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Chronology

 

CONGRESSI 

II semestre 2008

  Questo servizio di informazione sugli eventi ECM deve necessariamente fare i conti con l'ingente mole di eventi accreditati e, soprattutto, in fase di accreditamento per il 2008. Pertanto, abbiamo operato una selezione, forzatamente 'arbitraria', di congressi che ci sono sembrati maggiormente attinente alla formazione psicoterapica ad orientamento psicoanalitico. Mano a mano che un evento sarà accreditato, verrà aggiornata la sua scheda completa del punteggio assegnatogli. Per gli eventi formativi che non compaiono nel sito ECM-sanità (http://ecm.sanita.it) verrà indicata la fonte informativa  (a fondo pagina).                                                                                           

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Eventi ECM  SECONDO SEMESTRE 2008 in attesa di accreditamento:  
 

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Roma, 27.11.2008 "OMEOPATIA E PSICOANALISI MEDICINE A CONFRONTO "; SedUNIVERSITA' DI CASTEL S.ANGELO . AULA MAGNA ISTITUTO CATTANEO CORSO VITTORIO EMANUELE II, 217 - ROMA; Info: lamaieutica@gmail.com Fees= euro n.d.
Roma, 13-14.12.2008 "L'IMPRONTA DEL TRAUMA "; Sede: UNIVERSITA' LA SAPIENZA DI ROMA CENTRO CONGRESSI VIA SALARIA 113 ; Info: cpdr@tiscali.it ; Fees= euro 140,00.

Società Psicoanalitica Italiana

Centro Psicoanalitico di Roma

Via Panama, 48 - Roma - Tel. 06.64781827

Fax 06.8415016   e-mail: cpdr@tiscali.it

Sito internet: www.cpdr.it

 

Convegno

“L’impronta del trauma”

Sui limiti della simbolizzazione

 

Roma 13/14 dicembre 2008

 

Università di Roma La Sapienza

Facoltà di Scienze della Comunicazione

Sala Congressi

Via Salaria, 113 - Roma

 

Sabato 13 dicembre

Mattina

Ore 8.30 – 9,00   Presentazione  T. Bastianini “L’impronta del trauma” – Relazione su tema preordinato

Ore9,00 – 9,30  Introduzione P. Cupelloni “L’impronta del trauma” – Relazione su terma preordinato

Coordina: L. Micati

Ore 9,30 – 10,30 S. Bolognini, Trauma Coscienza Contatto. Percorsi integrativi in psicoanalisi Lezione magistrale

Ore 10,30 – 11,00 E. Gaburri, La vergogna e il trauma Relazione su tema preordinato

Ore 11, 00 – 11,30 A. Pascale, La manutenzione del trauma – Relazione su tema preordinato

Ore 11,30 – 12,00 Pausa

Ore 12,00 – 13,30 Dibattito con la sala

Ore 13.30 Pranzo

 

Pomeriggio 

Coordina: P. Cruciani

Ore 15,00 – 16,00 P. Camassa, Il Perdono: come aggirare l'elaborazione del trauma – Lezione magistrale

Ore 16,00 – 16,30 M. G. Fusacchia,  La bambina e la medusa. Trauma sessuale infantile tra realtà e posteriorità – Relazione su tema preordinato

Ore 16,30 – 17,00 P. De Silvestris Il trauma come superamento dell’istinto di morte – Relazione su tema preordinato   

Ore 17.00 – 17, 15 Pausa

Ore 17,15 – 18,45 Dibattito con la sala

 

 

 

 

 

 

 

Domenica 14 dicembre 

Coordina: P. Marion

Ore 9,00 – 10,00 A. Giannakoulas, Dalla confusione delle lingue al trauma acuto, al trauma cumulativo e all'organizzazione del falso sé Lezione magistrale

Ore 10,00 – 10,30 G. Maffei, Il trauma della bruttezza  - Relazione su tema preordinato

Ore 10,30 – 11,00 L. Russo, Evento e psiche – Relazione su tema preordinato

Ore 11,00 – 11,30 Pausa

Ore 11,30 – 13,00 Dibattito con la sala

Ore 13,00 – 13,30 A. Luchetti  Conclusioni – Relazione tu tema preordinato

Ore 13,30 – 14,00 Questionario

 

RELATORI

 

Tiziana Bastianini

Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Presidente del Centro Psicoanalitico di Roma.

 

Stefano Bolognini

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana. Rappresentative for Europe nel Board dell’International Psychoanalytical Association (IPA).

 

Paola Camassa

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana

 

Paolo Cruciani

Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana

 

Patrizia Cupelloni

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana. Segretario Scientifico del Centro Psicoanalitico di Roma.

 

Pia De Silvestris

Psicoanalista Membro Ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza (ASNE-SIPsIA). Membro Ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica (SIPP)

 

Maria Grazia Fusacchia,

Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Membro Ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza (ASNE-SIPsIA).

 

Eugenio Gaburri

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana.

 

Andreas Giannakoulas

Psicoanalista con funzioni di Training dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi (A.I.Psi.). Presidente Emerito della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza (ASNE - SIPsIA).

 

Alberto Luchetti

Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Redattore capo della Rivista di Psicoanalisi.

 

Giuseppe Maffei

Psicoanalista Associazione Italiana Psicologia Analitica (AIPA).

 

Paola Marion

Psicoanalista della Società Psicoanalitica Italiana. Docente del Corso di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino e dell’Adolescente (ASNE-SIPsIA). Membro Ordinario della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica per l’Infanzia e l’Adolescenza (ASNE-SIPsIA).

 

Loredana Micati

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana.

 

Antonio Pascale

Scrittore.

 

Lucio Russo

Psicoanalista con funzioni di Training della Società Psicoanalitica Italiana. Segretario della II Sezione Romana di Training S.P.I.

 

 

 

 

TEMA DEL CONVEGNO

 

L’impronta del trauma.

Sui limiti della simbolizzazione

 

Il trauma costituisce, nei suoi aspetti fantasmatici, un tema caratterizzante e centrale della psicoanalisi, un oggetto di ricerca che ha trovato lettura in diversi modelli interpretativi ormai classici. Oggi un clima culturale violento e condiviso permea di traumatismo ogni forma di relazione, basti pensare alle rappresentazioni del dolore proposte dai media che inevitabilmente invadono ogni soggetto. Tragicamente la realtà del trauma si impone violenta e orrorifica, incide sulla funzione rappresentazionale individuale e collettiva, informa in modo nuovo la relazione tra reale e psichico. L’evento  traumatico non è  solo un evento isolato che può capitare ma si presenta come un clima diffuso, a stento arginabile, un sistema comunicazionale, un modello  culturale. La brutalità del trauma lascia un’impronta nella vita psichica di ogni soggetto, a volte prima ancora che questi abbia la possibilità di simbolizzare, a volte costringendolo a ripristinare un ordine simbolico nuovo perché quello costituito viene attaccato e perso.

Un convegno per proporre una riflessione ed un confronto su questa specifica questione, che nel nostro tempo si fa sempre più acuta: la simbolizzazione del trauma nell’epoca del traumatismo diffuso.

Una occasione per interrogarci sulle ricadute che in questo contesto di riferimento anche gli eventi esterni violenti e destabilizzanti, come le catastrofi, le guerre, le malattie, la violenza sessuale individuale e collettiva, etc, possono avere sulla struttura psichica dei soggetti. Si vuole riflettere sui limiti che il dolore di questo contesto di morte produce rispetto alla possibilità di simbolizzazione e di rappresentazione per procedere nella vita.

Nelle situazioni gravi il trauma rimane fuori dalla capacità di rappresentazione e di pensabilità, fuori dalla sfera dell’Io e lascia un’impronta, un “oggetto psichico residuale”, connotato di morte, che distrugge la organizzazione psichica acquisita  e destruttura e ri-determina l’assetto identitario.

Si costituisce allora nella vita psichica del soggetto traumatizzato un’area chiusa che potrebbe far pensare alla condizione del “musulmano” di cui parla Primo Levi, una figura viva–morta  che include un grumo psichico asimbolico in cerca di nuova espressività. Se lo spartiacque traumatico, il dopo di un evento che tutto cambia e che tutto risignifica, consente di sopravvivere alla vita precedente, esperienza oggi sempre più frequente, è necessario pensare la morte e la vita con funzioni psichiche diverse da quelle del lutto. 

Questo convegno propone pertanto una occasione di confronto scientifico per mettere al lavoro la teoria psicoanalitica, e i diversi modelli rispetto a forme  nuove di patologia e di sofferenza psichica che sono consentite dal progresso scientifico a tutela della vita biologica ma che espongono comunque a gravi danni della vita psichica. Eventi che limitano la rappresentazione di sé e la simbolizzazione dell’esistenza come ad es. accade con quei pazienti che arrivano in analisi dopo l’esperienza di un coma, all’inizio di un processo di alzheimer,  per abusi sessuali individuali o collettivi,  per esperienze di tortura,  sradicamento,  esilio. A proposito di queste esperienze reali, che noi analisti incontriamo sempre più spesso nella stanza d’analisi, vorremmo chiederci quali proposte teorico-cliniche e quali letture interpretative possano  venire dalla Psicoanalisi.

 

 

Bologna, 15.11.2008 "ENIGMI DELLA DIPENDENZA"; Sede:  BOLOGNA VIA CESARE BATTISTI 24 ; Info: segreteria.organizzativa@cepsibo.it Fees= euro 80,00.

CENTRO PSICOANALITICO DI BOLOGNA

"Glauco Carloni"

Sezione della Società Psicoanalitica Italiana

Componente della International Psychoanalytical Association

Via C. Battisti, 24  - 40123 Bologna

 

Enigmi della dipendenza

 

Firenze, 21-23.11.2008 "TRA IL FEMMINILE E IL MATERNO: UNA LINEA D'OMBRA "; Sede: FIRENZE, SCUOLA DI SANITÀ MILITARE, VIA VENEZIA 5 ; Info: sipp@mclink.it  Fees= euro 150,00

PROGRAMMA

 

Venerdì 21:

 

Sessioni plenarie

 

Mattino

Ore 9.00 – 9.30                      Iscrizione

 

Ore 9.30 – 9.45                      Saluti di Benvenuto

Prof. Giovanni Starace, Presidente SIPP

Sindaco Firenze

Dott. Valter Romeo Cungi, Segretario Regionale SIPP

 

Ore 9.45 – 10.00        Introduzione lavori:  Dott.ssa Maria Luisa Califano, Ordinario 

e Segretario Scientifico SIPP

Chairperson Dott.ssa Maria Lucia Mascagni, Direttore della rivista Psicoterapia Psicoanalitica e Ordinario SIPP

 

Ore 10.00 – 10.45      “Destini della femminilità”

Prof.ssa Mariella Ciambelli, Associato SIPP

 

Ore 10.45 – 11.00      Break

 

Ore 11.00 – 11.45      “L’erotico materno e  la seduzione originaria : lo strato roccioso della soggettività“

Dott.ssa Maria Grazia Minetti, Associato SIPP

 

Ore 11.45 – 13.00      Discussione

 

Ore 13.00 - 14.30       Pausa Pranzo

 

 

Pomeriggio

Chairperson Dott.ssa Claudia Sanseverino Associato SIPP

 

Ore 14.30 – 15.15      “Il silenzio di Giocasta”

Dott.ssa Amalia Giuffrida  Vice Presidente SPI

 

Ore 15.15 – 16.15      Discussione

 

Ore 16.15 – 16.30      Break

 

Ore 16.30 – 17.15      “Echi del vuoto. Osservazioni teorico cliniche sulla depressione post-partum”

Dott.ssa Rosita Lappi, Ordinario SIPP

 

Ore 17.15 – 18.15      Discussione

 

Ore 19.30                   Cena Sociale

 

 

Sabato 22

 

Ore 9.30 – 10.30        “La melancolie et la jalousie: deux logiques inconscientes de la difference”

Relatrice Prof.ssa Catherine Chabert

 

Discussants:

Ore 10.30 – 10.55      Chairperson Dott.ssa Wivie Benaim, Ordinario SIPP FT e Dott.ssa Lucia Schiappoli, Ordinario SIPP e Redattore capo della rivista Psicoterapia Psicoanalitica

 

Ore 10.55 – 11.10      Break

 

Discussants:

Ore 11.10 – 13.00      Chairperson Dott.ssa Wivie Benaim, Ordinario SIPP FT e Dott. Orazio Costantino, Ordinario SIPP FT

 

Pomeriggio

 

Ore 14.30 – 18.15      Sessioni parallele:

 

Corpo femminile tra diniego ed erotizzazione

Coordina: Dott.ssa Anna Giavedoni, Associato SIPP

                                   Femminile adolescenziale 

Coordina: Dott.ssa Carla Vitale Massoni, Ordinario SIPP

Tra madre e figlia: un amore contrastato 

Coordina: Dott.ssa Antonella Convertini, Associato SIPP

 

 

Domenica 23

 

Mattino

                                   

9.30-11.00                  Restituzione della discussione nelle sessioni parallele

 

11.00 – 12.00              Somministrazione questionario

 

12.00 – 12.30             Chiusura dei lavori: Dott.ssa Maria Luisa Califano, Segretario scientifico SIPP

 

Montegrotto Terme (PD), 4-7.12.2008 :" TRANSFERT E CONTROTRANSFERT, TRA TEORIA E INTERVENTO "; Info: manfredinilorenzo@gmail.com  Fees= euro 450,00.

TITOLO:

TRANSFERT E CONTROTRANSFERT, TRA TEORIA E INTERVENTO

 

Presentazione

 

L’approccio al transfert e controtransfert che verrà presentato in questo seminario potrà essere efficacemente utilizzato con tutti i clienti.

 

In questo seminario verranno discussi  ed esplorati una serie di aspetti della terapia e del counseling. In parte verranno trattati i temi del tranfert e del controtranfert nella terapia e nel counseling di qualsiasi estrazione e tipologia. E in parte si prenderanno in considerazione questioni specifiche all’approccio coporeo in psicoterapia e counseling. Gli argomenti che verranno trattati comprendono:

 

- Concetti teorici relativi al punto di vista della prospettiva ‘relazionale’ (ad esempio, Beebe e Lachmann, Knoblauch, il processo di cambiamento per il gruppo di studio di Boston, e altri)

- Osservazione e analisi del rapporto e dello scambio non verbale "micro-scambio" tra cliente e terapeuta

- Quando e come decidere di parlare del transfert

- Quando e come decidere di parlare del countertransference

- Implicazioni del transfert quando è implicato il corpo nella terapia.

- Implicazioni del controtranfert quando è implicato il corpo nella terapia.

- Utilizzo dei sogni del cliente per arricchire le informazioni sulla relazione terapeutica

- Utilizzo dei sogni del terapeuta o del counselor per avere informazioni riguardanti la relazione terapeutica

- Procedure pratiche per affrontare le difficoltà della relazione in una fase precoce della terapia o del counseling.

- Procedure pratiche per affrontare la relazione quando si presentano difficoltà nelle fasi intermedie della terapia o del counseling

- Procedure pratiche per quando la relazione diventa difficile verso la fine della terapia o del counseling.

 

Saranno presentate diverse tecniche terapeutiche. Sarà proposta una cornice teorica che cercherà di tenere in considerazione la complessità e ricchezza dell’esperienza transferale e controtransferale. Verrà spiegato come questa metodologia potrà essere applicata a largo spettro con diversi tipi di clienti.

