Periodo del Triassico
In geologia, prima delle tre suddivisioni del Mesozoico, o Era mesozoica, nella Scala dei tempi geologici; copre un intervallo di 30 milioni di anni: da 225 a circa 195 milioni di anni fa. Durante il Triassico, il supercontinente Pangea iniziò a frammentarsi. Col distendersi della crosta terrestre, si crearono numerose fosse tettoniche, depressioni nelle quali si andarono accumulando rocce sedimentarie come arenarie, siltiti e argilliti. In questi sedimenti avvenne successivamente l'intrusione di scuri plutoni basaltici. I fossili trovati in strati triassici sono indicativi di un clima generalmente caldo. Il paesaggio triassico doveva essere dominato da piante sempreverdi, soprattutto conifere e ginkgoali; gli alberi dalla corteccia embricata prevalenti nel periodo precedente esistevano ancora, ma non erano diffusi come i sempreverdi. I più importanti animali apparsi nel corso del Triassico furono i dinosauri, anche se i più antichi membri di questo gruppo non raggiungevano le enormi dimensioni dei giganteschi esemplari del Giurassico e del Cretaceo: la loro lunghezza non superava di molto i 3-4 m. Altri importanti rettili del Triassico furono gli ittiosauri, animali marini dal muso allungato e dalla forma corporea simile a quella dei moderni delfini. Altri rettili marini dello stesso periodo, i plesiosauri, avevano grande corpo appiattito simile a quello delle testuggini, collo e coda molto lunghi e grandi pinne. Al Triassico viene fatta risalire da molti paleontologi la comparsa dei primi veri mammiferi, ma si sa pochissimo sulla fisiologia di questi animali. Tra gli invertebrati, gli insetti erano rappresentati dalle prime specie in grado di effettuare metamorfosi completa, da larva a pupa ad adulto. Nei mari del Triassico prosperavano belemniti, ammoniti e crostacei, animali sopravvissuti all'estinzione di massa avvenuta alla fine del Permiano, durante la quale scomparve il 75% delle specie di invertebrati.