Il
castello di Torrione è oggi un rudere abbandonato e pericolante
e si dice che gli eventuali passaggi sotterranei
siano stati murati o riempiti con terra. Tali passaggi avrebbero dovuto
condurre ai rispettivi castelli di
Saletta,
di Rive, oppure a quello della vicina Robella.
L'accesso al castello
è consentito solo a seguito di relative autorizzazioni e l'unica
parte visitabile consiste nella collina che racchiude l'enorme
fossato entro il quale sorgono le mura della torre a pianta quadrata
e due silos di cemento.
Negli ultimi anni, prima dell'abbandono, la costruzione è stata
adoperata da un caseificio svizzero e da una segheria della quale si vedono
ancora dei macchinari per il taglio.
Probabilmente
una costruzione precedente all'attuale castello fu costruita nel 1309,
mentre il castello vero e proprio dovrebbe essere stato fatto costruire
dal Marchese Mossi Pallavicino nei secoli XVII e XVIII, quando la parte
centrale del castello fu trasformata in una fortezza a pianta quadrangolare
con batterie e grande fossato.
Di originale rimangono
solo le mura di base ed il fossato stesso, anche
se pesantemente ristrutturato. Il corpo centrale, le batterie,
le riservette e la piazza d'armi sono invece databili al XVII-XVIII secolo.
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