RECENSIONI ARTISTI

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ALIX

La Band nasce con lo scopo di arrangiare brani già esistenti, che Alice Albertazzi aveva composto e che suonava in versione acustica, accompagnata, a seconda delle occasioni, da vari musicisti. Il gruppo degli Alix, nato quasi per caso, è la fusione di diverse influenze musicali, blues, rock, funky; il gruppo, infatti, è formato da musicisti provenienti un po' da tutta Italia.

 

In pochi mesi, oltre ad arrangiare i brani già esistenti, ne compongono di nuovi ed anche i testi di vecchi brani, che originariamente erano poesie in lingua inglese di vari autori, tra cui Dylan Thomas e T.S.Elliot ed altri, diventano testi in italiano scritti da Alice. Con il primo demo riescono a partecipare ad Arezzo Wave 1995, segue poi Arezzo Wave on the Rocks. Esce poi un loro brano IL KILLER (per sentire il brano devi avere istallato REALPLAYER clicca qui per scaricarne una copia vai a link per ulteriori istruzioni) il cui testo è stato scritto da Luca Benni.

 

Gli Alix sono: ALICE ALBERTAZZI voce chitarra acustica; PIPPO DE PALMA chitarra elettrica ed acustica; GIANFRANCO ROMANELLI basso elettrico contrabbasso chitarra slide FABRIZIO LUCA percussioni batteria.

 

In concerto all'Exaffa il 24.01.1998

 


BASSAPADANIA

I Bassapadania sono un gruppo di 5 ragazzi, più un collaboratore per i concerti, la loro musica intreccia la musica popolare folk emiliana e sonorità etniche.

 Formatisi nel maggio 1994 vantano diverse esperienze interessanti come supporter di gruppi già affermati quali: YOYOMUNDI - LOU DALFIN - ASSALTI FRONTALI MODENA - CITY RAMBLERS.

 I Bassapadania hanno inciso un Cd dal titolo "IL MILLENNIO" cooprodotto da "Il Manifesto" che ne cura la distribuzione. È il primo lavoro discografico del gruppo composto da 12 pezzi di cui 9 di propria produzione con testi in italiano e 3 brani strumentali di musica popolare.

 

I Bassapadania sono:

MASSIMO DE MATTEIS batteria, percussioni e cori

ROBERTO BRAGAZZI voce solista e chitarra

MARCO AGUZZOLI basso e voce

MARZIA CARI chitarra, mandolino e didjerido

EMANUELE REVERBERI violino, flauto e tromba

FRANCO BORGHI fisarmonica

 

Per contatti: 0522.556514 Roberto Bragazzi - 0522.919489 Marzia Cari

 


MARGOT

I Margot sono tre enfant terribles attivi da alcuni anni, con base a Pesaro, sono la giusta soluzione per chi vive le contraddizioni della modernità.

 

La loro musica è un concentrato di potente minimalismo dove i campionamenti e le linee di synth catapultano dolorose strisciate di chitarra sul terreno minato di città senza luoghi. Per avere un'idea di quello che suonano i Margot immaginate gli Ultravox remixati da Trent Reznor dei Nine Inch Nails. Non c'è spazio qui per ipocriti sentimentalismi, anche se i brani hanno un'atmosfera intrigante.

 

A due anni dal 2000, in piena era di clonazione, i Margot hanno afferrato le inaccettabili conseguenze delle colonie extra-mondo e sfidano i massimi sistemi sul terreno più congeniale della quotidianità. I tre affrontano un grande viaggio con un piccolo bagaglio (la tastiera campionatore di Mirco), lasciano a casa gli accessori e mettono a nudo le loro intuizioni fondamentali.

 

I Margot sono tra coloro che hanno imparato l'originale lezione del Punk e della New-Wave, ne hanno colto l'occasione, ne hanno seguito le linee direttrici aggiornandole agli anni '90, dimostrando che spesso sottrarre è più fruttuoso che aggiungere; basta poco per affermare le proprie aspirazioni.

In concerto all'Exaffa il 22.01.1998

 


SUKREN PUDRE

 

 I Sukren Pudre nascono a Milano nel ’92, il primo indizio dell’atmosfera ironica che avvolge il gruppo fin dagli inizi e senz’altro il nome, proposto dal batterista vittima di una folgorazione nell’aprire la credenza e nel trovarsi di fronte ad una confezione di sucre en pudre, zucchero in polvere: l’espressione francese viene poi maccheronicamente mutata in "Sukren Pudre".

 

Le prime canzoni, sull’onda del successo dei Nirvana di Nevermind e dei Jane’s addiction, trovano spazio nei primi demo-tape registrati per i locali e i centri sociali allo scopo di farsi conoscere, nei concerti un po’ ovunque nel nord Italia, nelle trasmissioni radiofoniche.

 

Incoraggiati dal riscontro presso il pubblico, nella primavera del ’95 registrano il demo che anticipa l’uscita del Cd "DI QUESTO PASSO" prodotto dall’IRA di Firenze.

 

LA STAMPA

 

"Picchiano duro ma conoscono la difficile arte della melodia lanciandosi in un crossover che sposa compattezza Punk metal, ipnotici accenni funk e fiammate pop....... E’ un piccolo grande ensamble italiano che merita più che semplici elogi di circostanza."(Rumore)

 

"Un’ora di puro divertimento all’insegna di un furore di stampo punk che non disdegna quelle importanti contaminazioni funky-rock che rendono la miscela ancora più esplosiva."(Mucchio Selvaggio : sul palco)