 

Obiettivo dell’evento

Fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti in tema di:

TEORIE, PROCEDURE E TECNICHE  RELATIVE AL LAVORO SUL TRANSFERT E CONTROTRANSFERT

 

Fare acquisire abilità manuali, tecniche o pratiche in tema di:

 

SVILUPPARE UN MODELLO PSICOTERAPEUTICO DI INTERVENTO RELAZIONALE

 

Fare migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di:

RELAZIONE PSICOTERAPEUTA-PAZIENTE IN AMBITO CLINICO

 

PROGRAMMA DEL SEMINARIO SU: ‘LA SESSUALITÀ, TRA TEORIA E INTERVENTO’

 

Prima giornata:

9:30 -   - Panoramica dei concetti teorici relativi alla prospettiva "relazionale" (ad esempio, Beebe e Lachmann, Knoblauch, il processo di cambiamento del gruppo di studio Boston, e altri)

11:00 Pausa

11:20 - - Esplorazione di casi di esempi.

12:00 Pratica delle tecniche

13:00 Termine della sessione della mattinata

15:00 Osservazione e lettura non verbale, "micro-scambio", della relazione cliente-terapeuta 

16:30 Pausa

16:50 Decidere quando e come parlare di transfert

18:30 Termine della sessione pomeridiana

 

Seconda giornata:

9:30 -   Decidere quando e come parlare controtranfert

11:00 Pausa

11:20 Esplorazione di casi di esempi.

13:00 Termine della sessione della mattinata

15:00 - Implicazioni Transferali relative all’approccio corporeo in terapia.

16:30 Pausa

16:50 Esplorazione di casi di esempi.

Esercitazioni

18:30 Termine della sessione pomeridiana

 

Terza giornata:

9:30 -   Implicazioni controtransferali relative all’approccio corporeo in terapia.

11:00 Pausa

11:20 Esplorazione di casi ed esercitazioni pratiche

Esercitazioni

Discussione di casi

13:00 Termine della sessione della mattinata

15:00 Implicazioni Transferali relative all’approccio corporeo in terapia.

16:30 Pausa

16:50 Esplorazione di casi ed esempi. Discussione di casi

18:30 Termine della sessione pomeridiana

 

Quarta giornata:

9:30 Procedure pratiche per affrontare le difficoltà della relazione in una fase precoce della terapia o del counseling

11:00 Pausa

11:20 - Procedure pratiche per affrontare la relazione quando si presentano difficoltà nelle fasi intermedie della terapia o del counseling

- Procedure pratiche per quando la relazione diventa difficile verso la fine della terapia o del counseling.

- Esplorazione di casi di esempi.

13:00 Termine della sessione della mattinata

15:00 - Spazio aperto per ulteriori dimostrazioni pratiche e per eventuali domande.

16:30 Pausa

16:50 Ulteriore pratica delle tecniche

17,30 Questionario ecm e colloqui

 

 

DOCENTE

GEORGE DOWNING Ph.D.

 

Ha insegnato Psicologia Clinica nella California School of Professional Psychology of Marital and Family Therapy, San Raphael, California; è stato consulente nel Langley Porter Neuropsychiatric Institute, San Francisco, California.

Dal 1991 opera presso l’Università di Klagenfurt (Austria) ed è direttore dei programmi di Training presso l’Esalen Institute, Big Sur, California.

Il Dr. Downing ha diretto ed insegnato nei Trainings di Formazione per Psicoterapeuti in Europa sin dal 1974.

Attualmente vive a Parigi.

Ha scritto il libro sulla psicoterapia corporea ‘ Il corpo e la parola’  Ed. Astrolabio.

 

Abstract

La Psicoterapia Corporea

 

La psicoterapia a mediazione corporea ha alcuni obiettivi primari:

1. Aiutare il paziente a stabilire una migliore comunicazione e un’ auspicabile integrazione tra “il corpo e la parola”

2. Favorire nel paziente una nuova relazione empatica con se stesso (nel percepire le variazioni del proprio corpo e le strutture della propria personalità) e con il terapeuta

3. Facilitare un migliore accesso alle memorie inconsce

4. Permettere un lavoro approfondito sul passato preverbale.

La caratteristica fondamentale di questo intervento olistico consiste nella integrazione delle competenze individuali specifiche (motorie, cognitive, emotivo-affettive e relazionali), in una modalità d’approccio che imposta il lavoro sulla globalità dell’individuo nel rispetto della sua storia, della sua personalità e delle sue potenzialità nella relazione con se stesso e con l’ambiente.

Questo tipo di psicoterapia opera con tecniche corporee interne ed esterne e si propone di favorire, nel rispetto delle diverse formazioni dei partecipanti, una approfondita analisi delle cause e delle dinamiche che determinano il disagio psicologico, dati che saranno fondamentali per l’identificazione degli obiettivi terapeutici.

 

“TRANSFERT E CONTROTRANSFERT: TRA TEORIA E INTERVENTO”

 

L’approccio terapeutico al transfert e controtransfert che verrà presentato in questo seminario potrà essere efficacemente utilizzato con tutti i clienti.

 

Per i clienti con problemi sessuali, rappresenta una nuova via per aiutarli a ritrovare una vita sessuale soddisfacente. I clienti senza problemi sessuali potranno invece migliorare e approfondire la loro vita sessuale. Diversamente dalla classica terapia sessuale, questa metodologia permette al terapista o al counselor di sviluppare strategie di trattamento uniche, che sono altamente specifiche per ogni singolo paziente.

 

Saranno presentate diverse tecniche terapeutiche. Sarà proposta una cornice teorica che cercherà di tenere in considerazione la complessità e ricchezza dell’esperienza sessuale. Verrà spiegato come questa metodologia potrà essere applicata ad un largo spettro di diversi tipi di clienti.

 

QUESTIONARIO E COLLOQUIO

 

La principale caratteristica del questionario, composto da 13 domande, è quella di essere basato su 10 domande precodificate e 3 domande aperte.

 

Il questionario è stato realizzato in modo da avere le seguenti caratteristiche:

 

- essere unico e pertinente per gli argomenti trattati durante il corso;

- avere un doppio livello di verifica, a domande multiple e a domande aperte.

 

COLLOQUIO

 

Il colloquio sarà basato su domande aperte e specifiche attinenti le argomentazioni sviluppate nel corso del programma.

 

 

Torino, 5-7.12.2008 ": DALLA MENTE DI EDIPO AL VOLTO DI NARCISO?"; Sede:  TORINO, CENTRO CONGRESSI TORINO INCONTRA, VIA NINO COSTA 8, 10123 TORINO ; Info: ediponarciso@ippweb.it Fees= euro 200,00.

ISTITUTO DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA – IPP

 

Convegno Internazionale

"Dalla mente di Edipo al volto di Narciso?"

 

5 – 6 - 7 dicembre 2008

CENTRO CONGRESSI TORINO INCONTRA

Via Nino Costa 8 - Torino


“Un sano sviluppo mentale sembra dipendere dalla verità, come l’organismo vivente dipende dal cibo. Se la verità manca o è incompleta, la personalità si deteriora” (Bion, “Trasformazioni”).

Scopo del convegno è riflettere sulle trasformazioni in corso, trasformazioni che portano un nuovo tipo di pazienti in psicoterapia e che richiedono ai terapeuti di interrogarsi sulle stesse, sul senso della psicoterapia a orientamento psicoanalitico nella società odierna, sulla tecnica della psicoanalisi in funzione delle nuove esigenze emergenti. Trasformazioni che richiedono di ripensare il ruolo delle configurazioni narcisistiche ed edipiche nell’epoca attuale.

La presenza Otto Kernberg e André Green, psicoanalisti di fama mondiale e cultori dei temi trattati nel convegno, la presenza di Simona Argentieri e Paolo Migone, psicoanalisti italiani di fama internazionale, il contributo dei soci didatti dell'IPP, creano una occasione unica di aggiornamento professionale sulle tematiche edipiche e narcisistiche, sulle trasformazioni a cui è chiamata la psicoterapia psicoanalitica per rimanere a contatto con la verità psichica dei pazienti e sociale in cui opera.

 

Dalla  locandina del Convegno

 

Il pensiero di chi oggi si riconosce nell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica (IPP), nato nel 1985, si snoda intorno al tema del Convegno, un tema che riteniamo essenziale per la formazione e per la pratica analitica stessa.

 

La relazione analitica è fondata sull’amore della verità, ovverosia sul riconoscimento della realtà ed essa esclude ogni finzione e ogni inganno” (Freud, “Analisi terminabile e interminabile”).

 

Un sano sviluppo mentale sembra dipendere dalla verità, come l’organismo vivente dipende dal cibo. Se la verità manca o è incompleta, la personalità si deteriora” (Bion, “Trasformazioni”).

La domanda che ci convoca è la seguente: se ciò è vero, ed è vero, come è possibile tutelare e promuovere questo patrimonio unico di senso, di significato che sta alla base stessa del nostro lavoro e del nostro essere umani, rispetto al primato del modello imperante oggi nella cultura e nella società, che è basato essenzialmente sulla lusinga ovvero sulla manipolazione massificante delle persone? Lusinga etimologicamente significa bugia.

Non è compito allora della psicoanalisi, degli psicoanalisti e degli psicoterapeuti che si ispirano alla teoria e alla pratica analitica, disvelare questo perverso mondo di lusinghe che deteriora la personalità dell’individuo singolo e delle generazioni più vecchie e più giovani, cercando di nuovo e ancora e più in profondità di arrivare al nocciolo nascosto, inconscio dell’essere umano?

Alla fine dell’Ottocento (1891) Oscar Wilde scrisse il romanzo “Il ritratto di Dorian Gray”, in cui l’educazione sentimentale del giovane Dorian Gray da parte dell’amico più adulto Henry Wotton, basata sulla lusinga, fa nascere e sviluppare in Dorian una imago narcisistica così grandiosa che lo porterà a distruggere gli altri e ad autodistruggersi.

 

Si ipotizza che “l’educazione sentimentale” essendo fondata nell’epoca della comunicazione di massa sulla lusinga, abbia determinato nel corso del tempo uno spostamento dell’asse strutturante la psiche dell’essere umano da Edipo a Narciso. Quello di tanti piccoli e piccole Dorian, più di un secolo dopo, è un autoritratto generazionale ed epocale che pone, attraverso la domanda delle nuove e dei nuovi pazienti, delle domande alla psicoanalisi, intesa come pensiero e teoria e come pratica terapeutica ed esperienza clinica.

Peraltro l’eredità freudiana, anche nei suoi sviluppi e contributi successivi, va “riconquistata se la si vuole possedere davvero”.

 

Destinatari del corso

Psicologi e medici psicoterapeuti operanti in ambito pubblico (DSM, SERT, NPI, Consultori) e privato

 

Obiettivi didattici

·        Favorire l’aggiornamento e l’inquadramento delle conoscenze sulle problematiche edipiche e narcisistiche in un contesto storico-sociale che porta al modificarsi delle patologie classiche ed esige nuove risposte terapeutiche

·        Sviluppare la capacità di fare attraverso l’approfondimento della teoria della tecnica, delle sue trasformazioni,  di esempi clinici

·        Migliorare la capacità di accoglienza delle angosce portate dai pazienti e dei vissuti emotivi profondi controtransferali, accoglienza indispensabile per relazioni interpersonali e istituzionali fruttuose

 

Metodologia di lavoro

Lezioni magistrali, confronto/dibattito tra pubblico ed esperto guidato da un conduttore, tavole rotonde.

 

Articolazione del corso

Durata evento: 5 dicembre  – 7 dicembre 2008

Sede degli incontri: CENTRO CONGRESSI TORINO INCONTRA, Via Nino Costa 8 - Torino

 

Carta dei tempi

 

Venerdì 5 dicembre, pomeriggio

 

Chairman:  Filippo Bellavia, Didatta IPP

 

 

14,00 - 14,30

 

Registrazione e  iscrizioni

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

14,30 - 14,45

 

 

Saluti autorità

14,45 - 15,00

 

Presentazione del convegno e dei relatori

 

15,00 - 16,00

 

LEZIONE MAGISTRALE

Otto  Kernberg Psicoanalista (USA)

“Indicatori prognostici del trattamento dei disturbi narcisistici di personalità”

 

16,00 - 16,30

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

Otto  Kernberg

 

16,30 - 17,00

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Claudio Grasso - Direttore Scuola IPP

“Dal sogno di Edipo al sogno di Narciso”

 

17,00 – 17,15

 

Intervallo

 

17,15 - 17,45

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Daniela Settembrini - Didatta IPP

“Verso una società narcisistica: implicazioni teoriche e cliniche”

 

17,45 - 18,15

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

Claudio Grasso, Daniela Settembrini

 

18,15 – 18,30

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

 

 

Sabato 6 dicembre, mattino

 

Chairman:  Michele Avigliano,  Didatta IPP

 

 

9,30 - 9,45

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

9,45 – 10,00

 

Apertura lavori

 

10,00 – 10,30

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Filippo Bellavia - Didatta IPP 

“Eros-ina/coke-ina: vecchie e nuove tossicomanie interrogano la psicoanalisi”

 

10,30 – 11,30

 

LEZIONE MAGISTRALE

Simona Argentieri – Psicoanalista

“Dal conflitto all’ambiguità”

 

11,30 -12,00

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

Simona Argentieri

12,00 – 12,15

 

Intervallo

 

12,15 – 12,45

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Marcello Pedretti - Didatta IPP

“Vincere è vivere, perdere è morire”

 

12,45 – 13,15

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

Filippo Bellavia, Marcello Pedretti

13,15 – 13,30

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

 

 

 

Sabato 6 dicembre, pomeriggio

 

Chairman:  Claudio Grasso, Direttore della Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica dell’IPP

 

14,45 – 15,00

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

15,00 – 16,00

 

LEZIONE MAGISTRALE

André Green - Psicoanalista (Francia)

“A proposito dei fallimenti e delle sorprese del lavoro psicoanalitico”

 

16,00 – 16,30

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

André Green

 

16,30 – 17,00

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Mirella Rostagno, Didatta IPP

“Il corpo “investito”

 

17,00 – 17,30

 

SERIE DI RELAZIONI SU TEMA PREORDINATO

Michele Avigliano, Didatta IPP

“Narciso l’inafferrabile”

 

17,30 – 18,00

 

CONFRONTO/DIBATTITO TRA PUBBLICO ED ESPERTO GUIDATO DA UN CONDUTTORE (“L’ESPERTO RISPONDE”)

Michele Avigliano, Mirella Rostagno

18,00 – 18,15

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

 

 

 

Domenica 7 dicembre, mattino - Carta dei tempi

 

Chairman Mauro Venturello, Presidente  e Didatta IPP

 

 

9,30 - 10,00

 

FIRMA PRESENZA PER GLI ISCRITTI ECM

 

10,00 - 10,45

 

TAVOLE ROTONDE CON DIBATTITO TRA ESPERTI

Dialogo tra Otto  Kernberg e Paolo Migone su: Differenza tra psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica"

 

10,45 - 11,30

 

TAVOLE ROTONDE CON DIBATTITO TRA ESPERTI

Dialogo tra André Green e Claudio Grasso su:  "Dal complesso di Edipo al complesso di Narciso?"

