![]()
(English)
Fedele
per vocazione allassunto originario del dipingere, Cavalieri si pone sulla linea di
un percorso iconografico che trova, nella cultura irlandese e nel mondo celtico in
generale, il suo territorio di elezione, il luogo a lui più consono per raccontare
limpalpabilità e la vitalità dello spirito. Il paesaggio assurge ad ambito di
manifestazione di energie ed atmosfere, avulse alla prosaicità del quotidiano, ma
palpitanti nel segreto di una natura, che sempre si accinge a rivelare lignoto; analogamente, le escursioni vedutistiche negli angoli di
una Dublino assorta e dimenticata, divengono occasione per narrare le storie e le
traversie di unumanità, spesso travolta e frastornata dai fumiganti clangori della
metropoli, o dal glaciale isolamento che questa riesce ad indurre nellanima.
Immagini pervase da un silenzio che tutto penetra e avvolge, chiedendo infine allo
spettatore lultima parola, il completamento immaginativo senza il quale esse
permarrebbero forse incompiute, appartate in una sorta di magica, suadente
discrezionalità. Cavalieri, sa, dunque, immergersi nella contemporaneità senza timore di
smarrirsi: persuaso, anzi, di ritrovare, nella spessa opacità della materia, il diamante
nascosto, la pietra traslucida che splende sotto le spoglie talora drammatiche
dellapparire sensibile.
Deirdre Nolan
| Giorgio Cavalieri: vedute irlandesi, città ed angeli |
| La biografia e le mostre | |
| Note critiche | |
| Link |
Questo sito
è ottimizzato per la visione con MSIE 5.0 e NC 5.0 a 800 x 600 pixel
Sei il visitatore
n°
Bpath Contatore
Per informazioni e contatti: g.cavalieri@tiscalinet.it
![]()
Aggiornato al 20/06/01 - Webmaster - Sito realizzato da Alverman