CENNI STORICI SU ALGHERO



Alghero è una città situata su un piccolo promontorio a 7mt. dal livello del mare, nella Sardegna Nord-occidentale, in direzione Est-Sud-Est a 08° 18' di long. Est e 40° 34' 40'' di latitud. Nord, al centro di una costa a semicerchio estesa per oltre 80km., con un entroterra che ruota attorno alla città per circa 9km. di raggio, all'interno di un'area di 22.492 ettari di superficie.
Secondo gli storici le origini della città vanno ricercate nella prima metà dell'XI secolo, quando la potente famiglia genovese dei Doria fortificò un villaggio di pescatori lungo la costa Nord-occidentale della Sardegna.
Nacque così un approdo di notevole importanza strategica che, a ragione delle immense praterie marine di posidonia, prese il nome di L'Aleguerium, in base alla forma latina medievale riscontrata nei documenti dei Doria. Della presenza genovese e pisana resta documentato il toponimo La Lighera, declinato S'Alighera dai sardi e L'Alguer dai catalani.
Grazie alla sua posizione geografica, Alghero sosteneva un ruolo molto ambito nei commerci che si svolgevano nel Meditarraneo, perciò i genovesi dovettero difenderla ripetutamente dagli attacchi delle navi pisane e aragonesi.
La Città rimase genovese sino al 1353, allorchè i catalano-aragonesi, forti dell'appoggio dei veneziani, sconfissero la flotta genovese comandata dall'ammiraglio Antonio Grimaldi, in una cruenta battaglia navale al largo di Porto Conte, occupando la piazzaforte.
Dopo la conquista catalana, il re Pietro IV d'Aragona, detto il Cerimonioso o anche del Punyalet, ripopolò la città di Ebrei maiorchini, poi occitani e provenzali e da coloni cristiani provenienti dal barcellonese, dal tarragonese, dalle Baleari e dal valenzano, espellendo sardi e liguri.
Allo stesso tempo la città venne annessa alla corona d'Aragona e rimase per ben quattro secoli sotto la dominazione prima catalano-aragonese e poi spagnola.
Dal 1501, in pratica dopo la cacciata di quasi tutti gli Ebrei, Alghero assume il titolo di Città e due anni dopo diviene sede vescovile.
Alghero conserva ancora oggi l'impronta caratteristica del periodo catalano-aragonese che si manifesta sia nell'architettura delle sue chiese, dei suoi palazzi e del suo sistema di fortificazioni, sia nella sua parlata catalana.

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