Piste cilabili
In bici verso il futuro |
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Brianza ciclabileMai stati in Olanda? Se sì, avrete certamente notato quanti lì usano la bici tutti i giorni. Ad Amsterdam sono più gli spostamenti in bici che in auto (vedi notiza a fianco) Quasi lo stesso succede in molti paesi e città del Centro Nord Europa, come Vienna e Parigi, un Centro Nord che inizia già a 23 km da qui (distanza in linea d'aria da Seregno al confine Svizzero). Anni fa venne a Seregno Luigi Riccardi, l'allora animatore di Ciclobby e poi della FIAB, che ricordiamo con affetto, per una conferenza sulle piste ciclabili. Portò una videocassetta sulla rete ciclabile di Deft, un paradiso per la bici, che conserviamo con cura. Ne nacque un rapporto d' intesa, che proseguì nel tempo senza spezzarsi mai. Allora in Brianza le piste ciclabile non erano una novità. A Seregno c'era qualla di Via Cadorna e da Monza verso Giussano quella della Statale 35 (Valassina). Piano piano le piste crebbero. Si cominciarono a vedere al Parco delle Groane, al Parco della Valle del Lambro, lungo il Canale Villoresi, a Desio, a Carate, a Cesano e via via per buona parte del Nord Milano. Pochi sono i comuni che ancora oggi non dispongono di qualche tratto di pista cicalbile. Parlando con entusiasmo di questa tendenza con Pierino Romanò, già vicesindaco e piacevole narratore delle vicende brianzole, ci gelò con la battuta: "una volta la Brianza era tutta una pista ciclabile". Insomma, nulla di nuovo, se non fosse per il traffico motorizzato oggi dilagante: la bicicletta l'abbiamo nel sangue. Nel 1997 nacque l'idea di organizzare un biciclettata per far conoscer le piste ciclabili che via via si stavano approntando. Le associazioni ambientaliste e le società sportive del pedale organizzatrici si aspettavano qualche centinaio di partecipanti. La prima volta furono oltre ciquecento e dalla seconda in poi più vicini ai duemila che ai mille. Si trovarono degli sponsor che divennero essi stessi degli appassionati sostenitori. Bicinfesta è ormai alla dodicesima edizione. É un pungolo potente perchè le amministrazioni, qualunque siano, guardino alla bici con l'occhio di riguardo che merita. |
Luigi Riccardi,
è stato un grande animatore del movimento per la bici. |
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| Luigi Ricardi ha fondato Ciclobby e poi la
FIAB Sotto: la mappa in costruzione delle ciclabili nel Nord Milano |
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Amsterdam:
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The bicycle is the means of transport used most often in Amsterdam. Between 2005 and 2007 people in the city used their bikes on average 0.87 times a day, compared to 0.84 for their cars. This is the first time that bicycle use exceeds car use. In 2006 the inhabitants of Amsterdam engaged in some 2 million trips a day, an 8% reduction compared to 1990. Per leggere la notizia
originale vai su: |
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![]() La mappa delle piste a Nord di Milano, certamente ancora incompleta, come appare nel luglio 2009 nel sito citato a fianco dedicato alle |
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Come
e perchè della biciclettaC'è chi della bici e della ciclabilità si occupa con grande competenza ed è la Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Per sapere tutto sull'argomento vedi il sito della FIAB. Troverai tanti link ad altri siti e ad altre risorse.
C'è chi teorizza che senza alcuna divisione della strada, senza segnalazioni di alcun genere tutti, a cominciare dagli automobilisti, si comportino in modo più responsabile, il traffico funzioni meglio e gli incidenti diminuiscano. Ci sono città dove si sperimenta questa soluzione. Dalle nostre parti funzionerebbe?
Da noi raramente vengono rispettate le strisce pedonali. La separazione del traffico lento da quello veloce sembra l'unica soluzione possibile. Ma i centri urbani hanno spesso strade strette e situazioni problematiche. Come fare allora? Le opere di moderazione del traffico possono venirci incontro. Da noi sono ancora poco capite, ma piano piano stanno entrando nella nostra cultura e si stanno diffondendo.
Da qualche tempo c'è un sito in cui si vedono crescere giorno per giorno su una mappa le cilabili di tutta Italia. Quelle lombarde già tracciate sono quasi 500. É il sito www.piste-cilabili.com.
Mancano ancora molte piste. E se la Lombardia ne avesse un migliaio?
Volendo puoi collaborare anche tu. Disegna le piste ciclabili che conosci e suggesci i percorsi più belli.
Sarebbe nostra intenzione segnalare qui percosi ciclabili di particolare interesse per la nostra zone. Tempo al tempo.
In bici nell'Oasi WW del Caloggio Vedi
il percorso
La bicicletta non fa rumore, occupa poco spazio, non comporta spreco di materie prime, non inquina, non crea ingorghi nel traffico, mantiene in salute, permette di godere l'ambiente. La bicicletta è un mezzo di trasporto ecologico, ha un impatto ambientale zero e risulta il mezzo con minore dispendio di energie calcolato come rapporto energia spesa/persone trasportate.
Le piste ciclabili e le opere di moderazione del traffcio rendono più sicura la città per bambini e anziani e più gradevole per tutti.
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Se tutti i cittadini del mondo vivessero come un europeo, avremmo bisogno di 2,6 pianeti per avere sufficienti risorse per tutti. Dobbiamo agire in concreto per promuove modelli di vita sostenibili |
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Il consumo energetico al km di chi si muove in bici è assolutamente minimo se mantiene una andatura moderata (tra i 10 e i 20 km/h) Tale consumo è di 11 Kcal al km equivalgono a circa 1 grammo di benzina. Con l' equivalente di un litro di benzina la bicicletta percorrerebbe circa 1200 km! |
Federazione Italiana Amici
della Bicicletta
Piste-ciclabili.com
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un manualetto dal sito della Unione Europea "Città
in bicicletta, pedalando verso l'avvenire"
Ciclofficina:
riparare la bici e moltissimi link sulla bici