Osservazioni sulle
questioni irrisolte prima che il progetto finale venga presentato.
Vedi
le osservazioni 
14 marzo 09
Ad Albiate si svolge un convegno sul
nuovo parco Almasolis: non capita tutti i giorni di "tenere a
battesimo" un nuovo parco. Alla Rete "Insieme per uno
sviluppo
sostenibile è capitato". Vai
alla pagina dedicata al Convegno

12 marzo 09
Il
documento della Provincia (vedi sotto) è presentato alla
stampa
ed escono alcuni articoli. Riportiamo i tiitoli di alcuni. Questoi ed
altri si possono leggereper esteso nella
rassegna del sito della Pedemontana

Gennaio 2009 - La Provincia di Milano illustra la sua
posizione e
assume gli impegni che intende intraprende a seguito dei diversi
incontri con
la rete “Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile”
Vedi
il documento ufficiale 
Inverno 2008 - 2009
Si susseguono gli avvenimenti in modo convulso.
Seveso Viva lancia la proposta di cambiare il percoso e farlo
passare per Seregno e Meda (Vedi
mappa in altra pagina).
In un primo momento la Regione sembra lasciare uno spiraglio aperto a
favore di questa ipotesi. Si oppongono il Sindaco di Seregno Giacinto
Mariani con il sostegno di tutto il Consiglio Comunale. Anche la Rete
delle Associazioni, che perde di conseguenza qualche pezzo per la
strada, assume una decisa opposizione.
Dopo qualche incertezza a livello decisionale e molte
polemiche, la
proposta viene accantonata, sembra per sempre. Emerge una nuova
soluzione che torna sul tracciato della Milano Meda da Bovisio verso
Nord, accantona la costruzione di varie corsie parallele per la
viabilità ordinaria (le cosiddette strade di arrov ccamento) e consente
l'accesso senza pedaggio all'autostrada per i residenti dei comuni
direttamente interessati al tratto.
Si apre finalmente un dialogo con la Regione e vengono
rilanciate le richieste per una seria opera di mitigazione ambientale.
La vicenda non è finita. Riportiamo i documenti della rete e
alcuni articoli di giornale che possono aiutare a comprenderla.
La vicenda
Da quasi un anno (fine 2007) le associazioni ambientaliste e alcune
liste
civiche della zona interessata dalla costruzione
della nuova
Pedemontana, costituitesi in comitato, che ha assunto il nome "Insieme
in rete per uno sviluppo sostenibile", stanno
discutendo
dell'opportunità di accettare opere di compensazione ambientale e se sì
come.
La discussione è ancora in pieno corso, anche se il tempo stringe. La
tesi
prevalente è la seguente: la Pedemontana si farà comunque,
vediamo di mitigare il suo impatto ambientale e di ottenere una serie
di opere che recuperino, per quanto possibile e al meglio, l'ambiente
naturale.
In questo periodo il dibattito si sviluppa su questi temi:
- è possibile fermare la macchina della pedemontana? - questa
ipotesi, per quanto minoritaria, è sempe viva;
- la
costruzione della pedemontana è
devastante, particolarmente in alcuni tratti: è
possibile
evitarli o ridurli modificando il progetto? - alcune cose sono state
ottenute, ma restano molti problemi aperti e particolrmente 5 punti
critici (ad Agrate, a Meda e a Mozzate);
- quali opere destinate all'ambiente possono contribire a
compensare
la costruzione della
Pedemontana? Sarranno davvero realizzate? Se la greenway sembra avere
buone possinbilità, sugli altri 50 progetti le garanzie sono fumose
- una minaccia è data dalla cementificazione che sempre
accompagna le
nuove strade. Il rischio sembra gravare sulla viabilità accessoria più
che sulla pedemontana stessa. Per quasto si chiede alla Regione un
Piano d'Area che blocchi gli appetiti locali: stiamo parlando degli
ultimi rimasugli inedificati fra un centro e l'altro.
- Questa
temi sono in parte affrontati nel documento presentato alla stampa dal
comitato il giorno 8 marzo;
- La discussione procede e i risultasti sono inseriti nel
documento
che viene via via aggiornato. Il fronte dei gruppi, delle liste e delle
associazioni cresce: controlla l'ultima versione nel
sito di Alternativa Verde di Desio. Vi troverai anche altri
documenti.
Nel frattempo si muovono anche le forze istituzionali, prime
fra
tutte la Pedemontana stessa. Prosegue una intensa attività di dibattito
e confronto sul territorio, dai Consigli Comunali aperti, a
riunioni indette dai vari Enti territoriali
(Provincie, Parchi
regionali...). Questa attività, dopo un rallentamento dovuto alle
elezioni di primavera, e poi dal periodo estivo è ora pienamente
ripresa. Si susseguono gli incontri della rete con rappresentati
politici e istituzionali. La rete sta preparando momenti di confronto
pubblico.
Le associazioni aderenti
- Alternativa
Verde per Desio - Desio
- Amici
del Rugareto - Cislago Gorla
- Associazione
ecologica "La Puska" - Onlus - Lentate sul Seveso
- Associazione
Econazionalista Doma' Nunch - Uboldo - Barlassina
- Associazione
per i parchi del Vimercatese
- Associazione
Pro Loco "Per Meda" - Meda
- Associazione
Torrette Bini Dosso Boscone per l'ampliamento del Parco Brianza
Centrale - Macherio
- Cesano
per Noi - Noi per Cesano - Cesano Maderno
- CIPTA
- Onlus - Gorla Minore - Marnate
- Circolo
Legambiente "Laura Conti" - Seveso
- Circolo
Legambiente "Roberto Giussani" - Desio
- Comitato
Mozzatese Salute e Ambiente - Mozzate
- Eco 90 -
Uboldo
- Legambiente
Cassano Magnago - Cassano Magnago
- Legambiente
Seregno Onlus - Seregno
- Legambiente
Tradate - Tradate
- Sinistra
e Ambiente - Meda
- WWF Gruppo di Seregno (questo sito)
- WWF Groane (questo sito)

Siti istituzionali
Altri siti
Lombardia in Europa: Dossier sulla pedemontana
http://www.lombardiaineuropa.it/dossier.php?dossierID=10