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POSTA ELETTRONICA

La posta elettronica è una delle applicazioni più utilizzate per la comunicazione via Internet. È un servizio primario della telecomunicazione che attraverso un apposito software permette lo scambio rapido ed efficace di messaggi tra due o più persone in tutto il mondo.

La posta elettronica è diventata in questi anni uno strumento irrinunciabile per milioni di persone, che la utilizzano quotidianamente tanto quanto i cellulari. Il concetto di posta è sicuramente familiare a tutti e si riferisce a messaggi scritti, con la differenza, rispetto all’uso più comune, che questi sono scritti sul personal computer e non sulla carta da lettere. Il significato della parola elettronica unita al termine posta indica che il messaggio che avete creato viene convertito in segnali elettrici grazie ai quali è possibile trasmetterlo tramite le linee telefoniche.

Ogni persona che ha l’accesso all’e-mail avrà anche una casella elettronica – Mailbox- nella quale riceverà i messaggi che potrà leggere in qualsiasi momento.

Ma questo non è l’unico servizio offerto dalla posta elettronica. Infatti, come vedremo dopo l’e-mail è spesso usata per partecipare a gruppi di discussione come le Mailing List, attraverso le quali è possibile scambiarsi messaggi su un certo argomento con persone che condividono i nostri gusti. 

Perché usare la posta elettronica 

Nonostante le numerose affinità, la posta elettronica non è paragonabile alla posta ordinaria. I suoi vantaggi sono veramente innumerevoli: è veloce, economica, sicura (arriva sempre a destinazione), inoltre consente l’invio di documenti di qualsiasi tipo senza spese aggiuntive.

Se ancora non siete convinti delle enormi opportunità che offre, provate a confrontare la spedizione di una lettera per posta ordinaria con l’invio di un messaggio di posta elettronica.

 

Nel caso della posta tradizionale:

è Scrivete il messaggio e lo chiudete in una busta con l’indirizzo del destinatario, oltre al vostro;

è Cercate un tabaccaio per acquistare il francobollo;

è Vi recate alla cassetta postale più vicina e imbucate la lettera;

è Il servizio postale ritira la posta, la smista e la invia al luogo di destinazione;

è Il destinatario apre la sua cassetta della posta e trova il vostro messaggio.

 

Dal momento in cui imbucate la vostra busta e quello in cui il servizio postale la consegnerà a destinazione possono trascorrere pochi giorni oppure intere settimane; se il tutto avviene durante un periodo festivo o la distanza tra l’utente e il destinatario è considerevole!

Il percorso di un messaggio di posta elettronica funziona all’incirca nella stessa maniera, ma in tempi assai più rapidi e con maggiori garanzie che il vostro messaggio venga recapitato al destinatario. Vediamo come:

è Prima di tutto dovete procurarvi una casella di posta elettronica; sul Web ci sono siti che offrono caselle gratuite (per dirne uno HotMail). Subito dopo, se desiderate utilizzare la posta in modo completo, potete procurarvi un programma specifico, ad esempio Microsoft Outlook, Netscape Messanger o Eudora Light, oppure sappiate che è possibile usare tranquillamente la posta direttamente sul Web;

è Scrivete il messaggio, completo di indirizzo di posta elettronica (e-mail) del destinatario;

è Il messaggio viene inviato al server di posta del vostro Internet provvedi, ossia l’ente con cui avete stipulato il contratto di accesso alla rete Internet;

è Il server del vostro provider funziona come ufficio postale, cioè esamina la destinazione del vostro messaggio e lo invia verso la casella di posta elettronica del destinatario. Tale casella si trova presso l’Internet provider della persona a cui avete inviato il messaggio;

è Appena il ricevente si collega a Internet e apre un servizio postale gratuito o un programma di posta, trova il vostro messaggio;

 Avrete sicuramente già intuito alcuni vantaggi della posta elettronica:

J Possibilità di inviare messaggi nel giro di qualche minuto in qualsiasi parte del mondo, contro i diversi giorni richiesti dalla posta ordinaria. Per inviare un messaggio di solo testo al proprio server di posta, è sufficiente qualche secondo e, congestione di Internet permettendo, basta una manciata di minuti perché il messaggio giunga alla mailbox del destinatario;

J Abbattimento dei costi. Un messaggio di posta elettronica vi costa solo gli scatti telefonici necessari per collegarvi al vostro Internet provider, che normalmente sono quelli di una telefonata urbana;

J Possibilità di allegare al corpo del messaggio file di qualsiasi tipo, compresi messaggi vocali, immagini, programmi e filmati.

