LA LAGUNA DEL CALICH


La Laguna del Calich si trova di fronte a Maria Pia e prosegue fino all'ingresso di Fertilia. Essa ha avuto origine in seguito alla formazione di una lunga lingua sabbiosa (Maria Pia) che ha quasi completamente separato la laguna dal mare. La sua estensione è di circa 97 ettari; per ammirare la parte più interna si può andare sulla strada che porta all'aeroporto dove si trovano due ponti di collegamento viario dai quali si può avere un'ampia veduta.

Nelle acque interne della laguna, avviene l'incontro dei suoi principali affluenti, Rio Barca e Rio Fangal che unendosi originano acqua salmastra. La sua capienza è di 420 kmq e il ricambio delle acque è modesto e avviene solo nel periodo delle piogge.

Anche la laguna del Calich beneficiò dell'opera di bonifica del 1933. Il suo fondale fu dragato e venne creato il canale collettore della NURRA con lo scopo di raccogliere le acque circostanti.

La laguna presenta diverse caratteristiche, tra le quali, quella paludosa.La vegetazione è costituita da canne, giunchi, salicornia, obione, tamerice e tifa.

Uno degli aspetti più interessanti, è la presenza di numerose specie di avifauna, (alcune nidificano, altre migrano); si possono osservare: la garzetta, l'airone cinerino, lo svasso, il germano reale, la folaga, la gallinella d'acqua, il raro usignolo di fiume e raramente anche la presenza del fenicottero rosa, uccello migratore che non permane sul posto.

Per quanto riguarda l'attività della pesca, essa è caratterizzata da numerose specie ittiche, come orate, spigole, sogliole, saraghi, anguille e muggini; di crostacei come granchi e gamberi; di molluschi come vongole e arselle. La pesca in queste acque, fin dall'antichità era importante per l'economia della città, si pensa già dal tempo dei romani e proprio loro costruirono il ponte sulla laguna.

I sistemi di pesca utilizzati, erano numerosi, principalmente s'impiegavano le nasse, il palamito e lo tramall. Per rastrellare il fondo fangoso, ricchissimo di vongole e arselle, era utilizzato lo rampì, un rastrello a tre o più uncini, e il copul.


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