 

11,30 - 12,15

 

TAVOLE ROTONDE CON DIBATTITO TRA ESPERTI

Michele Avigliano, Filippo Bellavia, Claudio Grasso, Marcello Pedretti, Mirella Rostagno, Daniela Settembrini

 

12,15 – 13,00

 

ISCRITTI ECM

FIRMA PRESENZA

RITIRO,  COMPILAZIONE E CONSEGNA DELLE SCHEDE VALUTAZIONE INCONTRO  E  VERIFICA APPRENDIMENTO

 

 

Le iscrizioni si accettano inviando una e-mail con i dati personali (nome, cognome, partita IVA - per chi la possiede -, codice fiscale, residenza, recapito telefonico) e mandando copia del bonifico di versamento della quota al fax della Segreteria dell’IPP: 011597605 – cell. 3345372685

Indirizzo e-mail: ediponarciso@ippweb.it  

 

Coordinate bancarie per il versamento:

Conto Corrente Bancario intestato a

Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica

IBAN: IT 55 B 03268 01010 000883532170

 

La ricevuta potrà essere ritirata il giorno del convegno presso la segreteria organizzativa.

 

Per informazioni rivolgersi alla Segreteria IPP

Via Sacchi 46, 10126 Torino 

Tel.  011.597605 - Cell. 334.5372685

www.ippweb.it

 

Orari segreteria:

Lun –Mer – Gio: 9,30 – 12,30 e 15,30 – 18,30

Mar – Ven: 9,30 – 12,30

 

La quota di partecipazione alle tre giornate è di 200 Euro + IVA (fino al 5 ottobre 2008).

250 Euro + IVA          dal 6 ottobre 2008

100 Euro + IVA          Studenti e Psicologi neolaureati

  90 Euro + IVA          Soci IPP

 

Il corso è finanziato al 80% tramite quote di iscrizione e al 20% tramite autofinanziamento, partecipando all’incontro gli allievi della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’IPP (non paganti). Nel caso le quote di iscrizione non raggiungano lo 80% previsto  l’Istituto provvede con fondi propri all’eventuale scoperto.

 

Accreditamento ECM richiesto.

 

Per accedere ai crediti formativi è necessaria la frequenza integrale agli incontri del mattino e del pomeriggio, firmare le entrate e le uscite del mattino e pomeriggio, compilare le Schede di valutazione incontro e di verifica dell’ apprendimento da consegnare firmate.

 

 

 

 

 

 

CURRICULA  DOCENTI IN ORDINE DI INTERVENTO

 

 

Otto F. KERNBERG

 

 

Otto F. Kernberg, M.D., F.A.P.A., is Director of the Personality Disorders Institute at The New York Presbyterian Hospital, Westchester Division and Professor of Psychiatry at the Weill Medical College of Cornell University. Dr. Kernberg is Past-President of the International Psychoanalytic Association. He is also Training and Supervising Analyst of the Columbia University Center for Psychoanalytic Training and Research. In the past, Dr. Kernberg served as Director of the C.F. Menninger Memorial Hospital, Supervising and Training Analyst of the Topeka Institute for Psychoanalysis, and Director of the Psychotherapy Research Project of the Menninger Foundation. Later, he was Director of the General Clinical Service of the New York State Psychiatric Institute, and Professor of Clinical Psychiatry at the College of Physicians and Surgeons of Columbia University. From 1976 to 1995 he was Associate Chairman and Medical Director of The New York Hospital Cornell Medical Center, Westchester Division. Dr. Kernberg was the Book Editor of the Journal of the American Psychoanalytic Association from 1977-1993. He has received numerous awards for his excellence in Psychiatry (see "Awards" section.) He is also the author of 12 books and co-author of 11 others (refer to the "Publications" section.)

Per ulteriori informazioni:  en.wikipedia.org/wiki/Otto_Kernberg

 

André GREEN

 

 

Né le 12 mars 1927, au Caire. Père d’origine portugaise [Félix Green] et mère d’origine espagnole [Sarine Barcilon] ; dernier d’une fratrie de quatre enfants ; vit jusqu’à 19 ans en Egypte dans le milieu juif cosmopolite ; études au lycée français du Caire (baccalauréat en 1945). Arrivé à Paris en 1946. Études de médecine (1946/1952).

 

Médecin psychiatre. (Internat en 1953 - Assistanat à Henri Rousselle en 1957. Chef de clinique à la faculté de médecine de Paris ~ Hôp. Ste Anne chez Jean Delay - 1958/59). [cf. « maîtres » reconnus Henri EY et Julian De Ajuriaguerra]

 

Psychanalyste (Société Psychanalytique de Paris).

·          Trois « tranches » d’analyse / avec Maurice Bouvet (1956/1960), Jean Mallet puis Catherine Parat.

·          Titulaire en 1965.

·          Directeur de l’Institut de Psychanalyse [1970/1972] et [1974/1975].

·          Vice-Président de l’Association Internationale de Psychanalyse.

·          [1975/1977 - élu au congrès de Londres].

·          Professeur à la " Freud Memorial Chair " [University College of London 1979/1980].

·          Président de la SPP [1986/1989].

·          1955 : rencontre avec Jacques Lacan à Sainte-Anne.

·          1957 : 1re rencontre avec Winnicott.

·          de 1961 à 1966 : Green suit assiduement le (et intervient au) Séminaire de Lacan.

·          1967 : rupture avec Lacan.

·          1976 : 1re rencontre avec W. R. Bion.

·          Ancien membre du comité de rédaction de la Nouvelle Revue de Psychanalyse de 1970 à 1995.

·          Professeur honoraire de l’Université de Buenos Aires.

·        Membre de l’Académie des Sciences Humaines de Moscou

 

Per ulteriori informazioni: fr.wikipedia/wiki/André_Green

 

 

Firenze, 13.12.2008 "DOVE VA LA PSICOTERAPIA? IL DIALOGO CON LE SCIENZE E CON LE CORRENTI SPIRITUALI "; Sede: SALA DEL CHIOSTRINI, VIA DELLA DOGANA 9/R, FIRENZE ; Info: gioiagorla@tin.it  Fees= euro 60,00.

Dove va la psicoterapia? Il dialogo con le scienze e con le correnti spirituali

Gherardo Amadei, Università di Milano, SPI

Firenze, Convento di San Marco, Sala del Chiostrini, via della Dogana, 9/r

Sabato 13 dicembre 2008, ore 9.00-17.3o

Ore 8.30                  Registrazione dei partecipanti

 Ore 9.00-10.00      Relazione:  Motivazioni ed equivoci della cosiddetta “consulenza filosofica”

 Ore 10.00-11.00    Relazione:  Quando la psicoterapia rischia di porsi come autoreferenziale

 Ore 11.15-12.15       Relazione:  Quale diagnosi per la psicoterapia e quali  procedimenti di verifica per

                                                         valutarne l’efficacia ?

Ore 12.15-13.15        Relazione:  Esemplificazione di una metodica valutativa attuabile nel lavoro clinico

Ore 13.15-13.45       Dibattito

Ore 14.15-15.15        Relazione:  Psicoterapia e pratiche di consapevolezza e di trasformazione della mente

Ore 15.15-16.15        Relazione:  Il concetto di Mindfulness, illustrato con esempi clinici

Ore 16.15-17.00       Dibattito sulle esemplificazioni cliniche

Ore 17.00-17.30      Compilazione dei questionari ECM e chiusura dei lavori

 

 

 

Concludendo il decimo anno della sua attività, la AIPCP dedica una giornata di studio ad alcune importanti tendenze che si osservano oggi nel campo della psicoterapia e che sottolineano l’importanza di un dialogo con le scienze da un lato e con le correnti filosofico-spirituali dall’altro. Ne tratterà il professor Gherardo Amadei, docente psicologia dinamica all’Università di Milano, già noto ai soci per la sua competenza ed esperienza clinica.

 

 

Quote di partecipazione, da pagare in loco:

 

Soci  AIPCP:  partecipazione gratuita

Non Soci:      € 60.00,  IVA compresa

 Studenti, Tirocinanti e Specializzandi:   € 25.00,  IVA compresa                                                                                       

 

 

 

È in corso la richiesta di accreditamento ECM per psicologi e medici psicoterapeuti

Prenotazioni e informazioni: 055 471840 (ore 9-11; 20-21) oppure info@aipcp.it

Dove va la psicoterapia? Il dialogo con le scienze e con le correnti spirituali

 

Prof. Gherardo Amadei

 

 

Abstract

 

 

 

 

     Assistiamo da qualche tempo a profondi mutamenti nel campo dell’intervento psicoterapeutico che indicano come la pratica clinica della psicoterapia avverta la sterilità di una chiusura autoreferenziale e pertanto l’esigenza di un dialogo, che si manifesta in diverse direzioni. La relazione si articolerà attorno a tre nuclei tematici: la consultazione filosofica, la verifica empirica, delle psicoterapie, l’influsso della  spiritualità, soprattutto  orientale.

 

1 - La consultazione filosofica che, a partire dalla sua nascita in Germania nel 1981 ad opera di Gerd Achenbach si è largamente diffusa, anche nel nostro paese, è stata proposta come un intervento a carattere psicoterapeutico che intende rispondere alle domande esistenziali lasciate insoddisfatte dagli psicoterapeuti: Ma questo mostra da un lato una inaccettabile ignoranza di una vastissima parte della tradizione psicoterapeutica, che comprende la psicoanalisi interpersonale e culturalista, la cosiddetta “terza forza” fenomenologica ed umanista, la psicologia del Sè  ed anche la psicoanalisi relazionale che pone al centro del suo lavoro l’interrogazione sul chi sia quella specifica persona con la quale il terapeuta si incontra. Dall’altro lato questo indica come la variegata tradizione psicoanalitica appena menzionata sia ancora poco diffusa oppure sia considerata un intervento di livello inferiore rispetto al fulgore ideale della psicoanalisi classica. Peccato però che tale presunto fulgore corra il rischio di essere quello dell’auto-referenzialità a cui si condanna un nobile decaduto.

 

2 - Considerare non rilevante tutto ciò avviene fuori dello studio dello psicoterapeuta, come i contributi dell’infant research, delle neuroscienze cognitive, della ricerca empirica sull’efficacia delle psicoterapie, condanna la psicologia clinica ad una atrofia concettuale e clinica. Va tuttavia rilevato che si vanno sempre più diffondendo le ricerche sul processo  psicoterapeutico e sul suo esito, il che significa accettare di sottoporre la psicoterapia ai procedimenti di verifica caratteristici delle scienze della natura. La difficoltà e la complessità di tali procedimenti può scoraggiare dalla loro applicazione, ma sono stati e sono sperimentate anche metodologie compatibili con il lavoro quotidiano, delle quali vengono fornite esemplificazioni.

            La considerazione dell’importanza della verifica della psicoterapia conduce al tema della diagnosi, che deve essere affrontato ribadendone prima di tutto l’assoluta necessità - pur criticando l’eccessiva proliferazione della diagnostica descrittiva – ed evitando poi la costruzione di impostazioni nosografiche orientate dalle teorie.

 

3 -  Un ultimo grande tema che interessa le linee di sviluppo della psicoterapia del tempo presente,è quello della sua convergenza con le pratiche di consapevolezza e di trasformazione della mente, in particolare con quelle di derivazione buddista. Questa tematica verrà approfondita in modo particolare, anche con esemplificazioni cliniche. 

 

Acitrezza (CT), 5-7.12.2008 "FOULKES, LA COMUNITA', LA CURA - LA PSICOTERAPIA GRUPPOANALITICA E LA FAME SOCIALE "; Sede: HOTEL DEI FARAGLIONI - VIA LUNGOMARE DEI CICLOPI 115 - ACITREZZA ; Info: BIANCO-MARILENA@LIBERO.IT Fees= euro 120,00.

 

Roma, 8.11.2008 "IL CORPO NELLO PSICODRAMMA ANALITICO "; Sede: ROMA - CRIPTA DELLA CHIESA SANTA LUCIA DEL GONFALONE - VIA DEI BANCHI VECCHI, 12 ; Info: nicolettabrancaleoni@tiscali.it Fees= euro 40,00.

 

Roma, 6.11-27.11.2008 "COMPLESSI IN PSICOANALISI: TRAUMA, TRASMISSIONE TRANSGENERAZIONALE E DOPPIO SETTING "; Sede: CENTRO DI PSICOANALISI ROMANO, VIA PANAMA, 48 - 00198 ROMA ; Info: segreteria@centropsicoanalisiromano.it  Fees= euro 72,00.

CORSO DI AGGIORNAMENTO

Dr. Alberto Sonnino

 

“COMPLESSI IN PSICOANALISI: TRAUMA, TRASMISSIONE TRANSGENERAZIONALE E
DOPPIO SETTING”

PROGRAMMA:

 

6 novembre 2008

La terapia psicoanalitica nei casi complessi.

13 novembre 2008

Istinto figlicida e problematica transgenerazionale.

20 novembre 2008

Il lavoro analitico tra relazione e ricostruzione.

27 novembre 2008

Uso e funzioni del doppio setting.

 

Abstract

 

La psicoanalisi è tradizionalmente orientata a prendersi cura di pazienti che, sulla base di una scelta autonoma e spontanea, fanno individualmente richiesta di un trattamento terapeutico. Nella realtà clinica sono, però, numerose le situazioni in cui il coinvolgimento delle famiglie di appartenenza, soprattutto se caratterizzate da profondi invischiamenti simbiotici, rende complessi sia il quadro psicopatologico presentato dal paziente che la sua richiesta d’aiuto. In tali casi la definizione di un setting terapeutico, ad impronta analitica, risente di difficoltà non sempre affrontabili e gestibili con la teoria e la tecnica cui si fa solitamente ricorso quando il paziente risulti dotato di un sufficiente grado di autonomia.

Nel corso del seminario verranno illustrati, anche con il ricorso ad esemplificazioni cliniche, concetti, teorie e modelli che possono essere d’aiuto al terapeuta per orientarsi nella gestione dei casi più complessi. In particolare verrà fatto riferimento alla teoria di una trasmissione transgenerazionale della vita psichica, al fenomeno del figlicidio e della valenza patogenetica di alcune organizzazioni familiari. Infine si tratteranno quelle problematiche che possono scaturire dalla necessità di impostare una terapia psicologica contemporaneamente ad una cura psicofarmacologica.

 

ORARI:

 

Ore 21,00 – 22,00

 

Relazione del docente

Ore 22,00 – 23,00

 

Discussione con la sala

Ore 23,00– 23,30 (solo 27/12/2008)

 

Questionario di apprendimento

 


 

 

 

Roma, 15.11.2008 INCONTRO/CONFRONTO CON STEVEN H. COOPER - LA PRIVACY DELL’ANALISTA NEL LAVORO CON IL PAZIENTE: UNA RIVISITAZIONE DEI CONCETTI DI NEUTRALITÀ, RÊVERIE E DISCLOSURE IN UNA PROSPETTIVA RELAZIONALE "; Sede: ROMA - CENTRO DI FORMAZIONE POLO DIDATTICO - P.ZZA ODERICO DA PORDENONE, 3 ; Info: massimofontana@sipreonline.it Fees= euro 80,00.

