IL NURAGHE E IL VILLAGGIO SANT'IMBENIA


Il villaggio nuragico S. Imbenia, è situato in un punto strategico del Golfo naturale di Porto Conte, come tutti i nuraghi a guardia del mare e della costa che, dovevano segnalare a vista di notte con il fuoco e di giorno con il fumo. La zona di S. Imbenia e tutto il litorale di Porto Conte, è un'area di notevole interesse scientifico, in quanto racchiude nei suoi strati profondi, le tracce dell'antica copertura vegetale e le indicazioni delle condizioni climatiche di epoche pregresse. Studi particolari, effettuati sui sedimenti torbosi, hanno messo in evidenza la presenza di pollini appartenenti a specie di un orizzonte climatico freddo, quali tasso, agrifoglio, ontano e alloro. Il Villaggio nuragico, sorge al centro della rada di Porto Conte a pochi metri dall'Hotel Baia di Conte. Tutta l'area circostante è ricca di testimonianze archeologiche che attestano la frequentazione dei luoghi, dall'età preistorica al Medioevo con domus de janas, necropoli, grotte, spesso non facilmente raggiungibili.Gli scavi al complesso, sono iniziati nel 1982 per porre rimedio ai danni provocati dalla costruzione abusiva di un villaggio turistico e per portare alla luce il monumento che a livello scientifico, sta attirando maggiore interesse. Sono stati trovati infatti, dei resti di ceramiche fenicie e greche, databili tra la fine del IX secolo e l'VIII secolo A.C. Si tratta di frammenti di importazione greca più antichi e tra i più importanti ritrovati nella Sardegna settentrionale in questi anni.
NURAGHE : Il Nuraghe S. Imbenia, ha pianta quadrangolare con un mastio centrale e due torri minori ai vertici, conservate solo nei filari di base. L'edificio è stato liberato solamente da tutte le murature moderne che lo ricoprivano.
Il Villaggio è formato da: una Capanna con bacile, una Capanna dei ripostigli, una Capanna con le nicchie e un Isolato a nord
CAPANNA CON BACILE : La capanna con bacile, di forma circolare, ha una seria di sedili in arenaria disposti lungo la parete ed al centro un bacile in calcare del diametro di 1,20 cm. Sono ben visibili anche i resti di una vasca in trachite e di un forno. L'ambiente con queste caratteristiche, è conosciuto come " Vano della panificazione " perchè si pensava fosse adibito a questa attività. Recentemente però, dei ritrovamenti in altri villaggi nuragici, fanno pensare ad un tipo di capanna usata per qualche cerimonia sacra collegata con l'acqua. In questo caso però, i ritovamenti di materiali, non permettono una interpretazione particolare.
CAPANNA DEI RIPOSTIGLI : Anche questa capanna , è di forma circolare ed è stata chiamata così per il ritrovamento di un ripostiglio con dei lingotti di rame. quasi sicuramente si trattava " Impianto industriale ". Sono stati ritrovati infatti, una vasca con foro di scarico e una canaletta scavata nel terreno, che attraversava la capanna, mentre non si è a conoscenza del tipo di lavorazione che si praticasse. Questa capanna è molto importante perchè qui sono stati rinvenuti dei frammenti fenici di vernice rossa ed una coppa greca euboica, che rappresenta la più antica importazione in ambito occidentale (fine del IX secolo ed inizio VIII secolo A.C.).
CAPANNA CON LE NICCHIE : La capanna è chiamata così per la presenza di alcune nicchie al suo interno. Non è chiaro però l'utilizzo della capanna, ma il ritrovamento di una canaletta in tufo, collegata ad un pozzo situato nelle vicinanze e alle nicchie, fa pensare a qualche attività che richiedeva l'utilizzo di acqua.
L'ISOLATO A NORD : L'isolato è composto da almeno quattro ambienti,costruiti in ambienti diversi. E' l'unica costruzione partata alla luce quasi per intero, dagli scavi effettuati nel villaggio. In uno di questi quattro ambienti, adibito probabilmente a cortile interno, è stato scoperto un forno a forma di ferro di cavallo, una piccola nicchia nel muro e un pozzo ricavato dallo spessore murario.
SITUAZIONE ATTUALE : Il complesso nuragico attualmente non è visitabile ma è possibile ammirarlo lungo la rada di Porto Conte. Data la fragilità della pietra di alcuni elementi costruttivi della capanne e in particolare quelle dove si conserva il bacile e quella con i sedili ele nicchie, si è resa necessaria la copertura dell'area archeologica. I materiali usati, per quanto possibile, rispecchiano quelli usati in epoca antica, ossia legno e pannelli di riccioli pressati

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