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Vita selvatica

Dal laghetto al Nord Milano

Dal laghetto, alle zone umide, alle aree protette del Nord Milano

Aggiornamento del 14 marzo 2009 - Questa sezione del sito intendeva inizialmente documentare, via via che le osservazioni procedevano, la qualità ecologico ambientale di un laghetto urbano, allora piuttosto trascurato, scarsamente considerato e a richio di interramento. Per questo ne abbiamo evidenziato i pregi floristico e faunistici, non essendo poche le specie protette presenti, e contestato l'infondatezza dei timori che determinavano le ostilità nei suoi confronti.

Con il tempo le cose sono cambiate. Sembra che le sorti del laghetto siano meno incerte. Ha un aspetto decisamente meno degradato e non è più al centro di atti di vandalismo come allora. Continuiamo a monitorare quel piccolo ambiente in cui c'è ancora molto da scoprire.

Se il sito è nato per salvare il laghetto, ed in primis gli anfibi che vi si riproducono, superata l'emergenza, ora guarda oltre e cerca di segnare una traccia delle numerose attività del WWF Groane.

Pensiamo comunque di mantenere qui un filo conduttore dal particolare al generale: la vita selvatica del laghetto di San Carlo, delle zone umide delle Groane e dintorni, delle aree protette nel Nord Milano, fino a quella che continua a resistere nella città infinita.

In altre parti del sito affrontiamo i numerosi problemi ambientali e informiamo delle iniziative che il WWF promuove per proporre stili di vita sostenibili. Del resto l'animale che ci interessa maggiormante tutelare è proprio quello della nostra specie, che, a nostro modo di vedere, deve ritrovare un minimo di armonia con un contesto che non sia il deserto di asfalto e cemento che si estende di giorno in giorno.

La vita nelle zone umide e nelle aree protette del Nord Milano

Un progetto da far tremare le gambe a qualunque persona sana di mente. Vedrete che piano piano qualche vuoto si riempirà. Accanto alle pagine dedicate al laghetto, troverete osservazioni sulla flora e la fauna di molti ambienti delle nostre parti. Il WWF e i suoi numerosi amici dispongono di risorse insospettabili. Ci vuole anche il tempo per mettere quì qualche riferimento, che non sarà mai un lavoro organico, ma una specie di bolcco note dei tanti lavori in corso.

Cosa trovate qui sul laghetto?

Per ora poco. Si prevede, con un po' di ottimismo, di svilupparla nel tempo.

Al momento sono pronte alcune pagine e poche schede. Il progetto sarebbe ben più ampio.

Si segnala la sezione dei link (siti Internet) che possono aiutarci in ricerche e approfondimenti. Internet, a saper cercare e scegliere, è una miniera di informazioni.

D'altra parte l'osservazione e la comprensione di un ambiente, come il nostro stagno, è talmente complessa che... occorrerà certamente molto tempo e molte energie... se prima non sarà malauguratamente interrato.

Se si deciderà invece, come auspichiamo, di lasciarlo vivere, probabilmente questa diventerà una parte importante del sito, arricchita dai confronti con altri laghetti della zona. Non basta salvare il laghetto fisicamente. Occorre avvicinare molte persone, a cominciare dai ragazzi, ai segreti della vita che vi pullula. Occorre che si capisca, ad esempio che non è affatto malsano, visto che la zanzara anofele, quella della malaria, è stata sconfitta parecchi decenni fa. Lo stagno è invece uno straordinario laboratorio di vita, un ambiente ideale per osservare e imparare, per chiunque. Lo stesso vale per il resto dell'ambiente in cui viviamo, seppure stretti fra cemento e asfalto.

Un osservatore distratto invisita al laghetto non vedrà quasi nulla. Gli uccelli acquatici, se mai vi si posano, cominciano a fuggire appena qualcuno si avvicina a meno di 100 metri, ma già a volte a 200metri. Le rane e i rospi scappano a pochi metri. Si può facilmente sentire il loro canto e quando ad una ad una si tuffano nell'acqua, mano a mano che ci si avvicina. Per osservare ci vuole molta pazienza, per capire ancora di più.

La cosa vale anche per noi, ovviamente. Ogni segnalazione o suggerimento è gradito.

vvv

"Ogni nostra cognizione prencipia da sentimenti".
"Come è più difficile a 'ntendere l'opere di natura che un libro d'un poeta"
La natura è piena d'infinite ragioni, che non furon mai in isperienzia."

Leonardo da Vinci

Quali obiettivi ci poniamo?

Già fare un elenco delle forme di vita presenti nel laghetto o che vi fanno visita saltuariamente, è un'impresa smisurata.

Cominciare ad
assegnare il nome giusto, almeno a parte di quelle più facilemente visibili, è una bella scommessa.

Fotograrle poi...

Ma è il primo passo per arrivare attraverso un percoso non semplice a capire i complessi fenomeni che si svolgono nell'ambiente: è l'alfabeto della natura. Come non si scrive un romanzo senza conoscere l'alfabeto e molto altro, così non si può capire la natura senza conoscere nemmeno il nome di chi ci vive dentro.

Poi... ci acconteremmo, dopo aver imparato insieme il nome dei viventi, di imparare a ripettarli di più, qui e altrove.

L'illusione che l'uomo sia qualcosa di estraneo alla natura è pericolosa quanto diffusa. Siamo fatti di natura. La troviamo nei cibi che mangiamo, nell'aria che, aihme, respiriamo, nell'acqua che beviamo, ma anche nel piacere che proviamo a contemplarla, senza nemmeno il disturbo di andare alle isole Galapagos.


C'è quindi, sullo sfondo finale del nostro lavoro, un impegno di tipo culturale da raggiungere: la consapevolezza che non c'è futuro per l'uomo senza equilibrio con l'ambiente .

Che bravi quelli del museo di Scienze di Boston. E se riuscissimo a fare una infinitesima parte di quello cha fanno loro?   

The Mission of the Museum of Science

The mission of the Museum of Science, Boston is to stimulate interest in and further understanding of science and technology and their importance for individuals and for society.

To accomplish this educational mission, the staff, volunteers, overseers, and trustees of the Museum are dedicated to attracting the broadest possible spectrum of participants and involving them in activities, exhibits, and programs which will:

  • encourage curiosity, questioning and exploration,
  • inform and educate, enhance a sense of personal achievement in learning,
  • respect individual interests, backgrounds and abilities, and promote life-long learning and informed andactive citizenship.

All this is offered in the spirit that learning is exciting and fun at the Museum of Science.


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