 Ma esistono anche alcuni svantaggi rispetto alla posta ordinaria:

L Minori garanzie di riservatezza rispetto alla busta chiusa. Questo problema (sempre che lo sia; a meno che non siate aziende importanti, difficilmente qualcuno sarà interessato alla vostra posta) è stato risolto con la crittografia. Tenete comunque sempre presente che nessun documento elettronico è assolutamente inviolabile;

L Un e-mail ha lo stesso valore legale di un fax e non può, ad esempio sostituire una raccomandata;

L In tutti gli atti formali in cui è necessaria l’apposizione di una firma in calce, è richiesto obbligatoriamente il supporto cartaceo, anche se si sta sviluppando la possibilità di utilizzare firme elettroniche;

L Così come è possibile allegare programmi, può capitare di ricevere file infetti dia virus informatici. Anche in questo caso, è sufficiente assumere qualche semplice precauzione per evitare il pericolo.

 

Che cosa occorre per utilizzare la posta elettronica

 

Per ciò che riguarda la parte Hardware, non è indispensabile che disponiate di un Pentium II a 450 MHz e di modem fantascientifici per gestire la posta.

Anzi, l’e-mail potrebbe essere proprio l’occasione per rimettere in funzione un vecchio PC.

Sia che utilizziate un servizio di posta gratuito che a pagamento, tutto ciò che vi serve per gestire la posta elettronica, ma solo se non desiderate navigare anche in Internet, è:

 

l un computer, anche non dell’ultima generazione, ma comunque abbastanza potente da gestire un collegamento remoto e da consentire di eseguire il software di posta in tempi accettabili. I software di posta non sono applicazioni “pesanti” come i navigatori per il Web, quindi una configurazione costituita da un semplice 486 DX/2 con 16 MB di memoria RAM è già sufficiente. I computer acquistati negli ultimi quattro anni corrispondono a queste caratteristiche. Ricordate però che un PC di questo tipo non potrà mai sopportare operativi pesanti come Windows 95/98.

 

l un modem (apparecchio che collega il computer al telefono) di velocità non inferiore ai 28.800 bit al secondo. Non vale la pena scendere al di sotto di questo standard: quel poco che si risparmia con il mancato acquisto di un modem nuovo, lo si perde ben presto in scatti telefonici; infatti, essendo il modem meno veloce, s’impiega più tempo connessi alla linea telefonica.

 

Per quanto riguarda il software, sarà necessario invece:

 

l un accesso a Internet, ossia un contratto stipulato con un Internet provider ovvero un’organizzazione che mette a disposizione del cliente i suoi servizi telematici per l’accesso alla rete Internet, per ottenere una casella personale di posta elettronica (mailbox) e il relativo indirizzo. Il provider può essere anche uno di quelli gratuiti, senza il pagamento di un abbonamento;

 
 


 

l un client di posta elettronica, ossia un programma in grado di inviare e ricevere messaggi. Esistono svariati client, sia gratuiti, sia a pagamento.

La maggior parte dei programmi esistenti su Internet sono Freeware cioè disponibili liberalmente e per essi non è previsto alcun costo economico per il loro uso; gli altri invece sono definiti Shareware cioè disponibili per essere condivisi.

