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Insetti in generale | Libellule | Libellule in Lombardia | Libellule al laghetto e nel NM | Fotografare le libellule
In questa pagina trovate una breve sintesi degli insetti (breve ma c'è già da perderci la testa) che si possono incontrare abitualmente nelle acque dolci nostrane e perchè no, magari anche nel nostro laghetto. Seguono alcune note su quei pochi osservati e fotografati in loco tra cui le splendide libellule. Non sempre è facile rilevare e accertare la presenza di insetti poco appariscenti. A volte se ne stanno sommersi, nascosti fra la vegetazione o sotto le pietre e spesso li vediamo in stadi di ninfe o larva (insomma non adulti), riconoscibili solo dagli esperti. Una precisazione: gli esperti oggi mettono in discussione le classificazioni tradizionali e non considerano più insetti alcuni dei seguenti. Trascuriamo qui queste distinzioni.
Gli Insetti sono una classe degli Artropodi e comprendono 30 ordini. Per ora non ci siamo soffermati più di tanto ad osservarli al laghetto e sicuramente ce saranno chissà quanti. Tempo al tempo.
La maggior parte ha abitudini terrene o aeree. Solo alcuni gruppi sono acquatici, di solito durante i primi stadi della loro vita, alcuni anche da adulti.
Ecco gli ordini che di solito nelle forme giovanili vivono nell’acqua, mentre l’adulto è terrestre (per questo detti anfibiotici).
Diffusi ma poco appariscenti per la loro dimensione intorno al millimetro o poco più. Fra i tanti Podura acquatica, Sminthurides, Isotomurus palustris e Isotomus
Vedi in:
Vivono per tutto il tempo nell'acqua salvo nel momento in cui devono riprodursi. Allora escono dall'acqua e prendono il volo per il tempo di un paio di giorni. Da qui il loro nome.
poichè si tratta di un ordine interessante gli abbiamo didicato delle pagine: vedi qui

Vivono in acque fresche e ben ossigenate. Perciò sono considerati buoni indicatori per la purezza dei ruscelli.
Vedi il sito http://neurotteri.casaccia.enea.it/
Per ora ne trovate qui pochini.
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Ecco una coccinella dai sette punti sulla mano. Lacoccinella se ne stava
tranquilla su una foglia dello stagno. La relativa foto
(adestra) è venuta parecchio sfuocata. La coccinella dai sette
punti (Coccinella septepunctata
) è un insetto dell'ordine dei
Coleotteri , della famiglia delle
Coccinelle. Ne
abbiamo viste diverse. É fra gli insetti più utili inquanto distrugge
afidi e cocciniglie che sono parassiti delle piante. Nell'immagine a destra si vede (o quasi) la coccinella su una foglia di tifa. Su quella foglia eranopresenti anche degli afidi (i puntini neri sulle foglie) e formiche: un intera catena trofica (catena alimentare). Le cocciniglie si nutrono della linfa delle foglia, le formiche allevano le cocciniglie che producono la melata di cui sono ghiotte, le coccinelle si mangiano le cocciniglie e pure le formiche... Ehm, non sono sicuro che sia proprio così. La prossima volta mi faccio piegare meglio... |
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| Ne abbiamo vista una. Non c'è dubbio che ce ne siano altre. Si tratta di un Dermattero molto diffuso (Forficula auricolaria ). Appena avremo la foto la metteremo qui a destra. La femmina è una madre esemplare. In inverno depone le uova in una buchetta nel terreno che cura e pulisce con grande solerzia.Quando nascono le larve muore e i figli se ne cibano divorandola. Del padre non si hanno notizie. |
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Nel laghetto ci sono larve di zanzara. Data la presenza di numerosissimi
predatotori (libellule, gerridi, rane, rospi e pesci),
difficilmente riescono a svilupparsi fino ad uscire vive dall'acqua.
Il laghetto funziona in questo caso da trappola letale. Tutti gli
esperti concordano. Nella foto a destra, ripresa al buio, ci sono delle piccole larve (in basso a sinistra). Non è facile riconoscerle. Il dito indica una pupa di libellula (?). Anche questa è una predatrice della larve di zanzara. É proprio un mondo difficile, anche dal punto di vista delle zanzare. Chi lo avrebbe mai detto? |
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| Che animali sono? Aromia moschata disse il nostro "entomologo" a colpo sicuro, che non avendo nemmeno schifo se l'è presa/preso (?) su una mano. Si tratta di un Coleottero e la famiglia è certamente quella dei Cerambycidae .Per la specie ce ne sono varie simili, almeno per un profano. Chi vuol perdere la testa a riconoscere da solo un cerambycidae fra le 20.000 specie (in Italia molte di meno suppongo) può provare al sito di Francesco Vitali segnalato nel simpaticissimo sito di Luciana Bartolini,appassionata di fotografia naturalistica, che segnaloio e che continene anche tanti utili suggerimenti. |
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Durante
la giornata abbiamo fatto una nuova osservazione naturalistica: almeno 4
adulti di coleotteri cerambicidi della specie Aromia moschata, tra cui
una coppia intenta a deporre uova sui salici vicino allo stagno. Si tratta di un insetto xilofago, cioè mangiatore di legno, non raro ma ormai difficile da osservare negli ambienti urbanizzati anche a causa dei trattamenti chimici che subiscono le piante. Se osservate i salici potete scorgere i piccoli fori con rosure dalla quale escono le larve che subiscono poi la trasformazione in insetto adulto (allego foto oggi scattata). Quando sono tanti possono arrecare anche danni gravi alle piante ma in un ambiente naturale. Ciò non avviene per la presenza dipredatori come ad esempio i picchi (alcuni grossi fori allargati possono essere associati alla presenza di un picchio che scova le larve e comunque condivido quanto qui detto http://www.collineforlivesi.it/insetti.html). L'Aromia è di colore verde o blu metallico dall'odore penetrantedi muschio, che gli anziani di un tempo erano soliti rinchiudere nelle tabacchiere per aromatizzare il tabacco da fiuto. |
Il fatto che l'aromia gironzolasse sulla cortecciadel salice,
come ho visto anche qualche giorno dopo
la prima osservazione, fa pensare che il
nostro socio non abbia sbagliato perché la aromia muschata è
particolarmente legata a questa pianta.
Ho scattato altre foto (fra cui quella a destra). L'aromia non ne voleva spere di stare in posa e correva qua e là (le antenne sono fuori campo) e un bel momento è pure volata via. |
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Chiudiamo la pagina, per ora, con un paio di foto di gerridi. Non
sono un gran ché, ma diciamo che si vedono. In entrambe le
foto i riflessi del salice ea sinistra la sua foglia morta
identificano il luogo. A destra si vedono più che altro le increspature sull'acqua. Il gerride cammina sull'acqua, come si vede e lì passa la suavita. Si muove rapidamente e caccia le sue predeiniettando un liquido tossico. Appartiene all'ordine degli Eterotteri . É molto comune negli stagni. |
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