Il calcio di Zeman è unico nel panorama calcistico nazionale. Nessun allenatore
ad eccezione del boemo gioca in serie A con il 4-3-3. E Zeman ha legato il suo
nome ed il modo con cui le sue squadre si esprimono al modulo 4-3-3. Mentre
Zaccheroni e Malesani sono arrivati al 3-4-3 (ed al 3-4-1-2) passando per il
4-4-2, mentre Lippi ama cambiare modulo adattandolo al materiale umano a
disposizione, mentre Capello gioca con il 3-5-2 (a volte si difende con un
4-4-2-0) dopo anni in cui l'unico
modulo da lui utilizzato era il 4-4-2, mentre Eriksson passa con disinvoltura
dal 4-4-2 al 5-3-2 fino al 4-5-1 in base alle caratteristiche dei giocatori da
far scendere in campo, Zeman è sempre rimasto fedele al 4-3-3 sia quando
allenava il Foggia neo-promosso in A sia quando era alla guida delle romane con
ambizioni di scudetto. Il tecnico boemo infatti si dice convinto che il 4-3-3
sia il modulo tattico che consente la miglior disposizione spaziale sul terreno
di gioco.
Ma vediamo di capire un pò meglio filosofia, strategia e schemi di gioco di uno
dei tecnici più discussi amati e criticati.
Il calcio di Zeman è un calcio offensivo, su questo non ci sono dubbi. Il calcio
di Zeman è probabilmente un calcio anche un po' utopistico visto che è sempre e
comunque immodificabile (se non nelle sfumature). Probabilmente la sfortuna
di Zeman è stata quella di venire ad allenare in Italia, patria del calcio difensivista, quando il suo credo sarebbe stato sicuramente più apprezzato da
altre culture calcistiche (olandese e spagnola su tutte). Il fatto comunque di
essere un tecnico controcorrente lo ha reso famoso perlomeno quanto la sua
abilità di allenatore. Come detto il calcio di Zeman è un calcio offensivo e
dall'idea di voler attaccare sempre e comunque deriva anche il modo di
difendersi. Non è assolutamente vero che le squadre di Zeman non hanno schemi
difensivi. Anzi probabilmente è vero il contrario e cioè che gli schemi
difensivi delle squadre del mister boemo sono tra i più sofisticati in assoluto.
Zeman è uno che ama difendersi attaccando. La prima arma difensiva di cui deve
disporre la sua squadra è la capacità di attaccare generando di conseguenza
preoccupazione negli avversari. In situazione di non possesso palla le squadre
di Zeman non amano temporeggiare in attesa dell'errore avversario ma sono pronte
ad attivarsi per proporre un pressing continuo nella zona della palla.
La squadra cerca la superiorità numerica nei pressi della palla e per questo è
pronta ad avanzare in blocco ricorrendo di frequente al fuorigioco in
conseguenza del fatto che i due difensori centrali si trovano spesso a giocare
in parità numerica contro gli avversari. Per il calcio di Zeman questo però non
è un limite ma una condizione necessaria per arrivare a recuperare e ripartire
il più velocemente possibile.
Anche il ruolo di portiere delle squadre di Zeman ha caratteristiche particolari
dovuti all'atteggiamento tattico che la squadra sul campo deve avere. È
fondamentale che l'estremo difensore sia bravo con i piedi e non tanto per
intervenire in qualità di libero quanto per il fatto che giocando con la linea
alta spesso i difensori conquistano palla con spalle rivolte alla porta
avversaria e devono avere come soluzione praticabile e a sicura lo scarico per
il portiere.
Come detto quindi, le squadre di Zdenek non sono prive di schemi difensivi anzi
è probabilmente l'eccessiva sofisticatezza degli stessi che rende il sistema
difensivo del boemo non sempre impermeabile.
Non è però possibile ricorrere a marcature personalizzate, chiusura degli spazi
per accorciamento della squadra all'indietro quando la filosofia con cui si
scende in campo è quella di attaccare, attaccare ed ancora attaccare.
A noi piace il calcio di Zeman e ci piace soprattutto per la varietà e la
capacità con cui le sue squadre riescono a proporre la fase di possesso palla.
Ogni movimento della squadra è teso a guadagnare spazio; è difficile veder fare
ai giocatori di Zeman due passaggi senza guadagnare campo. Continue
verticalizzazioni, inserimenti nello spazio e rapidità di manovra sono gli
ingredienti principali del calcio d'attacco delle squadre del Boemo. Per uno
sportivo che va allo stadio a godersi uno spettacolo calcistico probabilmente la
fase offensiva della squadra di Zeman è il non plus-ultra.
I movimenti coordinati della catena laterale (difensore esterno - centrocampista
laterale - ala) sono altamente organizzati allo scopo di crearsi spazio a
vicenda con l'obiettivo di avanzare verso la porta avversaria per il gol.
Le ali e la punta centrale sono sempre pronte ad attaccare la profondità per
ricevere il "filtrante" del compagno. Il centrocampista laterale nello
scacchiere di Zeman deve essere sempre pronto ai tagli in verticale di secondo
tempo aventi lo scopo di occupare la posizione lasciata libera dall'ala e
fornire una soluzione ulteriore al possessore di palla.
Per concludere ci pare ovvio evidenziare che la società che sposa la filosofia
del boemo deve permettergli di lavorare con calma e tranquillità in quanto
l'organizzazione nei tempi di gioco della manovra offensiva richiede senza
dubbio molto più tempo rispetto chi privilegia l'organizzazione difensiva tipica
di quegli allenatori che fanno praticare alle proprie squadre un calcio più
utilitaristico.
Articolo tratto dal sito www.allenatore.net
La giornata tipo in ritiro.
| ore 9,30 | Stretching |
| ore 10,00 | Ripetute |
| ore 11,30 | Stretching |
| ore 13,00 | Pranzo |
| ore 16,00 | Lavagna |
| ore 16,30 | Stretching |
| ore 17,00 | Esercizi di tecnica individuale Esercizi di possesso palla Gradoni Partitella Tattica |
| ore 19,45 | Stretching |
| ore 20,30 | Cena |