INCONTRO/CONFRONTO

CON

STEVEN H. COOPER

                                                          

LA PRIVACY DELL’ANALISTA NEL LAVORO CON IL PAZIENTE:

UNA RIVISITAZIONE DEI CONCETTI DI NEUTRALITÀ,

RÊVERIE E DISCLOSURE IN UNA PROSPETTIVA RELAZIONALE

                                                                                                                                   

 

sabato 15 NOVEMBRE 2008

 

Centro di Formazione Polo Didattico - P.zza Oderico da Pordenone 3 - Roma

 

 

Obiettivo del seminario è stimolare una riflessione sugli aspetti relazionali che possono favorire od ostacolare il processo terapeutico nel corso dell’analisi. A questo scopo vengono riconsiderati i tradizionali concetti di transfert e controtransfert, e quelli di neutralità, disclosure, rêverie ed enactment, alla luce delle concezioni del Dott. Steven H. Cooper, uno psicoanalista statunitense che da tempo si occupa di queste tematiche seguendo le più recenti linee teoriche della psicoanalisi relazionale.

Un elemento critico ed estremamente importante a questo livello è rappresentato dalla privacy dell’analista che, nella psicoanalisi classica, veniva considerata inviolabile nel corso della terapia. Per quanto alcune posizioni della psicoanalisi relazionale vengano accusate di oscillare eccessivamente verso il polo opposto, una riflessione attenta sui concetti di rêverie e di disclosure permette di riconsiderare questa contrapposizione, superando una dicotomia che rischia di essere fuorviante rispetto all’esigenza di comprendere quali sono i fattori cruciali che permettono il progresso terapeutico.

Anche attraverso discussioni plenarie e presentazione di casi clinici, queste tematiche vengono approfondite con lo scopo di favorire l’acquisizione di una maggiore competenza nell’ambito della relazione terapeutica.

 

 

Sarà assicurata la traduzione

 

Responsabile:      Dott. Massimo Fontana

Direttore della      Scuola di Specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo

                                               “Psicoanalisi della Relazione” di Roma

                                                                              (riconosciuta dal MIUR con D.M. 29.01.2001)

 

Comitato scientifico e organizzativo

Adriana Cornacchia, Massimo Fontana, Simonetta Montanari, Maria Pia Roggero, Maria Luisa Tricoli

 

 

PROGRAMMA

 

Mattina  9.00 – 13.30                       TEORIA                      

 

Chair               Salvatore Zito           

                       

08.30 – 09.00       Registrazione

 

09.00 – 09.15       Salvatore Zito

PRESENTAZIONE DEL SEMINARIO

 

09.15 – 10.45       Steven H. Cooper (Relazione su tema preordinato)

LA PRIVACY DELL’ANALISTA NEL LAVORO CON IL PAZIENTE:

UNA RIVISITAZIONE DEI CONCETTI DI NEUTRALITÀ,

RÊVERIE E DISCLOSURE IN UNA PROSPETTIVA RELAZIONALE

 

10.45 – 11.00       Coffee Break

 

11.00 – 12.00       Maria Luisa Tricoli (Relazione su tema preordinato)

METTERSI IN GIOCO NEL LAVORO CON IL PAZIENTE:

                        L’ANALISI DELLA RELAZIONE COME METODO

 

12.00 – 13.30      CONFRONTO/DIBATTITO CON IL PUBBLICO

 

 

 

 

Pomeriggio  14.30 – 17.30                CLINICA

 

Chair               Massimo Iannucci    

                       

14.30 – 16.30  Steven H. Cooper

PRESENTAZIONE DI UN CASO CLINICO

 

16.30 – 17.30  CONFRONTO/DIBATTITO CON IL PUBBLICO

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17.45               Consegna questionario di verifica dell’apprendimento

17.55               Ritiro questionario di verifica dell’apprendimento


 

Dott. Steven H. Cooper

-         Psicologo (PhD), Psicoanalista.

-         Analista di training e supervisore presso The Boston Psychoanalytic Society and Institute.

-         Analista supervisore presso The Massachusetts Institute for Psychoanalysis.

-         Clinical Associate Professor di Psicologia presso The Harvard Medical School.

-         Joint Editor-in-Chief della rivista Psychoanalytic Dialgogues: An International Journal of Relational Perspectives.

-         Autore di Objects of Hope: Exploring Possibility and Limit in Psychoanalysis. The Analytic Press.

 

 

Milano, 15.11.2008 "I DISTURBI DI PERSONALITA': DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA "; Sede: 20100 MILANO, AUDITORIUM SALESIANI VIA TONALE, 19 Info: segreteria@sispi.eu Fees= euro 120,00.

CURRICULA DOCENTI DELL’EVENTO E BREVE ABSTRACT ARGOMENTI TRATTATI:

 

 

BIANCHI Mons. PAOLO: Baccelliere in teologia e dottore in diritto canonico, Presidente del Tribunale Ecclesiastico Regionale Lombardo, Professore inviato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana e la Pontificia Università della S. Croce.

 

Abstract: L’intervento preciserà che le questioni sulla capacità psichica in campo giudiziario canonico sono considerate soprattutto dal punto di vista della capacità matrimoniale. Questa è  regolamentata dal can 1095.  Quanto ai disordini della personalità, la giurisprudenza rotale ha elaborato due criteri per la loro eventuale rilevanza: a) gravità clinica; b) incidenza sulla decisione nuziale o sulla possibilità di assicurare qualche obbligo essenziale.  Pur essendo l’incapacità un concetto giuridico, l’apporto clinico è importante: l’opera del perito concorre a chiarirlo, mentre legge e giurisprudenza hanno elaborato criteri per la sua valutazione.

 

 

BIANCHI Dr.ssa STEFANIA: Psicologa, specializzanda in Psicoterapia, S.I.S.P.I., Milano - Roma

 

Abstract: La terapia con la P.I. di un Disturbo di Personalità Istrionico.  Presentazione di un caso clinico a partire dai vissuti e dalle dinamiche emergenti nella relazione terapeutica, nei sogni notturni e nelle Esperienze Immaginative. L’intento è quello di stimolare interventi riflessivi da parte dei partecipanti che saranno chiamati al riconoscimento dei tratti caratteristici del Disturbo di Personalità Istrionico.

 

 

BLONCKSTEINER Dr.ssa LARA: Psicologa Psicoterapeuta, S.I.S.P.I., Milano - Roma

 

Abstract: Le dinamiche della vergogna in un caso di Disturbo di Personalità Borderline.  La vergogna è uno dei nodi centrali dei Disturbi di Identità e dei Disturbi della Personalità in quanto si tratta di un fattore fondamentale che presiede alo sviluppo del Sé e di una rappresentazione coesa,articolata e dinamica; proprio perché si tratta di un vissuto che accompagna la percezione e l’apprezzamento-non apprezzamento proprio ed altrui fondamentale nella costituzione dell’intersoggettività e nella regolazione, funzionale per ciascuno, della distanza intersoggettiva.

 

 

BOSIO VERGA Dr.ssa GABRIELLA: psicologa Psicoterapeuta, S.I.S.P.I., Milano – Roma

 

Abstract: L’associazione Immaginativa, nell’intreccio di memoria procedurale dichiarativa, diventa terreno fertile per la rielaborazione dei traumi precoci con ruolo patogenetico nei Disturbi di Personalità.

 

FAIA Dr.ssa VALENTINA: Psichiatra, ospedale San Camillo-Forlanini, Roma

 

Abstract: Recenti studi epidemiologici e psicobiologici indicano che il trattamento psicofarmacologico dei Disturbi di personalità si dimostra efficace soprattutto nelle condizioni che dimostrano una stretta correlazione con disturbi situati sull’asse I: il Disturbo di Personalità Evitante, Schizotipico, il Borderline. Inoltre il trattamento farmacologico appare influire positivamente su alcuni clusters di sintomi psicopatologici, ad esempio sull’organizzazione

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cognitivo-percettiva e quindi nel trattamento dei sintomi psicotici, nell’ambito dell’impulsività-aggressività, sull’instabilità affettiva e nell’ambito dell’ansia-inibizione.  Ovviamente l’indicazione al trattamento psicofarmacologico è stringente nel caso di comorbidità psichiatrica. Monitoraggio psicofarmacologico accurato nella relazione terapeutica. Associazione ed interazioni tra trattamento farmacologico e psicoterapeutico.

 

 

MAFFEI Prof. CESARE. Ordinario di psicologia Clinica, Università Vita e salute S. Raffaele, Milano

 

Abstract: Negli ultimi anni la problematica dei disturbi di personalità ha acquistato sempre maggiore importanza sia da un punto di vista clinico che sociale. Senza dubbio a ciò ha contribuito la schematizzazione diagnostica proposta dal DSM a partire dall’inizio degli anni ’80 con l’introduzione dell’asse II: A distanza di quasi vent’anni, tuttavia, la pratica clinica e la ricerca empirica hanno progressivamente evidenziato problemi che sono giunti a mettere in crisi le fondamenta stesse del sistema diagnostico. Sinteticamente, l’uso clinico ha evidenziato come la maggior parte dei soggetti riceva più di una diagnosi, con conseguenze negative per l’attuazione di programmi terapeutici coerenti con la diagnosi stessa. La ricerca empirica ha fornito elementi esplicativi delle difficoltà riscontrate nella clinica evidenziando come la validità stessa della diagnosi di Disturbo di personalità sia carente soprattutto in merito alla validità di costrutto, cioè alla reale “esistenza” delle entità cliniche indagate.  A ciò vanno aggiunte le crescenti prove di una instabilità dei criteri diagnostici nel tempo, argomento che mette in discussione l fatto che i criteri si riferiscono a variabili di tratto, come dovrebbe essere ovvio trattandosi di personalità, cui consegue illogico dubbio che vi possa essere una sovrapposizione tra i Disturbi di Personalità e disturbi psichiatrici. Tutti questi elementi inducono a considerare, oggi, con cautela l’attribuzione di diagnosi di Disturbo di Personalità, rimandando da un lato alla necessità dell’uso di strumenti diagnostici standardizzati, accanto al buon senso clinico ed all’esperienza, e dall’altro alla correttezza etica nell’attribuire diagnosi il cui fondamento scientifico è spesso, come più sopra affermato, dubbio.

 

 

MUSETTI  Dr.ssa ROBERTA: Psicologa Psicoterapeuta, S.I.S.P.I., Milano-Roma

 

Abstract: la Psicosomatica pone in relazione la mente con il corpo, ossia il mondo emozionale ed affettivo con il soma (il disturbo), occupandosi nello specifico di rilevare e capire l’influenza che l’emozione esercita sul corpo e le sue affezioni.  Le malattie somatiche attraverso meccanismi difensivi arcaici trovano una via di scarico nel disagio psicologico del soma.  In queste malattie non sono presenti espressioni simboliche capaci di mentalizzare il disagio psicologico e le emozioni, pur essendo presenti, non vengono percepite.  Recenti studi di psicoanalisi hanno individuato nei pazienti psicosomatici un disturbo primitivo di personalità di tipo borderline.  I più vari e tipici malati psicosomatici sono coloro che hanno lesioni corporee mentre non provano o non riescono a simbolizzare (alessitimia) sofferenze psichiche.

 

 

PASSERINI Dr. ALBERTO: Psichiatra Psicoterapeuta, S.I.S.P.I., Milano-Roma

 

Abstract: I Disturbi di Personalità, all’interno di un continuum dal normale al patologico, sono inadattivi e responsabili di un’altrerazione del funzionamento sociale che a volte può arrivare ad atti che oltrepassano i limiti del codice penale.  La sofferenza soggettiva può essere inscritta in una diacronicità che spesso vede condizioni psicopatologiche trascurate durante l’infanzia, evolversi in

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un disturbo di personalità durante l’adolescenza e sfociare in atti delinquenziali nell’adulto.  Viene presentato un caso di abuso di minore su minore, nel quale, grazie ad una consulenza tecnica “umana” e mirata alla prevenzione più che alla criminalizzazione, si è potuto evitare una vicenda giudiziaria devastante per tutte le parti in gioco.

 

 

 

PETRINI Dr. PIERO: Primario di Psichiatria, Ospedale San Camillo-Forlanini, Roma

 

Abstract: Il BDP è una patologia caratterizzata da Acting, paura dell’abbandono e tendenze auto aggressive.  Il BDP rientra nel cluster B, insieme con l’istrionico e il narcisista con cui spesso bisogna fare diagnosi differenziale.  Nello stesso cluster troviamo anche il Disturbo Antisociale di Personalità:  Altre caratteristiche sono il vuoto e il senso di noia del paziente.  E’ un disturbo con alta tendenza al suicidio.

 

 

VALTORTA Prof.ssa FLAVIA:  ordinario di Farmacologia, Università Vita e salute S. Raffaele, Milano

 

Abstract: Gli avanzamenti della ricerca nel campo delle neuroscienze forniscono nuove opportunità per identificare i correlati biologici dei Disturbi di personalità. Gli indicatori biologici così identificati possono costituire criteri di validazione esterni per le dimensioni o i criteri diagnostici, ed inoltre possono suggerire ipotesi riguardo ai fattori eziologici alla base della patologia.  Rispetto ad altre patologie psichiatriche, il disturbo borderline  di personalità (BDP) è stato poco studiato dal punto di vista neurobiologico, probabilmente anche a causa dell’eterogeneità delle sue manifestazioni.  Molti ricercatori ritengono che la neurobiologia che sottende al BDP  può essere meglio compresa  se viene studiata in termini dimensionali piuttosto che riferiti ad una singola entità nosologica: ciascuna dimensione presenta un proprio profilo biologico e può essere espressa in maniera differente nei diversi pazienti.

 

 

VENDER Prof. SIMONE: Ordinario di Psichiatria, Università degli Studi dell’Insubria, Varese

 

Abstract:  I disturbi di personalità borderline, per motivi sociali e culturali, sono molto diffusi nella società contemporanea: sono analizzate alterazioni dei processi mentali (impulsività e memoria) perché costituiscono fattori di rischio per il trattamento di malattie somatiche concomitanti. Sulla base di una prolungata esperienza di consulenze psichiatriche, vengono poste indicazioni su alcune linee di condotta nella pratica terapeutica di medici di base ed ospedalieri per superare difficoltà di trattamento.

 

Milano,  7.11.2008 "IL FEMMINILE ALLO SPECCHIO "; Sede: SPAZIO TADINI, VIA JOMMELLI 24, MILANO ; Info: milano@jonasonlus.it  OMBRETTA.PRANDINI@VIRGILIO.IT  Fees= euro 20,00.

“IL FEMMINILE ALLO SPECCHIO

GIORNATA DI STUDIO IN OMAGGIO A GENNIE LEMOINE

 

PRESSO LO SPAZIO TADINI,

VIA JOMMELLI 24,

MILANO

 

Contenuto:

1. Descrizione evento

2. Abstract degli insegnamenti

3. Curricula docenti

 

 

 

1. Descrizione evento

 

L’evento è rivolto a Psicologi, Medici ed Infermieri. La giornata formativa si occupa di offrire le coordinate teoriche e cliniche relative alle forme più diffuse che ha assunto il disagio femminile. Sulla base del lavoro di ricerca di Jonas-Onlus la giornata offre un ampio panorama delle nuove forme del disagio, aprendo una finestra sul disagio propriamente femminile e le sue espressioni. L’anoressia, il rifiuto del corpo, le pratiche autolesive, le depressioni sono malattie che, come le statistiche confermano, si declinano prevalentemente al femminile, in questa giornata si cercherà di illustrare le ragioni di questo. L’evento fornisce gli strumenti per l'applicazione della psicoanalisi alle sofferenze femminili.

