F3: le erbe del prato
La vita sotto i nostri piedi
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Le erbe presso lo stagno
Se per quanto riguarda le piante nella zona dell nostro laghetto è evidente che sono quasi tutte piantate dal'uomo, non è meno evidente che il prato che lo circonda è stato seminato. Tuttavia nel corso degli anni (una decina ormai?) vi si sono insediate così tante varietà selvatiche che viene da chiedersi quanto è artificiale e quanto è naturale.
Si potrebbe tagliare corto e dire che di naturale non c'è nulla in quasi tutta la pianura padana, figuriamoci nel nostro prato. Anzi il prato senza l'uomo nemmeno esisterebbe. Lasciato a sè stesso diventerebbe un bosco. Ma anche quì va detto che campi, pascoli e prati fanno parte del nostro paesaggio da così tanto tempo che ne costituiscono l'identità a stessa.
Per chi fosse interessato alla storia della vegetazione nella pianura padana, ai concetti di fitocenosi e ai metodi di rilevamento scientifici consigliamo i seguenti link:
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Prima e dopo la Storia: la vegetazione della Padania
di Manuele Bondì in
Myristica
http://www.myristica.it/home.html
N. 5 - Giugno 2001
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Vegetazione, oltre i luoghi comuni
di Maria Ansaldi in
Myristica
N. 16 - 18 giugno 2002
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Il metodo di rilevamento della vegetazione secondo Braun-Blanquet
di Maria Ansaldi in
Myristica
N. 17 - 21 luglio 2002
Ma qual'è la differenza fra un campo, un pascolo e un prato?
Con il termine erba si indicano genericamente le
piante basse con
fusto
verde e non
legnoso. Solitamente sono piante annuali, ma non rare sono le specie sempreverdi, biennali o perenni che, dopo l'appassimento della parte aerea, rinasce l'anno successivo grazie alla sopravvivenza della radice in stato quiescente durante l'
inverno.
Il prato presso lo stagno
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