 Per il software Shareware esistono due modalità di distribuzione dei programmi:

 D una prima modalità prevede che gli autori concedano l’uso gratuito del loro programma per un tempo di prova (di solito uno o due mesi); alla scadenza del periodo di prova l’utente che desidera continuare ad utilizzare il software deve registrarsi come utente del software stesso pagando all’autore una piccola somma prevista dal contratto d’uso scritto dall’autore stesso. Non è raro che il programma contenga in questo caso le opportune istruzioni per il blocco del funzionamento dello stesso dopo il termine stabilito. Questa filosofia di distribuzione del software tende a compensare il lavoro dei programmatori, e di conseguenza a incentivare lo sviluppo e la diffusione di nuovi programmi in ambiente Internet.

 

D una seconda modalità prevede l’utilizzo di una versione del programma priva di alcune funzioni di base (tipicamente la possibilità di salvare il file, di stampare o di copiare i dati dall’applicazione ad altre nelle quali l’utente potrebbe attivare funzioni di salvataggio o di stampa) per un periodo indefinito, l’utente ha così l’opportunità di valutare il funzionamento complessivo del programma, senza però poterlo utilizzare in quanto le funzioni disabilitate, pur non compromettendo il funzionamento dell’applicazione, sono importanti se si vuole rendere operativa l’applicazione in un normale contesto lavorativo. Se l’utente ritiene funzionale il programma è invitato ad acquistare la versione completa.

 Perciò alla fine di tutto per utilizzare il servizio di posta elettronica occorrerà:

 

 

 

 

 

Indirizzo e casella postale

 ndizione indispensabile per lo scambio di un messaggio attraverso la posta elettronica è che il mittente e destinatario siano entrambi ‘su Internet’, dispongano cioè di un proprio indirizzo (e-mail address).

L’indirizzo ci è di norma assegnato dal nostro fornitore di connettività, e corrisponde a una sorta di casella postale che è in genere ospitata dal sistema informatico al quale ‘telefoniamo’ nel momento di collegarci ad Internet: in sostanza, uno spazio sul suo disco rigido, nel quale i messaggi che ci sono indirizzati vengono depositati automaticamente.

Questo significa, fra l’altro, che non c’è bisogno che il nostro computer sia perennemente collegato ad Internet, in attesa dei messaggi che ci potrebbero arrivare: è il computer del fornitore di connettività che si assume questo incarico per noi. Dal canto nostro, quando decideremo di collegarci controlleremo nella nostra casella postale se ci sono messaggi in attesa: in sostanza, il computer di chi ci fornisce l’accesso a Internet funziona un po’ da segreteria telefonica, ricevendo per noi i messaggi che arrivano mentre non ci siamo (cioè mentre non siamo collegati), e informandocene alla prima occasione.

Vediamo innanzitutto come è fatto un indirizzo di posta elettronica. La sua forma generale è la seguente:

 nomeutente@nomecomputer

  La parte di indirizzo alla sinistra del simbolo @ identifica l’utente in maniera univoca all’interno del sistema informatico che lo ospita (host system); spesso si tratterà del nostro cognome, o di un codice, o di un nomignolo che ci siamo scelti. L’importante è che non ci siano due utilizzatori di quel sistema con lo stesso identificativo. 

La parte di indirizzo a destra del simbolo @ identifica invece in maniera univoca, all’interno dell’intera rete di Internet, il particolare sistema informatico presso il quale l’utente è ospitato, e corrisponde all’indirizzo simbolico dell’host.

Il carattere @ detto famigliarmente “chiocciolina”, o con riferimento al suo significato all’interno dell’indirizzo Internet “at”, divide l’identificazione del destinatario dal dominio sul quale il destinatario stesso riceve la posta. Fu ideato nel 1972 da Ray Tomlinson.

Per ora, limitiamoci ad osservare che l’indirizzo di un utente denominato ‘Pippo’ collegato all’host denominato giannutri.caspur.it sarà dunque

 

 

Come è facile comprendere, la procedura appena descritta di ‘costruzione’ di un indirizzo di posta elettronica garantisce che esso identifichi univocamente l’utente all’interno dell’intera rete di Internet. Di norma il nostro indirizzo di posta elettronica ci viene indicato dal fornitore di connettività al momento di stipulare il contratto di abbonamento (o, nel caso di un fornitore istituzionale come un centro di calcolo universitario, al momento dell’attivazione amministrativa del nostro accesso). Sarà proprio questo indirizzo che dovremo comunicare ai nostri corrispondenti, e magari (è diventato di moda) far stipulare sul nostro biglietto da visita.

