Periodo del Cretaceo
In geologia, ultima suddivisione del Mesozoico nella Scala dei tempi geologici; si estende da 136 a 65 milioni di anni fa circa. All'inizio del Mesozoico, tutti i continenti erano radunati in un'unica massa, Pangea, dalla cui divisione si generarono due supercontinenti: Laurasia, costituita da ciò che ora sono i continenti settentrionali, e Gondwana. Le due masse continentali erano separate da un vasto mare, la Tetide, di cui l'attuale Mediterraneo è un residuo molto ristretto. Durante il Cretaceo la zolla continentale africana, staccatasi da Gondwana e andando alla deriva verso nord, sottopose i sedimenti del mare della Tetide a potenti forze di compressione, generando le radici delle Alpi. Nel frattempo l'oceano Atlantico, di recente formazione, si ampliava in risposta all'espansione del fondo oceanico, allontanando Africa e Sud America. Molto più a est, l'India si era separata da Gondwana e, andando alla deriva verso nord, cominciava a far corrugare i sedimenti della Tetide orientale nelle radici dell'attuale catena himalayana. Antartide e Australia, ancora unite, andavano alla deriva verso sud e verso ovest. Il continuo movimento verso ovest del Nord America produsse forze orogenetiche che culminarono nel sollevamento delle Montagne Rocciose e della Sierra Nevada californiana. Durante il Cretaceo superiore, il livello del mare aumentò in tutto il globo, inondando circa un terzo delle attuali terre emerse. Il calore della radiazione solare era distribuito fino alle più alte latitudini dalle correnti oceaniche, cosicché il clima globale era caldo, i poli liberi dai ghiacci e le temperature dei mari artici raggiungevano come minimo i 14 °C. In un clima del genere, rettili a sangue freddo potevano sopravvivere anche ad alte latitudini; del resto i fossili di felci e cicadine trovati in rocce cretacee a latitudini artiche somigliano a piante attualmente tipiche di foreste pluviali tropicali. Alla fine del Cretaceo la flora aveva ormai acquisito caratteristiche moderne e comprendeva molti generi di alberi attuali, come la quercia, il faggio e l'acero. Nonostante queste condizioni di clima mite, verso la fine del periodo si verificarono grandi estinzioni di massa nella fauna. In particolare si estinsero cinque grandi gruppi di rettili che avevano dominato il pianeta: dinosauri, pterosauri, ittiosauri, plesiosauri e mosasauri. Una recente teoria afferma che una cometa o un piccolo asteroide, entrando in collisione con la Terra circa 65 milioni di anni fa, abbia immesso nell'atmosfera una quantità di polveri tale da ridurre in tutto il mondo la radiazione solare e di conseguenza la temperatura. Questo drastico cambiamento climatico avrebbe provocato l'estinzione di gran parte delle alghe, della vegetazione terrestre e dei piccoli animali che costituivano la base dell'alimentazione dei grandi rettili.