MACCHINE TESSILI
D'EPOCA

AD AIETA (CS)
Alto tirreno Calabrese


CRONISTORIA


Le macchine per la lavorazione della lana, traggono la loro origine dalla rivoluzione industriale che si ebbe in Inghilterra nel lontano 1700.
Le stesse, dopo vari passaggi, anche dalla vicina Francia, giunsero in Italia e furono acquistate, nel 1925, in Morano (CS), da  Giacomo COSENTINO, nato a Lagonegro (PZ) nel 1888 e deceduto in Ajeta nel 1967.
Alcune di esse, avevano un funzionamento manuale, mentre altre funzionavano mediante delle pulegge, che a loro volta venivano fatte girare con dei motori, prima a vapore e successivamente elettrici.
Il loro utilizzo, come gi detto, era  espressamente per la lavorazione della lana, che dallo stato di grezzo veniva portato, a lavorazione ultimata, in stoffa o filo. Da cio' se ne ricavavano maglie intime, maglioni, calze, pantaloni, ecc..
La lavorazione stata a pieno ritmo sino al 1970 circa, quando a causa delle innovazioni tecnologiche, dette macchine non erano pi adeguate a sopportare la concorrenza e le nuove esigenze del mercato.
La suddetta lavorazione avveniva mediante i seguenti macchinari o strumenti:


L'azienda dotata di N 2 TELAI in legno, di cui uno appartenente allo stesso periodo delle altre macchine, l'altro fu riprodotto all'inizio del 1900.

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