La giornata rivolta a psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, infermieri ha come  scopo  l’aggiornamento  professionale nell'esercizio dell'attività psicologica, psicoterapeutica, educativa e relazionale. Verranno trattate infatti problematiche che si presentano sempre piu’ spesso nella clinica contemporanea. L'approfondimento psicoanalitico e il confronto con le forme classiche e transcliniche della sofferenza forniscono elementi per la diagnosi differenziale, al fine di delineare le coordinate della sofferenza delle donne; le considerazioni sulle caratteristiche del nostro sistema sociale, le dinamiche e le relazioni in gioco, forniscono la cornice di riferimento per collocare l'insorgenza delle nuove forme del malessere femminile.

L’evento avrà luogo il 7 Novembre 2008, presso

LO SPAZIO TADINI,

VIA JOMMELLI 24,

MILANO

 sarà costituito da un’unica giornata e un monte ore complessivo di 6 ore. La giornata sarà suddivisa in due sessioni di lavoro che entrambe termineranno con una discussione. La giornata si chiuderà con la verifica dell’apprendimento a mezzo apposito questionario.

 

Gli interventi della giornata saranno:

 

Introduce: Assessore della Provincia

 

I Sessione: la femminilità nel contemporaneo (coordina Prandini Ombretta)

 

·         “Testimonianza su Gennie Lemoine” (A. Barbui) 

·         "Genere, generatività e generazioni: dall'emancipazione femminile al sostegno della genitorialità nei consultori familiari a Milano" (R. Calia)

·         “Il corpo alla moda: figure sintomatiche del femminile” (M. Recalcati)

·         “Per uno «specchio al femminile»: nuovi gesti di resistenza a partire dalla quotidianità” (Benedetta Silj)

·         Discussione

 

II Sessione: il rifiuto del corpo nel femminile (coordina Ranieri Natascia)

 

  • “il rifiuto anoressico” (Uberto Zuccardi- Merli)

  • “pratiche autolesive” (Chiara Oggionni)

  • “Depressioni al femminile” (Mariela Castrillejo)

  • “Abitare il corpo di un’Altra” (Maria Teresa Rodriguez)

  • Discussione

 

Compilazione crediti ECM

        

Alla fine della giornata i partecipanti compileranno la scheda di valutazione prevista dal Ministero.

 

 

 

 

 

2. Abstract degli interventi

 

 

“Testimonianza su Gennie Lemoine” (Amelia Barbui)

 

Abstract. Il primo incontro con Gennie Lemoine – fiera di essere corsa e di parlare italiano - risale  al Forum di Parigi del 1981, convocato da J. Lacan dopo la dissoluzione dell’Ecole Freudienne. Da allora un succedersi di incontri, di riunioni, in Italia, paese da lei particolarmente amato, e a Parigi in cui cercare di tessere, assieme a J.-A. Miller, un canovaccio in cui poter raccogliere l’esperienza psicoanalitica.

Genie Lemione ha sempre messo in funzione e ha sempre giocato la singolarità femminile, sia sul piano “politico” - della politica psicoanalitica - in cui il “senza eccezione” del non-tutto prendeva corpo nelle sue insistenti richiesta a lavorare con chiunque, e nella puntuale contrapposizione alle proposte coerenti, “maschili” del giovane J.-A. Miller, sia nelle testimonianze cliniche dove ha sempre messo in valore l’insistenza del desiderio contro l’inerzia delle nevrosi, ponendo l’accento sull’importanza dell’atto psicoanalitico, come forzatura dell’inconscio, tenendosi sempre lontana da un uso convenzionale delle categorie cliniche.

 

"Genere, generatività e generazioni: dall'emancipazione femminile al sostegno della genitorialità nei consultori familiari a Milano" (R. Calia)

 

Abstract A partire dagli anni 80, nel nostro Paese i Consultori familiari hanno di fatto rappresentato uno dei simboli delle lotte di emancipazione femminile. L’affettività, le relazioni e la sessualità uscivano dall’ambito privato in cui erano culturalmente relegate, per divenire “pubbliche”, “legislativamente preposte”, attività di servizio “di pubblica utilità”.

Nella realtà, i Consultori familiari, istituiti con Legge nazionale n. 44 del 1975, hanno costituito un importante riferimento per le donne impegnate a rivendicare o, anche più semplicemente, a legittimare il proprio ruolo nella famiglia e nella società, nei rapporti di coppia e nel mondo del lavoro.

Sin dalla loro costituzione, l’utenza consultoriale è stata rappresentata soprattutto da donne, soprattutto delle fasce d’età comprese nell’ampia fase della fertilità  (dal menarca alla menopausa), di cultura medio-superiore, lavoratrici.

 

Con l’evoluzione del dibattito sociologico e culturale intorno alle tematiche della donna, ma anche del rinnovato ruolo dell’uomo, messo in crisi e destabilizzato dalle nuove “costellazioni familiari”, il focus degli interventi si è progressivamente spostato sulla coppia, sul passaggio dall’emancipazione individuale alle relazioni, dall’amore personale all’amore coniugale. In Consultorio progressivamente la presenza degli uomini si è allargata, in concomitanza con il nuovo interesse del “servizio” sulla dimensione relazionale.

Il “naturale” passaggio “dal genere alle generazioni” ha seguito lo sviluppo del servizio. L’attenzione alla coppia ha implicato la considerazione della dimensione generativa, fisiologico sviluppo dell’amore persona-persona.

Oltre le problematiche contraccettive, che hanno rappresentato il fulcro degli interventi originari, una grande attenzione si è sviluppata intorno al “percorso nascita”;  sui temi quindi della maternità e della paternità, della gravidanza e del parto, sulla relazione mamma-bambino, sui rapporti di accudimento-attaccamento. La genitorialità ha assunto in questa ultima fase il ruolo centrale nell’oggetto di lavoro dei servizi consultoriali: genitorialità intesa come parte della personalità di ogni adulto (donne e uomini) e non soltanto come l’esperienza reale dell’essere genitori.

In questo senso la genitorialità rappresenta il momento evolutivo più maturo della persona, in cui convergono le rappresentazioni, i ricordi, le convinzioni, i modelli comportamentali e relazionali, le fantasie, le angosce, i desideri e le esperienze della propria vita affettiva. Riconosciuta per la sua centralità e per la sua valenza relazionale nello sviluppo personale e sociale, è così divenuta oggetto centrale di valutazione e di intervento dei servizi socio-sanitari. 

 

 



 

 

 

 

“Il corpo alla moda: figure sintomatiche del femminile” (M. Recalcati)

 

Abstract Nella nostra civiltà l'essere di una donna è strettamente collegato alla sua immagine. Il corpo-magro è un canone estetico dominante e per una donna la dimensione della bellezza e quella dell'apparenza sono ancora decisive per la sua affermazione personale. L'icona del corpo magro offre un supporto, un'iscrizione sociale al soggetto. L'adattamento all'equivalenza sociale bellezza-magrezza offre al soggetto l'illusione di un'identità solida. La bellezza dell'industria della moda è una bellezza che tende all'anonimato, all'universale, allo stereotipo. Diversamente la bellezza come tale è ciò che rileva il più proprio del soggetto.
La scelta dell'anoressia avviene a partire da un'esigenza di differenziazione ma questa differenziazione si rivela in realtà una massificazione. Le anoressiche sono seriali, identiche le une alle altre prive di un principio di soggettivazione. Il corpo umano si disumanizza. Il rifiuto del corpo diventa rifiuto del corpo come luogo dell'Altro. L'anoressia contemporanea pone l'immagine del corpo magro come un assoluto sganciandola illusoriamente dalla presa dell'Altro in realtà è proprio l'Altro sociale a incentivare paradossalmente questo nuovo culto dell'immagine del corpo come sganciata da ogni legame con l'Altro.

 

 

“Per uno «specchio al femminile»: nuovi gesti di resistenza a partire dalla quotidianità” (Benedetta Silj)

 

Abstract La rappresentazione di sé che il femminile è pressato a coltivare, nell’era contemporanea, è basata sul principio di prestazione e sulla negazione di quello “scarto” che ogni specchio, simbolicamente e concretamente,  rimanda: lo scarto fondamentale della condizione umana, cioè la finitezza, la transitorietà e il mistero della sembianza.

Riabilitare questo scarto e “reggere” creativamente la vertigine che lo specchio riflette è un gesto etico-politico che parte dal quotidiano e che le donne sono chiamate per prime, oggi,  ad incarnare. Questo gesto è etico-politico perché “resiste” alla logica del perfezionismo e dell’arroganza. E’ quotidiano perché si svolge nel tempo segreto dell’interiorità. Ed è squisitamente femminile perché prova a tessere, nella sacralità dell’incontro, i fili della singolarità e della pluralità.

 

 

“Il rifiuto anoressico” (Uberto Zuccardi-Merli)

 

Abstract L'anoressia-bulimia si configura come una delle forme storiche con cui le donne esprimono il dolore psichico e le reazioni di difesa contro i traumi della relazione con l'altro.
La ricerca della magrezza non è un problema alimentare ma una lotta per la sopravvivenza soggettiva. Il rifiuto alimentare per raggiungere la magrezza estrema costituisce una strategia fondamentale per tenersi a distanza dal rischio di una relazione profonda affettiva con l'altro sesso, è un modo per preservare un'idea di autonomia assoluta. Il corpo magro è anche una sorta di messaggio muto che riguarda il tema del valore vitale dell'amore per l'essere umano in generale e per la donna in particolare. Esibire la magrezza e la sofferenza allo sguardo dell'altro serve a sollecitarne la presa di coscienza, affinché dia segno del suo amore. Questa traduzione femminile del dolore dell'anima sul corpo è l'essenza dell'anoressia-bulimia. Così come tipicamente femminile è il rapporto con l'immagine del corpo. La cura dell'immagine, il valore della bellezza, l'ansia che circonda il rapporto con il corpo come oggetto del desiderio maschile sono temi che ogni donna conosce e che si intrecciano con l'amore e il bisogno di riconoscimento.
L'anoressia-bulimia è una patologia quasi esclusivamente femminile perché le donne soffrono e amano in modo diverso dagli uomini e vivono con più difficoltà il rapporto con il loro corpo e la sua immagine anche a causa dell'imperativo sociale della magrezza imposto dal mercato. Essere magre significa automaticamente essere belle e essere belle significa essere amate e desiderate.
Nelle donne il dolore psichico si traduce molto spesso in un sintomo del corpo. L'anoressia-bulimia è una pratica femminile del rifiuto che avviene attraverso la trasformazione del corpo in strumento del rifiuto e la scelta del cibo come suo simbolo. La differenza tra il nutrire e l'amare e l'importanza della presenza dell'altro come colui che sa donare non solo l'oggetto-cibo ma anche il segno dell'amore vengono rivendicate in modo estremo nell'anoressia bulimia. L'anoressia è una difesa dai rischi del legame con l'altro. E oltre a ciò una manovra per suscitare nell'altro quella presenza che non ha saputo dare.


 

 

“Pratiche autolesive” (Chiara Oggionni)

 

Abstract Il lavoro descrive delle forme di autolesionismo femminile che attraversano varie strutture psichiche e che si presentano come sintomi manifesti o come formule non sintomatiche in senso stretto. Il percorso del soggetto alla ricerca della propria verifica e della propria identità sessuale passa anche attraverso il corpo e il godimento. Verrà articolato il tema del corpo marcato dai tagli o dai piercing, del corpo rifatto dal bisturi alla ricerca dell'immagine ideale, del corpo stremato dalle pratiche sportive, del corpo affamato dal digiuno, del corpo utilizzato solo come strumento di godimento sessuale e del corpo venduto alla pornografia.

Il corpo femminile  virtuale dei siti di internet.

 

 

“Depressioni al femminile” (Mariela Castrillejo)

 

Abstract Per la psicoanalisi, in particolare per Lacan,  la depressione è un “affetto”, nel senso che è una situazione emotiva. L’esistenza viene confrontata con se stessa, con la propria fragilità, con la propria costituzione lesa e imperfetta. La depressione è un affetto, nel senso che è un effetto sul soggetto dell’Altro, di cui però il soggetto si fa carico. Un affetto emotivo nel senso che è un effetto dell’azione dell’Altro sul soggetto e una risposta che il soggetto dà a quest’azione. C’è affetto depressivo quando il soggetto è svalorizzato, è caduto dall’abbraccio accomodante del desiderio dell’Altro; quando il soggetto non è più desiderato dall’Altro cade in una svalutazione di se stesso.

Il soggetto è inchiodato nell’istante della perdita, perdita che però non si fa promotrice, non è il propulsore di un sapere nuovo, è una perdita che inchioda il soggetto, che lo blocca; per dirla in termini più psicoanalitici, una perdita senza che il soggetto riesca a farne il lutto, riesca cioè ad elaborare la perdita e a reinvestire su un altro oggetto, su un altro oggetto d’amore.

La clinica ci mostra come la depressione sia sempre più diffusa in ambito femminile. La donna, a differenza dell’uomo, è strutturalmente confrontata con la perdita, con la difficoltà di elaborare il lutto: castrazione edipica, menarca, maternità, parto, ecc. In questo intervento si analizzeranno le forme della depressione femminile e le sue ragioni.

 

 

“Abitare il corpo di un’Altra” (Maria Teresa Rodriguez)

 

Abstract Le trasformazioni del corpo femminile lungo la vita (menarca, deflorazione, gravidanza, parto, allattamento, menopausa). La bambina freudiana, piccolo maschio, e la castrazione. L’adolescenza come crisi vitale che comporta l’assunzione del corpo sessuato e l’accesso a un godimento adulto, insieme alla separazione dal corpo infantile e dai genitori dell’infanzia. Insorgenza di patologie. Il corpo femminile e lo sguardo dell’Altro: incidenza del rapporto con i genitori. Difficoltà e impasse nel femminile che possono portare al rifiuto del proprio corpo.

 

 

Roma,  7-21.11.2008 "PSICOFARMACI E PSICOTERAPIA: UN APPROCCIO INTEGRATO "; Sede: ISTITUTO ROMANO DI PSICOTERAPIA PSICODINAMICA INTEGRATA - C.SO VITTORIO EMANUELE II 305 - ROMA ; Info: segreteria@smorrl.it  Fees= euro 120,00.

SCUOLA MEDICA OSPEDALIERA

 

 

EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA

PSICOFARMACI E PSICOTERAPIA: UN APPROCCIO INTEGRATO

ANNO 2008

 

Il Corso di formazione, rivolto a 10 medici e 15 psicologi, si svolgerà in due parti il 7-14-21  novembre 2008, presso l’Istituto Romano di Psicoterapia Psicodinamica Integrata - Corso Vittorio Emanuele II 305, 00186 Roma.

Si tratta dell’esposizione, dedicata a psicologi clinici e medici, di un metodo nuovo per integrare le conoscenze psicodinamiche e quelle neuroscientifiche, allo scopo di ottenere un effetto potenziato nell’intervento sui disturbi mentali. Vuole essere un modo attuale di intendere la Psicoterapia, ovvero un metodo di lavoro che richiede la collaborazione del paziente e pone al centro dell’intervento la relazione terapeutica. L’integrazione di aspetti biologici e psicologici offre l’opportunità di completamento delle conoscenze alle due categorie professionali interessate: medici e psicologi. Il corso agile, composto di tre lezioni di 5 ore ciascuna, vuole sensibilizzare i partecipanti e offrire loro un’impostazione di base per esercitare la prassi di psicoterapia e applicarla nei diversi campi di intervento clinico, sia in ambiente pubblico, sia in ambiente privato.

