L'ENEL e le fonti rinnovabili

Ing. PANZANI (Rappresentante ENEL)


Interviene l’Ingegnere Panzani facente parte di una struttura dell’ ENEL che si chiama "polo ed energia alternativa" che è collocata all’interno del dipartimento che si occupa di energie rinnovabili da più di 18 anni, toccando le tre principali fonti di energia rinnovabili tra quelle mature.

Una delle cose interessanti da rilevare nel panorama energetico che si prevede possa verificarsi fino all’anno 2060 è che a fronte di una situazione attuale e intorno al 2000 dove le tre fonti che fanno la parte del leone sono il carbone, il petrolio e il gas avremo presumibilmente una situazione dove lo spettro si amplia per considerare a fronte di un notevole incremento del consumo energetico complessivo si amplia per lasciare uno spazio cospicuo alle sorgenti rinnovabili che sono rappresentate qui, in particolare il solare, la biomassa e il vento, queste sono fonti che in questo tempo sono praticamente molto minoritarie nel panorama complessivo e che invece avranno un ruolo decisamente notevole nel periodo entro il quale è stata fatta questa previsione.

A fronte di questa valutazione, società energetiche come l’ENEL non possono stare ferme e devono ragionare per i propri obiettivi strategici nell’ambito di un contesto elettrico che sta profondamente cambiando.

L’impegno dell’ENEL tocca alcuni punti come :

  1. diversificazione strategica delle fonti con l’introduzione dell’energia rinnovabile ;
  2. protezione ambientale tramite la ricerca.

Il tema delle fonti rinnovabili oramai viene finanziato solo da chi è all’esterno della società, questo significa che è necessario trasformare ciò in un’oppurtunità di business, quindi l’ENEL concorre con altri gruppi nell’offrire sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili. Per fare questo l’ENEL intende valorizzare le competenze qualificate che sono state sviluppate attraverso cospicui investimenti durante tutti gli anni in cui questo tema è stato affiancato nell’ambito di struttura di ricerca. Quando si utilizzano sistemi di energia rinnovabili collegati a rete si verificano delle problematiche, infatti tutti sappiamo che sistemi che introducono energie contemporaneamente ad altre centrali convenzionate comportano problemi come l’intermittenza della fonte, cioè avviene in modo sporadico (energia eolica à vento).

Uno dei problemi che si incentrano nel collegamento di un tetto solare alla rete sono problemi di contabilizzazione dello scambio di energia, cioè se c’è un tetto che immette energia elettrica nella rete, devo essere in grado di calcolare quanta ne inserisco ; ciò è tecnologicamente semplice ma costoso. Facciamo ora una panoramica delle tre fonti principali :

 

  1. Centrali eoliche : è gratuita, il buon livello di maturità tecnica degli eoligeneratori che hanno avuto un’evoluzione tecnologica che ha portato all’aumento della potenza e alla riduzione dei costi negli ultimi anni, la realizzazione degli impianti è relativamente rapida e ci sono delle particolari situazioni in cui il vento è sufficientemente buono in termini di m/s durante l’anno.

A sfavore ci sono invece due considerazioni : la bassa concentrazione energetica perché è necessario avere una notevole superficie a disposizione per installare gli eologeneratori, si parla di 5-10 MW per Km2 questo anche perché non possono mettersi le macchine vicine l’una all’altra ; l’altra considerazione è quella che durante l’anno non c’è sempre il vento quindi non vi si può fare un affidamento totale. Nel mercato eolico in Italia per 100 MW approvati ; la potenzialità è di ancora 2000 MW installabili, naturalmente nelle zone dove il vento è maggiormente sfruttabile e sufficientemente forte. Per ciò che riguarda i costi è naturale che più il vento è forte e quindi aumenta il KW/h e meno sono i costi dell’energia elettrica. Le barriere all’uso estensivo della fonte eolica sono in principal modo la limitatezza dei territori a disposizione poi anche il modo di collegare l’impianto eolico con i sistemi di trasmissione di energia e infine l’intermittenza della fonte che richiede delle fonti ulteriori per sostituirle.