 

I principali suffissi utilizzati negli indirizzi elettronici

 

Come il mondo è scomposto in continenti e paesi, anche Internet può essere spezzata in divisioni più piccole chiamate domini. Ad ogni nazione nel mondo corrisponde un dominio che non è altro che un semplice codice composto da due lettere. Di seguito sono riportati tutti i domini delle varie nazioni.

 

Aq Antartide

Ar Argentina

At Austria

Au Australia

Az Azerbaijan

Be Belgio

Bg Bulgaria

Br Brasile

Ca Canada

Ch Svizzera

Cl Cile

Cm Camerun

Cn Cina

Co Colombia

Cr Costa Rica

Cs Cecoslovacchia

Cy Cipro

Cz Repubblica Ceca

De Germania

Dk Danimarca

Dz Algeria

Ec Ecuador

Ee Estonia

Eg Egitto

Es Spagna

Fi Finlandia

Fj Isole Fiji

Fr Francia

Gr Grecia

GU Guam

Hk Hong Kong

Hr Croazia

Hu Ungheria

Id Indonesia

Ie Irlanda

Il Israele

IN India

Ir Iran

Is Islanda

It Italia

Jp Giappone

Kr Corea del Sud

Kw Kuwait

Lb Libano

Li Liechtenstein

Lt Lituania

Lu Lussemburgo

Lt Lettonia

Md Moldavia

Mo Monaco

Mx Messico

My Malesia

Ni Nicaragua

Nl Olanda

No Norvegia

Nz Nuova Zelanda

Pa Panama

Pe Perù

Ph Filippine

Pl Polonia

Pr Porto Rico

Pt Portogallo

Re Reunion

Ro Romania

Ru Russia

Sa Arabia Saudita

Se Svezia

Sg Singapore

Si Slovenia

Sk Slovacchia

Th Tailandia

Tn Tunisia

Tr Turchia

Tw Taiwan

Ua Ucraina

Uk Gran Bretagna

Us Stati Uniti

Uy Uruguay

 

Inoltre, i “continenti” di Internet possono essere pensati come sei grandi domini:

 

· com istituzioni commerciali

· edu   istituzioni a scopi didattici                    

· gov   istituzioni governative

· mil     istituzioni militari americane

· net    fornitori di servizi su Internet

· org    organizzazioni senza scopi di lucro

 

Un dominio è un metodo piuttosto comodo di raggruppare indirizzi che hanno qualcosa in comune. Ciò può essere fatto i base alla loro localizzazione geografica o per funzione. Normalmente i luoghi sono registrati in un solo dominio anche se è possibile applicarne più di uno. Ad esempio un’università degli stati Uniti potrebbe ricadere sia nel dominio “edu” che nel dominio “us”, anche se il primo è più appropriato perché maggiormente descritto. D’altro canto sarebbe meglio registrare un’Università australiana nel dominio “au” per distinguerla dalle Università americane, poiché molte persone tendono a riservare i sei grandi domini riportati sopra alla realtà americana.


Comunicazioni e simboli

 

Come si esprimono le emozioni?

 

 

Per esprimere le emozioni e le espressioni facciali si usano simboli particolari chiamati, in gergo tecnico, EMOTION. Questi simboli vanno letti da sinistra a destra anche se vi sono alcune persone che li scrivono al contrario. Tra i simboli elementari che si possono incontrare figura una faccia sorridente “appoggiata” sul suo fianco, cioè :)

Se non si riesce a interpretare il simbolo si pensi ai due punti come agli occhi e alla parentesi come a una bocca sorridente anche se, probabilmente, per le prime volte si dovrà ruotare il testo per comprendere il significato dell’emotion.