 

PROGRAMMA DEL CORSO

 

 

07 novembre 2008    GENERALITA’ SUGLI PSICOFARMACI

 

09.00 – 10.00             Fondamenti di Neurofisiologia

Dott. G. Lago - Dott.ssa M. P. Zerella

10.00 - 11.00              Classificazione degli psicofarmaci

Dott. G. Lago - Dott.ssa M. P. Zerella

11.00 – 11.30             Discussione

                                   Dott. G. Lago

11.30 - 12.30             Il concetto di integrazione in psicoterapia

Dott. G. Lago

12.30 - 14.00              Lo psicoterapeuta e l’orientamento diagnostico in psicoterapia integrata

Dott. G. Lago

 

 

14 novembre 2008    APPLICAZIONE DEGLI PSICOFARMACI IN PSICOTERAPIA INTEGRATA

 

09.00 – 10.00             Generalità e applicazioni cliniche degli ansiolitici

Dott. S. Martellotti

10.00 – 11.00             Generalità e applicazioni cliniche degli antidepressivi

                                   Dott. S. Martellotti

11.00 – 12.00             Generalità e applicazioni cliniche degli antipsicotici

Dott.ssa M. P. Zerella

12.00 – 12.30             Discussione

                                   Dott. G. Lago

12.30 – 14.00             Role playing: presentazione di casi clinici a cura di allievi e discussione

                                   Dott. G. Lago – Dott. S. Martellotti

 

 

 

 

 

21 novembre 2008    APPLICAZIONI DELLA PSICOTERAPIA INTEGRATA CON GLI PSICOFARMACI

 

09.00 – 10.30             Psicoterapia integrata nelle psicosi e nei disturbi di personalità

Dott. G. Lago

10.30 - 11.30              Psicoterapia integrata nelle nevrosi

Dott. G. Lago

11.30 – 12.00             Discussione

                                   Dott. G. Lago

12.00 – 13.30             Role playing: presentazione di casi clinici a cura di allievi e discussione

Dott. G. Lago

 

 

13.30 – 14.00             Esame finale

 

 

 

 

Savona, 10.11.2008 "ANGOSCE PERSECUTORIE NELLA CLINICA ISTITUZIONALE "; Sede: SALA DELLA SIBILLA - FORTEZZA PRIAMAR VIA AL PORTO 5 SAVONA ; Info: biblio.savona@asl2.liguria.it Fees= euro 50,00.

MOTIVAZIONI E OBIETTIVI

L’iniziativa intende stimolare una riflessione sulle angosce persecutorie attraverso l’analisi di alcune situazioni cliniche, approfondimenti diagnostici e tecniche terapeutiche, con l’obiettivo di migliorare la terapia istituzionale nella patologia della psicosi e paranoia, finalizzato all’intervento integrato di tutte le professionalità coinvolte.

 

CONTENUTI

-         Psicoterapia Istituzionale

-         Paranoia

-         Angosce Persecutorie

-         Relazione Terapeutica

 

DESTINATARI

L’iniziativa è rivolta complessivamente a 250 unità di personale appartenente al profilo medico, psicologo, infermiere, educatore professionale, assistente sanitario e assistente sociale afferenti ai Dipartimenti Salute Mentale e Dipendenze, Materno Infantile dell’ASL2 Savonese e aperto ad  esterni, tra operatori di ASL limitrofe e liberi professionisti dietro pagamento di una quota d’iscrizione di € 50,00=.

 

METODO

Relazioni, lezioni magistrali, presentazione di problemi-casi e confronto-dibattito al fine di stimolare  i processi di apprendimento.

 

SUSSIDI DIDATTICI

Personal Computer e Videoproiettore

Lavagna luminosa

Lavagna a fogli mobili

 

DURATA

L’iniziativa, che rientra nei programmi di aggiornamento obbligatorio avrà la durata di 6 ore. La frequenza è obbligatoria per la totalità delle ore.

 

SEDE, DATA E ORARIO

Priamar Sala della Sibilla

Lunedì 10 novembre 2008 dalle ore 8 alle ore 14

 

DOCENTI                                                                                                                                   ORE

Ferro Antonio Maria, Direttore Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Asl2 Savonese     1

Di Marco Giacomo, Coordinatore Dip.to Psichiatria Az. Prov.le Servizi Sanitari Trento  2 e 30 min.

Flavio Nosè, Direttore 2° Servizio Psichiatrico Dipartimento Salute Mentale Verona   2 e 45 min.

 

PROGRAMMA

1° sessione:  Angosce persecutorie nella Clinica Istituzionale  1° parte

8.00-9.00        Introduzione, relazione, A. M. Ferro

9.00-10.00      Angosce persecutorie nella clinica istituzionale, lezione magistrale, G. Di Marco   

10.00-10.30    Primo caso clinico, presentazione problemi/casi clinici, G. Di Marco

10,30-10,45    Pausa

 

2° sessione: Angosce persecutorie nella clinica istituzionale  2° parte

10.45-11.15    Primo Caso Clinico, confronto/dibattito, G. Di Marco

11.15-12.15    Angosce persecutorie nella clinica istituzionale, lezione magistrale, F. Nosè

12.15-13.00    Secondo Caso Clinico, presentazioni problemi/casi clinici, F. Nosè

13.00-13.30    Secondo caso clinico, confronto-dibattito, Flavio Nosè

13.30-14.00    Riflessioni conclusive, lezione magistrale, G. Di Marco e F. Nosè.                     

3°sessione: esame finale

14.00-14.15    Questionario di valutazione dell’apprendimento e scheda di gradimento

 

ATTESTATO

L’attestato finale verrà rilasciato solo a coloro che non avranno effettuato assenze, superato l’esame finale e compilato la scheda di gradimento.

 

RESPONSABILE SCIENTIFICO

Dott.ssa Cinzia Parodi, Dirigente Psicologo Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze

                                     ASL 2 Savonese

 

 

Milano, 8.11.2008 "DELIRARE, AGIRE, PENSARE, SOGNARE "; Sede: MILANO, VIA TORTONA, 86 ; Info: scuola.cerp@tin.it Fees= euro 100,00

PROGRAMMA PROGETTO FORMATIVO RESIDENZIALE

 

 

Titolo dell'evento

DELIRARE, AGIRE, PENSARE, SOGNARE

 

Professioni a cui si rivolge

 

Medici e psicologi psicoterapeuti che lavorano con coppie e famiglie in ambito terapeutico o consulenziale (in Consultori, Servizi di Psicologia Clinica o Salute Mentale, e Liberi professionisti).

 

Tipologia dell'evento

 

Tavola Rotonda con esperti di psicoterapia

 

 

Descrizione generale dell'evento e suoi obbiettivi

 

La Tavola Rotonda formulerà ipotesi, tenterà risposte, presenterà materiale clinico, stimolando un dibattito su problematiche psichiche individuali e gruppali assai attuali e dibattute, quale il delirare, l’agire, il pensare e il sognare.

 

Obiettivi specifici dell'evento: far acquisire conoscenze teoriche su temi che oggi meritano di essere coniugati anche in modo nuovo, conforme alla realtà socioculturale in cui siamo coinvolti. Dal punto di vista clinico le problematiche psichiche individuali, di coppia, familiari, gruppali e istituzionali trovano chiavi di lettura, di valutazione e di modalità di intervento in linea con una comprensione teorica che amplia i concetti affrontati.

 

 

Responsabile scientifico/culturale

 

Simona Taccani, medico specialista in malattie nervose e mentali, psicoterapeuta. Responsabile CeRP, Direttore e Docente Scuola CeRP di specializzazione in psicoterapia. Già docente incaricato di Psicologia Dinamica e Psicologia Clinica presso l'Università di Padova (Facoltà di Psicologia).

Membro fondatore, con Mara Selvini e altri, del primo Centro per lo studio della Famiglia e delle tecniche di gruppo (Milano). Consulente, formatore e supervisore presso numerose istituzioni pubbliche e private. 

Membro del Collège de Psychanalyse Groupal et Familiale (Parigi), membro SIEC (Seminario Internazionale di Etica Clinica), membro del comitato di redazione delle Riviste "Interazioni. Clinica e ricerca psicoanalitica su individuo-coppia-famiglia" e "Groupal" (rivista del Collège de Psychanalyse di Parigi).

Si occupa in maniera particolare di clinica familiare e gruppale.

 

 

Luogo di svolgimento

 

Milano,  via Tortona 86 (sede CeRP)

 

Data di svolgimento e orari

 

sabato 8 novembre 2008 - ore 9,00 - 13.30 e 14.30 - 17.00 (7 ore di formazione)

 

8.45                 accoglimento iscritti

9.00                 Tavola rotonda: Giovanna Stoll-Simona, Simona Taccani,

11.30               Confronto / dibattito tra pubblico ed esperti della Tavola Rotonda

12.30               Presentazione di casi clinici in seduta plenaria

13.30 - 14.30 pausa pranzo

14.30               Discussione in piccoli gruppi sui casi clinici

16.30               Confronto / dibattito tra pubblico ed esperti della Tavola Rotonda

18.00               Fine lavori e Consegna schede di valutazione e questionari ECM

 

 

Metodi di insegnamento 

 

Tavola Rotonda con dibattito tra esperti, confronto/dibattito tra pubblico ed esperto, presentazione di casi clinici in seduta plenaria, lavoro in piccoli gruppi con relazione finale.

 

 

 

Docenti (in calce i curricula più estesi)

 

- GIOVANNA STOLL-SIMONA, medico psicoanalista, esperto consulente e formatore in terapie psicoanalitiche di coppia, su cui ha prodotto anche importanti pubblicazioni. Membro della Società Svizzera di psicoanalisi, Membro della Società Svizzera di Medicina Psicosomatica, Membro della "Deutsche Gesellschaft für Sexualforschung, Membro del Collège de psychanalyse Groupale et Familiale di Parigi.

 

- SIMONA TACCANI, medico specialista in malattie nervose e mentali, psicoterapeuta. Responsabile CeRP, Direttore e Docente Scuola CeRP di specializzazione in psicoterapia. Già docente incaricato di Psicologia Dinamica e Psicologia Clinica presso l'Università di Padova (Facoltà di Psicologia). Membro fondatore, con Mara Selvini e altri, del primo Centro per lo studio della Famiglia e delle tecniche di gruppo (Milano). Consulente, formatore e supervisore presso numerose istituzioni pubbliche e private.

Membro del Collège de Psychanalyse Groupal et Familiale (Parigi), membro SIEC (Seminario Internazionale di Etica Clinica), membro del comitato di redazione delle Riviste "Interazioni. Clinica e ricerca psicoanalitica su individuo-coppia-famiglia" e "Groupal" (rivista del Collège de Psychanalyse di Parigi).

Si occupa in maniera particolare di clinica familiare e gruppale.

 

 

 

Materiale didattico consegnato ai partecipanti

 

Materiale bibliografico; materiale clinico tratto dalla realtà ma opportunamente stilato e supervisionato.

 

Metodo di verifica dell'apprendimento

 

Prova scritta (vedasi allegato)

 

Valutazione del gradimento

 

Alla fine della giornata verrà chiesto ai partecipanti di compilare la scheda di valutazione dell'evento formativo.

 

Verifica delle presenze

 

Con firma all'inizio e al termine della giornata.

 

 


 

 

 

Bari, 28.11.2008 "GRATIFICAZIONE ED IMPULSIVITA’ NELL’ADDICTION PSICANALISI E NEUROSCIENZE IN DIALOGO "; Sede: COMUNITÀ TERAPEUTICA “LORUSSO- CIPPAROLI” - S.S. 16 SUD KM. 788,600 70054 GIOVINAZZO-BARI ; Info: ilcerchio-onlus@libero.it Fees= euro 25,00

 

Savona, 15-16.11.2008 "PERDERSI E RITROVARSI: IL PERCORSO VERSO L'INTIMITà DA BION A MELTZER "; Sede: SALA INCONTRI ASSOCIAZIONE CHORòS V. PALEOCAPA 11-5 SAVONA ; Info: e.varaldo@mail.prositdat.it  Fees= euro 160,00

Seminario di aggiornamento

 

Perdersi e ritrovarsi:

il percorso verso l'intimità

da Bion a Meltzer

 

Savona 15 e 16 novembre 2008

 

Sala incontri Chorós

v. Paleocapa 11 - 5 ,  Savona

 

 

 

 

Docente:

Carlos TABBIA

Psicoanalista – Barcellona (Spagna)

Membro Didatta della Associazione Spagnola di Psicoterapia Psicoanalitica e

della European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy (EFPP)

 

Segreteria Scientifica ed Organizzativa:

Choròs Centro di Psicanalisi

Via Pia 30 /3    019.821695     329.7668828  Fax 019.807187      

e.mail: e.varaldo@mail.prositdat.it

 

 

 

 

 

 


 

Obiettivi generali del seminario:

 

¨     Fare acquisire conoscenze teoriche ed aggiornamenti in tema di: dinamiche di gruppo e sviluppo della vita intima

 

¨     Fare acquisire abilità manuali, tecniche o pratiche in tema di: gestione delle tensioni del gruppo

 

¨     Fare migliorare le capacità relazionali e comunicative in tema di: relazioni di gruppo e di coppia

 

 

Obiettivo formativo di interesse nazionale:

 

Gruppo 2 - Aggiornamento professionale nell'esercizio dell'attività psicologica e psicoterapeutica

 

Il seminario si propone di approfondire lo sviluppo di alcuni concetti fondamentali delle dinamiche di gruppo nella pratica psicoanalitica. Utilizzare il materiale clinico come momento fondamentale di integrazione teorico-clinica.

Promuovere l’aggiornamento personale attraverso lo scambio e il confronto nella dimensione del gruppo

 

Svolgimento del Seminario:

 

Il seminario si articola in due giornate con interventi preordinati e sessioni con discussione degli argomenti trattati.

Numero partecipanti 35:

di cui 25 psicologi e 10 medici (psichiatri, neuropsichiatri)

 

 

Il seminario è tenuto in lingua italiana

 

Quota di iscrizione: 160,00 €

 

 

 

 

 

 

Programma

 

Sabato 15 novembre 

 

Ore   9,00     Registrazione dei partecipanti

 

Ore   9,15     Presentazione del Seminario

 

Ore   9,30    C. Tabbia

La nevrosi come pericolo comune e lo studio delle tensioni del gruppo come compito della terapia

 

Ore 11,00    C. Tabbia

                   Il gruppo di lavoro e gli assunti di base, la funzione dell'io e il principio

                   di realtà

 

Ore 12,30    Seduta plenaria

                   Discussione sulle relazioni

 

Ore 13,00    Pausa pranzo

 

Ore 14,30    C. Tabbia

Il sistema protomentale e la psicosomatica

 

Ore 16,00    C. Tabbia

Gruppi di base come difesa dall'ansia psicotica, le differenze fra Bion e

Freud relativamente alla vita dei gruppi

 

Ore 17,30    Seduta plenaria

                   Discussione sulle relazioni

 

Ore 18,30    Chiusura dei lavori

 

 

Domenica 16 novembre  

 

Ore   9,00    C. Tabbia

                   Il concetto di intimità nel pensiero di Donald Meltzer

 

Ore 11,00    Seduta plenaria

                   Discussione sulla relazione

 

Ore 12,30     Test di valutazione e questionario finale

 

Milano, 29.11.2008 "INTERVENTI E PSICOTERAPIE: EVOLUZIONE DELLA TEORIA E DELLE TECNICHE ; Sede: SALA DEL GRECHETTO DI PALAZZO SORMANI - VIA FRANCESCO SFORZA, 7 - 20122 MILANO ; Info: arp@arpmilano.it ; Fees= euro 100,00.

