Sardegna
Omnia eroitudo est divisa in partes tres: Robertus, Gianluca et Alexander
Caius Julius Caesar
Delle condizioni in cui i nostri eroi sbarcarono sull'isola Sarda.
L'idea
che era sotto la vacanza era diminuire il peso. A quest'idea i nostri eroi
avevano sacrificato le loro chiome. E' evidente che tutto ciò che portavano
era al tempo stesso necessario e leggero. Una cosa che d'estate non è
necessaria è il maglione. "In Sardegna farà caldo"
pensavano i tre giovani. Non avevano previsto, però, l'imprevedibile.
Sul traghetto, un folle mise l'aria condizionata a palla. Dopo pochi istanti
dalla partenza, la temperatura aveva raggiunto i 10 gradi, e scendeva ancora.
Luca fu il primo ad entrare in ibernazione. Lo seguirono Roberto e Sandro.
Per questo motivo i ricordi dei tre sulla traversata sono nulli. Loro quelle
otto ore non le hanno mai vissute.
Nella vita di tutti i giorni, quando si cucina la carne surgelata, si usa
prima scongelarla, poi metterla in forno. Il motivo per cui si fa tutto questo
non interessa. Forse lo si fa per rispetto della carne, forse perché
anche la carne morta può ricevere danni dall'improvviso e brusco cambio
di temperatura. Quello che va notato è che ai nostri eroi non fu usato
questo riguardo, concesso anche ai pezzi tritati di mucca. Furono trasportati
fuori dal traghetto, passando istantaneamente da -10° a 45° centigradi.
Ancora oggi se ne notano le conseguenze.
Dei primi, piccoli, problemi con le biciclette o del mancato funzionamento dei freni.
Inizialmente,
i nostri eroi ebbero qualche piccolo problema: la bici di Roby non frenava.
Il tutto andò più o meno così:
Luca: "Roby, perché in discesa corri sempre così ?"
Roby: "Luca, come fai ad andare cosi piano in discesa?"
I due si scambiano le bici. Roberto, frenando, passa da 180 a 0 Km/ora in
2 metri. Gianluca, sulla sua rampa del garage tocca mach 2. I due intuirono
subito che c'era qualcosa che non andava. Mancavano ancora 6/7 secondi alla
partenza quindi avevano tutto il tempo necessario. Smontarono la bici di Roby,
cambiarono le leve dei freni, fecero qualche altra modifica ed alla fine,
sulla rampa del garage toccavano solo mach 1. I successivi cambiamenti vennero
fatti in Sardegna. Furono accorciati ed oliati i fili dei freni. Alla fine
la bici frenava.
Della prima uscita sotto il Solleone.
Appena
arrivati al campeggio i tre giovani decisero di andare al mare. Erano le 12:00,
45 gradi all'ombra. D'altro canto non fare il bagno in Sardegna perché
il mare è mosso o perché il sole picchia non è da uomini,
e se sulla terra ci sono ancora tre uomini, questi sono i nostri eroi. Partirono.
Non si può spiegare cosa sia il caldo a chi non ha mai pedalato in
Sardegna, in pieno Agosto, a mezzogiorno. L'impresa fu epica. L'entroterra
Sardo era un deserto. Niente bar, niente supermarket, niente acqua. I tre
pedalavano. Più tardi avrebbero dichiarato: "Se l'Inferno fosse
caldo, la metà di quanto lo era la Sardegna quel giorno Satana sarebbe
già morto bruciato"
Della filosofia del risparmio e della pizza sotto la roulotte.
Anche
quella volta non avevamo preso la corrente. Non è che non avessimo
i soldi, ma una delle idee alla base della vacanza era il risparmio. Avevamo
deciso di spendere per acqua e cibo meno di 10.000 lire al giorno. Ogni cosa
veniva valutata secondo due criteri: Quanto costa, quanto pesa. Quella sera
ordinammo pizza a portar via. Da sola costava 5.000. Alla luce di tutto questo,
prendere la corrente elettrica ci sembrava un'eresia.
Questo ovviamente comporta alcuni problemi. La sera, arrivate le pizze, non
si vedeva niente. Erano ormai le 10:30.
Sandro: "Non si vede un cazzo."
Roby: "Che si fa?"
