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I veri simboli della città di Roma

 

Nell'antica Roma, la lupa era una vergogna e non certo un simbolo. Il simbolo della Lupa per identificare la città cominciò ad essere usato nel medioevo, un'età oscura della nostra storia. Oscura non tanto perchè ancora oggi ne conosciamo ben poco, ma nel senso che in quei secoli bui poco o nulla si sapeva dell'antiche vestigia della Roma Imperiale.

 

Altrimenti come simbolo di Roma avrebbero senz'altro preso l'Aquila che era il simbolo delle Legioni con cui Roma conquistò tutto il  mondo antico allora conosciuto.

 

La lupa, nell'antichità, era la prostituta. Essere figli della lupa, come orgogliosamente i giallozozzi si identificano, non è altro che essere dei figli di prostitute. Il toponimo dovrebbe derivare dal fatto che ha volte, in segno di disprezzo, alle prostitute era d'obbligo indossare una pelle di lupo per poi essere esposta alla gogna. Ma potrebbe anche derivare dalla leggenda che dice che i fondatori di Roma, ovvero Remo e Romolo, sono stati salvati e allattati da una lupa dove il Tevere depositò la cesta con i due gemelli, ossia nella valle oggi detta del Velabro.

Fatto stà che questa leggenda cominciò a circolare solo qualche secolo dopo; proprio per coprire il fatto che la moglie di Faustolo, il pastore che li trovò, altro non era che.... una prostituta e quindi da identificarsi con una lupa (come venivano chiamate allora). Faceva più chic essere salvati da l'amore di una lupa piuttosto da una prostituta, non è vero?

 

Anche la parola "allupato" deriva dalla stessa lupa intesa come prostituta. E poi, come si chiamava nell'antica Roma il luogo dove erano solito ritrovarsi le prostitute? Guarda caso "lupanare"

Il bello è che ne vanno anche fieri!!!!!!

 

Non giova a loro favore il fatto che come simbolo abbiano scelto in seguito il chihuahua tuttora rappresentato.  

Il Chihuahua