Gli interventi sono trattamenti che si differenziano strutturalmente dalle psicoterapie. Nelle psicoterapie il clinico si avvale di un insieme di fattori terapeutici, incluso il setting, che non sono adatti  a qualsiasi paziente: alcuni sono superflui, altri, che non rispondono alle necessità cliniche, sono fuorvianti, altri ancora possono essere addirittura controindicati, se non iatrogeni.

Con il termine interventi intendiamo, quindi, un insieme di tecniche diverse che hanno un’indicazione specifica con pazienti pluritrattati, con cui spesso si deve affrontare proprio ciò che ha determinato la refrattarietà alle precedenti psicoterapie; con pazienti già in trattamento che sono in una situazione di stallo; con pazienti che presentano sin dall’inizio una controindicazione a trattamenti tradizionali e con pazienti che si ritiene possano ottenere modificazioni del disturbo e della sofferenza in tempi più brevi.

L’assunto sotteso è che una diagnosi più precisa del fattore eziopatogenetico, inteso come il possibile organizzatore della psicopatologia, costituisca il presupposto dell’efficacia clinica degli interventi in quanto può permettere di individuare la via di accesso più efficace e i fattori terapeutici più indicati.

Gli interventi richiedono, pertanto, modificazioni significative nella strategia e nella tecnica rispetto alle psicoterapie. Questo diverso approccio costringe a ripensare alla reale efficacia delle tecniche abitualmente impiegate nei trattamenti psicoterapeutici e alla possibilità di modificarne le indicazioni.

Nel corso del seminario saranno evidenziati, attraverso la presentazione e la discussione di casi clinici, alcuni cambiamenti fondamentali delle tecniche terapeutiche, interpretazione compresa, che derivano da questo metodo di lavoro.    

 

 

Sede

Sala del Grechetto di Palazzo Sormani – Via Francesco Sforza 7 – 20122 Milano

 

Orario

Mattina dalle 9.30 alle 13.30, pomeriggio dalle 14.30 alle 17.30

 

Quote di partecipazione

€ 100,00 + IVA non associati ARP

€   70,00 + IVA associati ARP Associazione, tirocinanti e allievi ARP

 

 

 

ECM - Sono stati richiesti crediti formativi per i medici e per gli psicologi e psicoterapeuti che compileranno i questionari di valutazione dell’evento e di valutazione dell’apprendimento.

 

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi all’ARP (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.30) al numero di telefono 02.89013106, via mail all’indirizzo info@arpmilano.it. L’iscrizione è possibile anche consultando il sito www.arpmilano.it.

 

La partecipazione è subordinata al limitato numero di posti disponibili. Verrà quindi tenuto conto dell’ordine di iscrizione.

 

 

       Dott. Sabba Orefice

 

Roma, 28-29.11.2008 "I RITI DI PASSAGGIO. BAMBINI DA UNA FAMIGLIA ALL'ALTRA"; Sede: AULA MAGNA CORTE D'APPELLO, VIA ROMEO ROMEI 2, ROMA ; Info: alessia.radicioni@alice.it  LEONARDO.LUZZATTO@LIBERO.IT Fees= euro 200,00

 

 

Roma, 13.12.2008 "L'AIUTO PSICOANALITICO ALLO SVILUPPO DELLE CAPACITÀ EMOTIVE E MENTALI DEI BAMBINI PICCOLI "; Sede: VIA PIETRO COSSA 40 – ROMA ; Info: aippi.roma@flashnet.it ; Fees= euro 30,00.

PROGRAMMA

Sessione della mattina Ore 9,00 – 13,00

9,00 - 9,30

Introduzione al tema

Dott.ssa Giovanna M. Mazzoncini

 

9,30-10,30

Interventi terapeutici e preventivi con bambini di età 0-5 e le loro famiglie

Dott. Maria Pozzi

 

10,30-11,00

Dibattito e interventi dei partecipanti

 

11,00 -12,00

Funzioni materne e terapeutiche necessarie per lo sviluppo della mente del bambino

Dott.ssa Ornella Caccia

Dott.ssa Alessandra Morelli

 

12,00-13,00

Dibattito e interventi dei partecipanti

 

Sessione del pomeriggio  Ore 14,00 – 17,00

 

14,00-15,00

Il naufragio della relazione oggettuale: il caso di Alessandro

Dott.ssa Bianca Micanzi Ravagli

 

15,00-16,00

Il linguaggio del gioco e del sogno  nella psicoanalisi dei bambini

Dott.ssa Laura Calzolaretti

 

16,00 -17,00

Dibattito e interventi dei partecipanti

 

17,00-17,15

Verifica apprendimento ECM

 

 

Dott.ssa Giovanna M. Mazzoncini (Docente e Responsabile dell’evento scientifico)

 

Introduzione al tema de “L'aiuto psicoanalitico allo sviluppo delle capacità emotive e mentali dei bambini piccoli”

 

Curriculum Giovanna Maria Mazzoncini

Laureata in Medicina e Chirurgia all’Università di Roma “La Sapienza”, Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e Specializzazione in Fisiatria.

E’ stata Responsabile Dirigente del Settore di Neuropsichiatria Infantile e Riabilitazione del Servizio Materno Infantile in una USL di Roma.

Membro Didatta dell’Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica Infantile (A.I.P.P.I.) e past-President dell’A.I.P.P.I..

Membro Ordinario della Società di Psicoanalisi Italiana e dell’International Psychoanalitic Association, Esperta in Psicoanalisi per Bambini e Adolescenti.

Attualmente Segretario Scientifico dell’A.I.P.P.I..

Ha pubblicato numerosi articoli sulla psicoterapia con bambini, adolescenti e famiglie ed ha presentato propri contributi scientifici in numerosi Convegni e Congressi nazionali e internazionali.

 

Abstract

Si intende affrontare l’importante tematica riguardante gli interventi preventivi rispetto alla relazione madre-bambino e genitori-bambino allo scopo di affrontare precocemente il disagio psichico del bambino rispetto ai disturbi del sonno, dell’alimentazione, del linguaggio, della capacità di separazione. Altri temi centrali che verranno introdotti riguardano gli interventi terapeutici nelle esperienze traumatiche di lutto e di adozione. Vengono sottolineati attraverso brevi esemplificazioni cliniche la strutturazione del pensiero e relativi arresti dello sviluppo, le conseguenti patologie comportamentali e relazionali durante la prima infanzia. Viene sottolineata l’importanza del sostegno alle funzioni genitoriali. Inoltre, dato che il Convegno si rivolge ad Operatori con diverse esperienze professionali, si intende affrontare ed approfondire tematiche riguardanti la specificità degli interventi nei diversi contesti: scuola, ambiti riabilitativi e ospedalieri.

 

 

Maria Pozzi

Interventi terapeutici e preventivi con bambini di età 0-5 e le loro famiglie

Abstract

Quando un bambino manifesta sintomi di disagio, in questa sofferenza sono coinvolte anche le persone che si occupano di lui. Questi sintomi possono essere indicatori di una disfunzione familiare, di difficoltà nell’attaccamento, di un rapporto infelice con la figura materna.
Sarà rivolta una particolare attenzione ai bambini da zero a cinque anni, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle con cui vivono con lo scopo di esplorare le profonde relazioni inconsce tra i membri della famiglia, soprattutto nei casi in cui si sviluppa un comportamento sintomatico che trasforma una situazione familiare potenzialmente piacevole in una fonte di sofferenza.

Dunque una introduzione generale sul servizio psicoterapeutico 0-5: aspetti teorici, tecnici,clinici e di ricerca.

Saranno presentate esemplificazioni cliniche di terapia con: (A) mamma e bambino di anni 2 1/2 che alla segnalazione presentava severi problemi alimentari e ritardo evolutivo; (B) famiglia con un gemello di 3 anni che alla segnalazione presentava severe difese autistiche e ritardo di linguaggio e comunicazione.

 

Curriculum
Maria Pozzi si è formata in psicoterapia psicoanalitica dell'infanzia e dell'adolescenza alla Tavistock Clinic di Londra, ove insegna nel corso di osservazione. Si è specializzata nel lavoro con famiglie con bambini di età  0-5 ed ha pubblicato estensivamente sull'argomento in Inghilterra e Italia. E’ stata per molti anni membro dell’équipe dell’Under Fives’ Counselling Service. Lavora in un Centro di Salute Mentale del Bambino e della Famiglia nell'hinterland Londinese. Visita regolarmente l’Italia ove continua la formazione di psicologi e terapeuti infantili. E’ Autore di numerose pubblicazioni internazionali, tra cui – in Italia – il libro "I Disagi dei Bambini", pubblicato da Bruno Mondadori (2004). E’ stata insignita del Premio Frances Tustin nel 1999.

Maria Pozzi trained as a child and adolescent psychotherapist at the Tavistock Clinic, and as an adult psychotherapist at the British Association of Psychotherapists. She has special interests in treating children with autism, Asperger’s Syndrome, and mental handicap and in brief work with children under five and their families. Her publications include "Psychic Hooks and Bolts", published by Karnac (2003), and "I Disagi dei Bambini", published by Bruno Mondadori (2004), as well as papers and book chapters on various topics. She was the winner of Frances Tustin Memorial Prize in 1999.

 

    ORNELLA CACCIA - ALESSANDRA MORELLI

 

Funzioni materne e terapeutiche necessarie per lo sviluppo della mente del bambino

 

                                                             ABSTRACT

 

In questo lavoro saranno analizzate le funzioni materne che permettono al bambino di introiettare un contenitore dove collocare le emozioni e i pensieri.  In particolar modo si prenderà in esame la funzione della madre di regolare l’accesso del bambino al suo corpo. La madre deve fornire al bambino il giusto grado di fusione (aggancio, contatto e sensazione di essere ancora parte di lei) e permettergli in un secondo tempo di staccarsi  piano piano in modo che la sensazione di vuoto che egli in questo processo viene a provare possa popolarsi di vita mentale invece di  diventare il buco nero dell’assenza di pensiero. Dal punto di vista teorico il riferimento sarà alla teoria di Winnicott sull’illusione e al concetto Meltzeriano di oggetto combinato.

Cercheremo  poi di mostrare attraverso il materiale clinico come la mancata regolazione dell’accesso al corpo della madre se insorge troppo precocemente nello sviluppo e se è incomprensibile e intollerabile per il bambino, possa determinare una diminuzione a volte consistente della sua dimensionalità psichica  e un aumento della sua oppositività e ingestibilità. Metteremo cioè in evidenza come i problemi che si creano nel bambino siano spesso strutturali oltre che emotivi: essi riguardano  l’impossibilità di costruire un buon contenitore per pensare più che la presenza di contenuti mentali persecutori.  Inseriremo in questo contesto il discorso bioniano della reverie materna vista come capacità di illuminare il buio dell’assenza, creando il pensiero. Nella situazione analitica  tale capacità non può non tenere conto del possibile deficit cognitivo del bambino (Alvarez) ovverosia del fatto che il suo spazio-psichico può essere molto limitato e il livello di elaborazione dell’esperienza  molto concreto e sensoriale.

Bianca Micanzi Ravagli

 

"Il naufragio della relazione oggettuale: il caso di Alessandro"

Abstract

 

Un ritardo di linguaggio preceduto da una sofferenza perinatale e accompagnato da disturbi del coordinamento motorio in un bambino di 3 anni e mezzo,   ha comportato un periodo di osservazione in un noto centro specialistico e una diagnosi di Disturbo Misto dello Sviluppo, con l’indicazione di un programma di riabilitazione. I genitori tuttavia, chiedono anche una consultazione psicologica, nella quale mi trovo a ipotizzare che Alessandro stia uscendo da un prolungato periodo di ritiro e isolamento che ha comportato un blocco e una ripresa atipica dello sviluppo. Inizia così un lavoro psicoterapeutico con periodicità bisettimanale, che ha permesso di ipotizzare alcuni aspetti del mondo oggettuale del bambino e che ha favorito la ripresa del processo introiettivo e identificatorio con un progressiv miglioramento della simbolizzazione e del linguaggio.

 

Laura Calzolaretti

Il linguaggio del gioco e del sogno  nella psicoanalisi dei bambini

 

ABSTRACT

 

In questo lavoro viene evidenziata l’opportunità e, a volte,  l’urgenza  di una psicoterapia psicoanalitica intensa per i bambini piccoli che hanno sviluppato disturbi nell’area simbolica o che  manifestano modalità relazionali di tipo autistico proprio per le grandi possibilità trasformative che il processo psicoanalitico consente. Attraverso esempi clinici viene mostrata  la naturalità che i bambini hanno verso il processo analitico per la loro disponibilità al transfert e per la  loro tendenza ad esternalizzare la propria situazione interna ( la differenziazione tra interno ed esterno è infatti ancora poco marcata) anche se varia è la loro capacità di rappresentare il proprio mondo interno attraverso giochi-sogni. Inoltre i bambini nella prima infanzia presentano una grande mobilità e sono sensibili a una trasformazione,  sembrano quindi sapere bene utilizzare la psicoterapia.

Nella pratica psicoanalitica con i bambini piccoli occorre prestare attenzione non solo ai contenuti e alle fantasie inconsce, ma anche ai processi che sono alla base della formazione del pensiero e dei suoi contenuti e cioè il passaggio da uno stato non simbolico dell’esperienza  ad uno stato simbolico, all’interno di una relazione viva dove le emozioni controtransferali del terapeuta possono illuminare.

E’proprio in questa area che si situa il lavoro analitico con bambini piccoli gravi che presentano  aspetti primitivi, puri stati sensoriali, non pensati, agiti a volte in modo enigmatico, interdetti alla coscienza e alla rappresentabilità. Lavoro analitico che rende possibile il passaggio dalle impressioni sensoriali alla rappresentabilità in immagini e alla traduzione in pensieri e parole che permettono la scoperta del significato.

Alcune esperienze cliniche saranno presentate offrendo degli spunti di riflessione e sull’assetto mentale dello psicoterapeuta infantile e sui processi trasformativi che si realizzano  all’interno di una relazione terapeutica.

 

 

Roma, 13.11-11.12.2008 "INTERVENTI DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA IN ADOLESCENZA: ASPETTI TEORICI,CLINICI E VALUTATIVI "; Sede: ROMA, VIA ALESSANDRIA, 130 ; Info: priorim@tiscali.it  AIPPI@ASSAIPPI.191.IT Fees= euro n.d.