Nella piazzola accanto alla nostra c'è una roulotte. Dalla finestrella
escono le voci dei suoi occupanti, ma soprattutto esce luce. Sandro si avvicina,
si siede sotto la finestrella. Si vedono quasi gli occupanti seduti al tavolo
a fianco della finestrella. Sandro inizia a mangiare, non prima di aver arricchito
il condimento della Margherita con del tonno che avevamo. Roby e Luca lo imitano.
Party sotto la finestra. La mattina successiva partimmo quando ancora gli
occupanti della roulotte stavano dormendo.
Del perché il campeggio "Il sole" si chiamasse in quel modo,
e dell'uomo che aveva tutto.
Tre
alberi, in tutto il campeggio c'erano tre alberi. Occupati. Sotto ognuno di
essi c'era una tenda. In quel tempo la bici di Gianluca si ribellò.
Stanca della troppa strada percorsa trovo una scusa per fermarsi. La ruota
era forata. La riparammo, ma poche ore dopo era di nuovo forata. Fu allora
che Lo conoscemmo. Tre o quattro piazzole alla nostra destra c'era un camper.
Chiedemmo del nastro isolante per coprire la parte di cerchione che sporgeva,
forando le camere d'aria. Consciamente non credevamo che avessero il nastro
isolante. Chi, in campeggio, si porta il nastro isolante? Furono le nostre
capacità baol a spingerci a fare quella bizzarra richiesta. Lo aveva.
Dentro il camper c'era anche:
Un portaombrelli.
Tre ombrelli
Telepiù
La TV via cavo
Carta vetrata da legno
Carta vetrata da ferro
Un trapano
Un telescopio
Gozzilla
Di come il giro della Maddalena si trasformò in un'impresa epica.
Sandro
: "Scusi buon uomo, quanto è lungo il giro della Maddalena"
Buon uomo (Stronzo) : "Saranno pochi chilometri"
Dopo due ore e molte salite i tre raggiunsero la spiaggia di Trinita dove
cenarono. Ripartirono col buio. Arrivarono in tenda a notte fonda.
Della fatica, ovvero del campeggio chiuso, della tappa di 75 Km., della seconda
scalata del monte di S.Pantaleo.
Il
sole picchia. I tre eroi sono oramai in bici da quattro ore. Sono quasi arrivati
al campeggio. Mancano pochi chilometri, ne hanno già percorsi una quarantina.
Un supermercato appare alla loro destra.
Roby : "Facciamo la spesa subito, così non dobbiamo ritornare
indietro dopo essere arrivati in campeggio"
Luca : "Buona idea"
Il supermarket era economico, così ci sfondammo di roba.
Sandro : "Una scatola da sei di pomodori non è troppo?"
Luca : "No, stasera festa."
Roby : "Un chilo di pane?"
Sandro : "Si, prendo pure le prugne"
Luca : "Chi vuole le pesche sciroppate?"
Roby : "Io"
Sandro : "Io pure"
Una spesa epica. Chili di roba. Qualcuno potrebbe dire "una spesa è
epica se si comprano quintali di roba, non chili". Quel qualcuno non
ha mai portato in bici la spesa.
Finalmente i nostri eroi arrivano al campeggio.
Sandro : "Una piazzola per tre, per favore."
Inserviente del campeggio : "Dovete aspettare che le piazzole si liberino."
Alcune ore dopo.
Sandro : "Si è liberata qualche piazzola?"
Inserviente del campeggio : "Veramente non so se si libereranno entro
oggi"
Luca : "Andiamo a pranzo e torniamo qui più tardi"
I tre pranzarono sulla spiaggia. In mezzo a gente che faceva il bagno, Sandro
preparò la pasta. Poi pesche sciroppate e, ovviamente, prugne.
Alle cinque tornarono al campeggio.
Sandro : "Si è liberata qualche piazzola?"
Inserviente del campeggio : "Veramente non so se si libereranno entro
oggi"
Luca : "E' meglio partire per il prossimo campeggio, prima che scenda
la notte."
Pedalare sotto il sole con la superspesa sulle bici e parlare non era possibile.
In silenzio i tre arrivarono ai piedi del Monte Maledetto. Lì iniziarono
la grande scalata. Non si può descrivere la sofferenza. Il caldo. La
fatica. Il peso. Il Lavoro. Dopo un'ora di salita.
Roby : "Ho visto la Madonna, mi ha dato la maglia gialla."
Quelle furono le ultime parole che vennero pronunciate quel giorno.