Nella tabella n.1A sono descritte le varie parti che compongono gli emotion mentre nella tabella n.2A sono riportati alcuni esempi relativi al loro uso nel testo.

 

Tabella n.1A

PARTE DEL VISO

SIMBOLO

INTERPRETAZIONE

Sopracciglia

>

Astuto

Occhi:

:

Normali

 

;

Ammiccanti

 

.

Solo uno

 

,

Solo uno, ammiccante

 

8

Con gli occhiali

Naso:

-

Diritto

 

^

Storto

Baffi:

{

Baffi

Bocca:

)

Sorridente

 

]

Sorridente

 

>

Sorridente

 

(

Corrucciata

 

[

Corrucciata

 

<

Corrucciata

 

/

Espressione di

sgomento/disagio

Lingua:

p

Scherzo e disapprovazione

Barba:

}

Barba

 

>

Pizzo

Tabella n.1B

 

Smileys
:-)
Faccia sorridente, sono felice!
:-( Faccia triste, sono infelice.
:-| Espressione disgustata.
:-; Sorrisino ...
:-)))) Molto divertente.
;-) Ammiccante
:"( Piangente.
:o Stupore.
:p Linguaccia.
@->->- Una rosa.
8-) Sono ben sveglio e pronto a chiacchierare, o sono stupito.
O:-) Faccia da santarellino.
:-S Sono confuso.
:-? Non capisco.
:-O Sono sorpreso (a bocca aperta), WOW!
:-+ Ho la bocca cucita.
:-I Sono annoiato.
>:-( Sono così folle !!.
( :-O Sono mooooolto sorpreso.
:-/ Hum.
:-\ Sono confuso.
(:-# Messaggio relativo a qualcosa che non si dovrebbe dire...
(:-$ Messaggio indicante che una persona è malata.
(:-& Messaggio indicante che una persona è arrabbiata.
(:-* Bacio...
:-c Molto infelice.
:-C Semplicemente incredibile.
:-* Oops! (con la mano davanti alla bocca).
:/) Per niente divertente.
'-) Strizzatina d'occhio.
:-1 Sorrisino.
:-T A muso duro.
:-o "Oh, nooooooo!".
#:-o Come sopra, ma con le mani nei capelli.
||*( Offro stretta di mano (facciamo la pace?).
||*) Ricambio stretta di mano (pace accettata!).
:-|| Afflitto.
(_:_(|) Homer Simpson!

C=:-) Sorriso del cuoco

[:] Sorriso di un robot

o-) Messaggio da un ciclope

p-( Sorriso del pirata

?-( Occhi neri

8(:-) Mickey Mouse

8:-) Ragazzina che sorride

[:-) Sorriso da chi sta ascoltando il walkman

:) :) :) :) Ho appena vinto alla lotteria

:-{ Ho fatto crescere i baffi e mi pungono!

:-Q Sorriso di un fumatore

:-[ Sorriso di un vampiro

=:-) Sorriso di un punk

:#) Sorriso di un ubriaco

B-) Sorriso di uno che indossa gli occhiali

 

 

Che cosa sono gli acronimi?

 

Oltre ai simboli visti precedentemente è possibile incontrare frequentemente acronimi di lettere. Questi sono delle frasi di uso comune che sono state abbreviate (ridotte) in sigle, per rendere più veloce la noiosa digitazione delle frasi a una tastiera o per non battere sempre le stesse parole. I più ricorrenti sono:

 

acronimi

Frase corrispondente

traduzione

FYI

For Your Information

A titolo d’informazione

RTM

Read The Manual

Consultare il manuale

AFAIK

As Far As Know

Per quanto ne so

BTW

By The Way

A proposito

FAQ

Frequently Asked Question

Domanda ricorrente

IMHO

In My Humble Opinion

Secondo la mia modesta opinione

IMO

In My Opinion

Secondo me

ISO

In Search Of

In cerca di

OTOH

On The Other Hand

D’altro canto

RL

Real Life

In realtà

ROFL(rotfl)

Rolling On the Floor Laughing

Mi sto spanciando dalle risate

RTFM

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FWIW

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