Cosa è la Gnomonica
Sui libri di storia si dice che l'elemento di demarcazione tra storia e preistoria sia l'invenzione della scrittura.
Altrettanto fondamentale però, per ogni civiltà,
è la creazione di un sistema di misura del tempo,
sia come misura del momento dell'anno (mese e giorno) che come momento della giornata (ora).
Immaginiamo, per esempio, quanto siano stati fondamentali i metodi di computo del tempo per gli antichi Egizi.
Essi calcolavano con grande precisione le inondazioni periodiche del Nilo
e di conseguenza il momento della semina e del raccolto,
con le conseguenze che possiamo benissimo comprendere per la sussistenza della popolazione.
Inoltre consideriamo quale importanza abbia avuto la capacità di misurare il tempo durante la giornata.
Dalla possibilità di conoscere l'ora conseguiva l'opportunità di coordinare le varie attività sociali.
Raffinati metodi astronomici e matematici di rilevazione dell'ora insieme all'invenzione del cronometro meccanico hanno consentito, in seguito, la navigazione,
le scoperte geografiche e la cartografia del globo.
Per secoli, fino al secolo scorso,
gli strumenti più diffusi per la misura del tempo sono state
le meridiane e gli orologi solari.
Ancora oggi, per fortuna, buona parte di tale patrimonio scientifico, culturale ed artistico
è ancora intatto ed in alcuni casi magnificamente rivalutato.
Sono poi, sempre più numerose le opere gnomoniche nuove che vengono proposte
a valorizzare l’ambiente urbano architettonico
sia a livello privato che pubblico.
Per il cosiddetto uomo della strada gli orologi solari e le meridiane conservano
ancora intatto, se non addirittura amplificato,
un fascino profondo dovuto al fatto che tali manufatti vengono giustamente percepiti
come un condensato di sapere matematico e astronomico,
una sorta di ponte fra cielo e terra.
Il lento, ma evidente, movimento delle ombre, lungo il giorno e lungo l’anno,
è il fenomeno più evidente dello scorrere del tempo.
Davanti ad una meridiana però,
non si prova l’ansia e lo stress che genera il “tic-tac” degli orologi moderni,
al contrario, si riceve un stimolo deciso e profondo
allo studio dell’astronomia e della matematica e finanche alla riflessione filosofica.
Molti gnomonisti hanno cominciato lo studio e la ricerca in questo campo,
solo per il solo fatto di avere avuto l’occasione di vedere funzionare una meridiana.
Fino a qualche decennio fa progettare e realizzare una meridiana era, per necessità,
una procedura quasi esclusivamente basata sull’uso di strumenti geometrici
(riga e compasso) e di tavole per i calcoli.
Oggi l’ausilio del calcolo e disegno informatizzato,
degli orologi radio-controllati e dei ricevitori GPS ha facilitato moltissimo la realizzazione e soprattutto ha enormemente amplificato le possibilità di progettazione,
di soluzione e calcolo matematico di tipi complicatissimi e nuovi di strumenti solari.
La potenza dei moderni computer consente oggi,
la realizzazione di software per le soluzioni di sistemi di equazioni matematiche di grande complessità, necessarie sia per la determinazione degli parametri indispensabili iniziali,
sia per il calcolo e il disegno di uno strumento solare.
Inoltre con l’esistenza sempre più diffusa di macchine a controllo numerico,
il calcolo computerizzato si traduce in disegno CAD e questo in materiale lavorato.
Ciò significa che anche in presenza di relazioni matematiche complesse tra forma,
distanza, dimensioni, ecc, tra il quadrante e l’elemento gnomonico indicatore,
si hanno grandissime possibilità di risoluzione e di conseguenza,
di realizzazione di meridiane delle più svariate tipologie e forme e in qualsiasi scala
(dalle dimensioni monumentali a quelle di una raffinatissima oggettistica).
Un esempio molto significativo di potenzialità di calcolo
è presente nel settore degli orologi solari piani, che sono i più diffusi,
nei quali casi si può risalire alla determinazione
dei 3 parametri iniziali indispensabili per il calcolo e il disegno,
mediante la semplice misura lineare delle reciproche distanze di tre (meglio 4 o più) punti
rilevati in altrettanti istanti noti, e questo anche nei casi più difficili.
Questo, nello specifico, rende possibile la realizzazione di un orologio solare su una parete interna (con orientamento ed inclinazione incogniti) di un edificio,
che abbia come elemento indicatore (gnomone),
il raggio di luce passante attraverso un foro del contorno perimetrale,
oppure un raggio di luce riflesso da uno specchio d’acciaio incastrato su di un supporto che rimanda la luce del sole.
Si possono progettare orologi solari aventi qualsiasi forma dello gnomone o della superficie quadrante, in modo da dare anche particolari proprietà allo strumento,
come per esempio:
inversione della direzione nella progressione dell’ombra ad un certo momento (celebrativo) di un certo giorno dell’anno ;
rendere lineare la scala delle letture orarie;
indicare un certo valore dell’altezza o della direzione del sole, ore dell’alba e del tramonto, ore trascorse ed ore residue;
letture orarie su elementi puntuali comunque disposti;
usare profili opportunamente disegnati o già esistenti come elementi gnomonici indicatori;
usare superfici opportunamente disegnate o già esistenti come quadranti riceventi;
allineamenti astronomicamente significativi in strutture architettoniche;
ecc, ecc, ecc.
Alla luce di queste nuove enormi potenzialità di calcolo, progettazione e realizzazione,
la scienza gnomonica rinasce e si reinventa,
in una chiave assolutamente moderna di espressività e creatività,
come una magnifica forma d’arte, all’incrocio tra matematica, astronomia, architettura, scultura e pittura.
Come si può benissimo immaginare una gran varietà di elementi architettonici già esistenti o di nuova progettazione
possono essere grandemente rivalutati destinandoli ad un sapiente uso di cronometria astronomico-solare.
Si consideri inoltre che l’originalità di uno strumento gnomonico sta prima ancora che in altro, nel fatto che ogni strumento è funzionante solo in quell’unico luogo della Terra
per il quale è stato progettato e calcolato.
Un orologio solare, una meridiana, una scultura solare assume quindi un valore scientifico,
culturale e simbolico, che ne fa un’opera d’arte sempre attuale,
moderna e assolutamente unica.
Tutto quanto anzidetto, è stato già realizzato dal sottoscritto, in numerose opere,
alcune già progettate costruite e poste in sito, altre solo come modelli-prototipi,
e altre ancora come attuali idee progettuali,
ma già risolte dal punto di vista del calcolo, e solo da realizzare fisicamente.
Faccio seguire le immagini di alcuni esempi:
Opere già realizzate


Alcuni prototipi realizzati


Alcuni esempi di progetti in Cad3D

Giuseppe Zuccalà
email: giuseppe.zuccala@tin.it