 

  1. Energia solare : ha numerose applicazioni anche grazie alle dimensioni dei generatori, alla semplicità dell’utilizzo, alle scarse esigenze di manutenzione e ridotto impatto ambientale. Sono dei sistemi facilmente gestibili da un privato, con una durata molto lunga. Il rendimento di questi sistemi è al 15-20% rispetto all’energia incidente sui pannelli. L’utilizzo dell’energia solare può avvenire in diverse situazioni, soprattutto in comunità montane dove diventa difficile trasportare i combustibili. Questa si ottiene con un sistema di pannelli e un sistema di trasformazione della corrente continua generata dai pannelli in corrente alternata tradotta alla tensione convenzionale di 220 V utilizzata in tutte le case ; poi la corrente in avanzo si collega direttamente alla rete.
  2. Tra le tipologie dell’utilizzo delle energie rinnovabili è da citare il tema dell’approvigionamento dei paesi di sviluppo e consiste nel dare energia a villaggi non raggiungibili dalla rete elettrica attraverso sistemi diesel che permettano però un utilizzo limitato a qualche ora. Quindi si sta studiando un sistema ibrido, cioè l’utilizzo contemporaneo di un sistema fotovoltaico e diesel, in cui il sistema fotovoltaico scarica l’energia in una batteria che poi permette l’utilizzo del diesel per tutte le 24 ore ; ciò porta anche ad uno sviluppo del paese visto che così possano anche prendere delle iniziative.

    In questo lucido vediamo come si prevede lo sviluppo dei sistemi fotovoltaici ; da una situazione odierna in cui gli impianti sono solo per comunità isolate ad una situazione futura dove gli impianti saranno sulla maggior parte delle imprese e tutti saranno collegati alla rete. Questo sviluppo dipende anche dall’abbassamento dei costi per la creazione di questi sistemi.

    Uno dei ruoli dell’ENEL è anche quello di incidere nella riduzione dei prezzi dei moduli fotovoltaici attraverso una produzione che possa portare ad una economia di scala ; inoltre le nostre utilities come l’ENEL hanno anche il compito di qualificare personale tecnico ; altro ruolo è quello di entrare nel tema della standardizzazione di questi moduli per garantire la sicurezza di funzionamento a chiunque ne faccia uso.

     

  3. Energie da biomasse, dove si intende biomasse legnose o erbacee. La biomassa è energia solare acquistata da vegetali e può costituire una risorsa rinnovabile e rispettosa dell’ambiente se usata correttamente. Ancora poco utilizzata in Italia solo il 2% del fabbisogno e più che altro è usata nel settore industriale come ad esempio per il riscaldamento. Con la biomassa si posssono fare due cose importanti principalmente che sono calore ed energia elettrica, oppure produrre dei combustibili da usare nei biodiesel. La possibilità di produrre energia elettrica attraverso la biomassa passa per la decisione di cosa fare del calore residuo perché la quota trasformabile in energia è intorno al 20%.

Isettori di mercato sono diversi e quello in cui si prevede uno sviluppo più importante è quello del riscaldamento degli edifici.

Il riscaldamento domestico individuale è quello che assorbe la maggior parte di biomasse.

Uno dei sistemi ottimali è quello del teleriscaldamento, dove l’utilizzo della biomassa viene fatto in impianti centralizzati dove viene normalmente bruciato del legname in caldaie in modo ottimale, così da avere un ridotto impatto ambientale, e il calore viene distribuito attraverso una rete di tubi che porta l’acqua a riscaldare le case e questo è un sistema che ha un particolare sviluppo in quanto viene continuamente sperimentato soprattutto dall’Austria.

La raccolta del legno incontra anche una serie di problemi, perché c’è qualcuno che considera il bosco come qualcosa da non toccare, però in realtà il legname si ricava attraverso la pulizia del bosco che garantisce anche un minor rischio di alluvioni.

Le culture finalizzate all’utilizzo energetico sono colture annuali tipo il sorgo o erbacce, oppure colture perenni che vengono tagliate in modo costante e periodico molto presenti nel Nord-Europa.

Un’altra utilizzazione della biomassa è quella di usare il legname come combustibile ausiliario in centrali già esistenti ; questo utilizzo è in fase di studio all’ENEL in quanto permetterebbe di non creare nuove centrali, ma, modificare quelle presenti.

L’unico problema di questo sistema è che se utilizzato anche da grandi centrali è necessario andare ad approvvigionarsi di biomassa legnosa in zone molto lontane.


A cura del WWF - Sezione di Jesi