Programma, abstract e curricula

Corso di Aggiornamento:

 

“Interventi di psicoterapia psicoanalitica in adolescenza: aspetti teorici,clinici e valutativi”

 

 

13 novembre 2008,

ore 20,30-22,30 (L.Carbone)

M. e E. Laufer: il breakdown evolutivo

ore 22,30-23,30 Discussione

 

20 novembre 2008,

ore 20,30-22,30 (L.Carbone)

R.Cahn: il processo di soggettivazione

ore 22,30-23,30 Discussione

 

27 novembre 2008,

ore 20,30-22,30 (L.Carbone)

P.Jeammet: lo Spazio Psichico Allargato

ore 22,30-23,30 Discussione

 

4 dicembre 2008,

ore 20,30-22,30 (G.Mazzoncini)

Specificità del funzionamento psichico nelle varie fasi dell’adolescenza: indicatori di rischio

ore 22,30-23,30 Discussione

 

11 dicembre 2008,

ore 20,30-22,30 (G.Mazzoncini)

Valutazione e differenziazione dei sintomi

ore 22,30-23,30 Discussione

ore 23,30-23,45 Verifica Apprendimento

 

abstract

 

 

13 novembre 2008,ore 20,30-23,30 (a cura di L.Carbone)

M. e E. Laufer: il breakdown evolutivo

Il seminario si propone di tracciare le linee della teoria clinica dell’adolescenza proposta dai Laufer, con particolare riferimento al criterio evolutivo introdotto nella valutazione delle distorsioni dello sviluppo. Una particolare attenzione è posta al tema dell’integrazione della maturità corporea nelle rappresentazioni identitarie dell’adolescente, con una disamina delle implicazioni che la diversa collocazione del breakdown evolutivo nel continuum dello sviluppo può comportare per l’assetto psichico dell’adolescente.

Processi di integrazione/Corpo sessuato/Continuum evolutivo

 

 

20 novembre 2008, ore 20,30-23,30 (a cura di L.Carbone)

R.Cahn: il processo di soggettivazione

Viene approfondito il concetto di soggettivazione di R.Cahan,  evidenziandone sia il significato di diverso orientamento diagnostico rispetto ad una consuetudine psicoanalitica che viene profondamente modificata -spostando l’asse valutativo dalla nozione di struttura a quella di organizzazione-, sia le ricadute nel lavoro clinico che questo concetto sottende, conferendo una centralità al ruolo esplorativo condotto dalla coppia terapeuta-paziente.

Organizzazione psichica/Soggettivazione/Aspetti relazionali del lavoro clinico.

 

27 novembre 2008, ore 20,30-23,30 (a cura di L.Carbone)

P.Jeammet: lo Spazio Psichico Allargato

Partendo dal concetto di spazio psichico allargato come modalità con la quale l’adolescente tende inconsciamente ad esportare nell’ambiente una quota delle funzioni deputate al proprio apparato psichico in difficoltà, si approfondiscono le tematiche relative agli interventi clinici che proprio partendo da questo particolare assetto dello psichismo dell’adolescente possono essere pensati e conformati a questa situazione.

Meccanismi di difesa/Transfert/Identificazione Proiettiva

 

4 dicembre 2008, ore 20,30-23,30 (a cura di G.Mazzoncini)

Specificità del funzionamento psichico nelle varie fasi dell’adolescenza: indicatori di rischio

Il seminario si propone di approfondire le specificità dei vari assetti mentali che l’adolescente attraversa in questa fase evolutiva, sottolineandone sia gli aspetti strutturali, sia quelli organizzativi, sia quelli relazionali. Valutando una contestualizzazione delle condotte nei vari momenti del percorso adolescenziale, si evidenzieranno gli elementi ai quali porre attenzione per una tempestività d’intervento, in un’ottica di prevenzione rispetto allo strutturarsi di situazioni psicopatologiche.

Pubertà/Condotte autolesive/Comportamenti alimentari

 

11 dicembre 2008, ore 20,30-23,30 (a cura di G.Mazzoncini)

Valutazione e differenziazione dei sintomi

Attraverso esemplificazioni cliniche, verranno esaminati i sintomi di disagio che l’adolescente manifesta, evidenziando i criteri per una differenziazione tra i sintomi a carattere transitorio, riconducibili ad un percorso evolutivo in linea con i disagi delle trasformazioni psichiche in adolescenza, e quelli che invece evidenzino modificazioni profonde dello psichismo in direzione di strutture che rischiano di consolidarsi in senso più specificamente psicopatologico.

Evoluzione dei disturbi della prima infanzia/Personalità/Esordi psicotici

 

 

 

 

Milano, 22.11.2008 "L’ENIGMA DELLA VERITA’: BUGIARDI E BUGIE IN ADOLESCENZA "; Sede: LIBRERIA ‘ARCHIVI DEL 900’, MILANO, VIA MONTEVIDEO 9 ; Info: aippimilano@hotmail.com Fees= euro 50,00

L’ENIGMA DELLA VERITA’. BUGIARDI E BUGIE IN ADOLESCENZA

 

 

SEMINARIO 22 NOVEMBRE 2008

 

LIBRERIA ‘ARCHIVI DEL 900’, Milano, Via Montevideo 9

 

Dalle ore 10 alle ore 15,30

 

Ore 10- 10,30                         Introduzione

Dr Maria Paola Ferrigno, Membro Didatta AIPPI

 

Ore 10,30-11,30         ‘L’invenzione della verità tra infanzia e adolescenza’

Dr Giuseppe Pellizzari, Analista con funzioni di Training SPI

 

Ore 11,30-12,30         ‘La funzione intrapsichica e relazionale della menzogna’

Dr Giovanna Mazzoncini, Membro Didatta AIPPI, Membro Ordinario SPI

 

Ore 12, 30- 13,30       ‘Bugia, vergogna e identità: percorsi di adolescenti in psicoterapia’

Dr Lorenzo Iannotta, Membro Ordinario AIPPI

 

Ore 13,30-14,30         Dibattito

Ore 14,30-15              Conclusioni

Dr Maria Paola Ferrigno

 

Ore 15,00-15,30         Verifica apprendimento

 

 

 

 

 

ABSTRACT

 

 

SEMINARIO 22 NOVEMBRE 2008-07-09

 

L’ENIGMA DELLA VERITA’. BUGIARDI E BUGIE IN ADOLESCENZA
LIBRERIA ‘ARCHIVI DEL 900’, Milano, Via Montevideo 9

Dalle ore 10 alle ore 15,30

 

 

‘L’invenzione della verità tra infanzia e adolescenza’ Dr Giuseppe Pellizzari, Analista con funzioni di Training SPI

 
Abstract: il proposito del lavoro è quello di illustrare la "costruzione" della verità nella separazione originaria (rimozione originaria) tra reale e immaginario attraverso la reverie materna e contemporaneamente lo spazio traumatico costituito dall'effrazione di tale separazione. Nell'adolescenza con la nascita del pensiero astratto la costruzione della verità si fa più complessa e consapevole. E' da considerarsi come un processo, frutto di un lavoro, e non come un dato naturalistico cui conformarsi. Si sostiene l'ipotesi che l'agito adolescenziale sia una forma estrema di ricerca della verità come reazione alla bugia, intesa non tanto come comportamento episodico, ma come clima relazionale.

 

 

‘La funzione intrapsichica e relazionale della menzogna’

Dr Giovanna Mazzoncini, Membro Didatta AIPPI, Membro Ordinario SPI

 

Abstract

Verrà proposta alla riflessione una sintesi della letteratura psicoanalitica sul tema della menzogna che mette l’accento sul funzionamento della mente nel ricercare la verità e l’esperienza della conoscenza, opposta alla falsità.  Si farà riferimeno agli studi metapsicologici della funzionalità della mente e ai processi della costruzione dell’identità. Un altro filone che si rintraccia nella letteratura è relativo ad autori  che  pongono l’accento sulla falsità  non solo in chiave metapsicologica ma, esemplificando anche con materiale clinico, fanno riferimento alla funzione intrapsichica e relazionale della bugia. 

Una specifica attenzione sarà riservata all’impatto della bugia sull’assetto mentale del terapeuta e all’uso della menzogna in adolescenza.

 

‘Bugia, vergogna e identità: percorsi di adolescenti in psicoterapia’ Dr Lorenzo Iannotta, Membro Ordinario AIPPI

 

Abstract: Il percorso verso l’acquisizione dell’identità può richiedere l’attraversamento di zone psichiche in cui lo spazio e il tempo sono dominati dall’affermazione arrogante di teorie mentali massicciamente inquinate dalla bugia e dall’ambiguità. Nel tentativo di evitare il conflitto intrapsichico e - di conseguenza - il contatto con la propria verità si ergono difese potenti, difese in grado di minare lo sviluppo verso l’acquisizione della capacità di scegliere e di assumere la responsabilità delle proprie convinzioni e delle proprie azioni.In questo contributo si intende presentare e discutere la complessa dinamica psicoterapeutica di due adolescenti per venire a patti con aspetti conflittuali e veri di se stessi, confronto reso possibile dalla accresciuta capacità di affrontare il dolore mentale derivante dall’esperienza di vivere la colpa e la vergogna

 

 

 

 

Siena, 18-20.09.2008 "MIND FORCE "; Sede: CERTOSA DI PONTIGNANO, UNIVERSITÀ DI SIENA ; Info: belluccid@unisi.it Fees= euro 150,00

Tuscan Summer Academy

Sulla matrice della evoluzione umana

 

www.mindforce.altervista.org - www.ixtu.org

18-20 Settembre 2008 Certosa di Pontignano, Università di Siena

Sponsors:

Istituto di Psicologia Clinica, Università di Siena, Italia

Institute for Complexity Studies, Roma, Italia

Centro Sistemi Complessi, Università di Siena, Italia

International Journal of Dynamical Systems - CCL, New York, USA

Le Conversazioni saranno registrate e pubblicate.

 

Ð

Programma preliminare e relatori

Giovedì 18 Settembre

18-19 Arrivo e registrazione

20 cena di benvenuto alla Certosa

Venerdì 19 Settembre Emerging Minds

9.15 Benvenuto del Chairman, Mario Antonio Reda, Istituto di Psicologia Clinica, Università di Siena

9.30 Prologo, Franco F. Orsucci, Department of Psychology, University College London

10 Peter Fonagy, Department of Psychology, University College London

10,45 Lamberto Maffei, Istituto di Neurofisiologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Pisa

11,30 Steven Suomi, National Institute of Child Health & Human Development, Bethesda

12,15 Sebastiano Maffettone, Dipartimento di Filosofia., LUISS, Roma & Harvard University

15 Conversaction on Human Development

Introduzione, Mario Antonio Reda, Istituto di Psicologia Clinica, Università di Siena

Chairman, Jorge Canestri, International Psychoanalytical Association

Paul A. Harris, Loyola Marymount University, Los Angeles

Alfredo Ancora, Istituto di Psicologia Clinica, Università di Siena

Roberto Delle Chiaie, Istituto di Psichiatria, Università La Sapienza, Roma

Guelfo Margherita, International Psychoanalytical Association

Eliano Pessa, Dipartimento di Psicologia, Università di Pavia

Andrea Seganti, International Psychoanalytical Association

Michele Zappella, Studioso della Infanzia e della Adolescenza

 

17-19 conversazioni, focus groups, arte e poster session in chiostri, sale e giardini

 


 

Sabato 20 Settembre Mind Matters

9.15 benvenuto del Chairman, Antonio Federico, Dipartimento di Neurologia, Università di Siena

9,30 Prologo, Franco F. Orsucci, Department of Psychology, University College London

10  Walter J Freeman, Department of Molecular Biology, University of California at Berkeley

10,45  Joe Zbilut, Department of Physiology, Rush University, Chicago

11,30 Harald Atmanspacher, Max Planck Institut, Freiburg

12,15  Giuseppe Vitiello, Dipartimento di Fisica, Università di Salerno

15 Conversaction on Human Models,

Introduzione, Sergio Rinaldi, Dipartimento di Teoria dei Sistemi, Politecnico di Milano

Chairman, Tito Arecchi, Istituto Nazionale di Ottica, Firenze

Liane Gabora, University of British Columbia

Alessandro Giuliani, Istituto Superiore di Sanità, Roma

Chiara Mocenni, Centro Sistemi Complessi, Università di Siena

Nicoletta Sala, Architechture Academy, University of Lugano

Tullio Minelli, Dipartimento di Fisica,. Università di Padova

Fabio Grizzi, Istituto Clinico Humanitas IRCCS, Rozzano

Alberto Zucconi, University of Siena, School of Clinical Psychology

Ed altre relazioni proposte

17-19 Sessione aperta: the Mind Force Manifesto

 


 

Ð

Comitato Scientifico

Peter Fonagy, University College London

Franco Orsucci, University College London

Mario A. Reda, Università di Siena

Nicoletta Sala, University of Lugano

Call for proposals

Proposte di presentazioni e/o posters devono essere inviati a Franco F. Orsucci (f.orsucci@ucl.ac.uk) e Mario Reda (reda@unisi.it) entro il 30 Maggio, con titolo, affiliazione del relatore ed una descrizione in 150 parole del contributo e della sua rilevanza per il Simposio.

Comitato Organizzatore

Nicole Arriaga, Institute for Complexity Studies, Rome

Maria Francesca Pilleri, University of Siena

Alessandra Orsi, University of Siena

Sede Congressuale

Il Simposio è ospitato dalla Università di Siena nella Certosa, un antico monastero e sito di interesse storico. I paesaggi, le terme e gli altri tesori del territorio fanno da cornice all’evento. 

Segreteria Organizzativa

Servizio Congressi dell’Università di Siena, Sig.ra Daniela Bellucci, Tel & Fax +39 0577232130 e-mail: belluccid@unisi.it

Iscrizioni ed informazioni:

www.unisi.it/eventi/mindforce

 

 

Alfredo Ancora, Clinical Psychology Institute, University of Siena

Psichiatra e psicoterapeuta di formazione relazionale-sistemica è stato Professore a.c. di Psicoterapia presso
l’Università degli Studi di Trieste (Istituto di Psichiatria) Attualmente coordina l’Unità di Consulenza Familiare e Transculturale del Dipartimento di Salute mentale  della Asl  Roma B ed è docente di Psichiatria Transculturale presso l’ Università degli Studi di Siena (Istituto di Psicologia generale e Clinica).Sul terreno piu specifico delle tematiche transculturali,(tarantismo, demonopatie, possessioni) ha  svolto ricerche in Italia (Puglia, Sardegna, Lazio) mentre sullo sciamanesimo ed i traditional healers in altri Paesi (Siberia, Mongolia, Guatemala, Grecia, Uganda, Cuba).

 

Tito Arecchi, National Institute of Optics, University of Florence

Present position: Chair of Physics, University of Firenze

Date and place of birth: 11/12/1933, Reggio Calabria, Italy

Education:
1957: PhD in Electrical Engineering at Politecnico di Milano

Curricular activity
1957-60: Researcher in Nuclear Electronics at CISE, Milano,
1960-62: Research Associate on Lasers, Dept. EE, Stanford University,
1962-70: Leader Research Group on Lasers at CISE Milano,
1963-70: Associate Professor of Physics, Milan University,

1969-70: Visiting Professor, Dept. of Phys., MIT;

1970-present: Chair of Physics (1970-77:University of Pavia;1977-present:University of Firenze)

Visiting scientist: 1968-69: IBM Res. Lab. Ruschlikon (CH);
1978 and 1985: IBM Res. Lab. San Jose, (CA);
1975 -2000 : President of Istituto Nazionale di Ottica (INO) ,

Affiliations

Fellow of Optical Society of America (OSA)
Member of: Italian Physical Society;
Member of Academie Internationale de Philosophie des Sciences (Bruxelles);

Member of Academia Europaea

 

Harald Atmanspacher, Max Planck Institut, Freiburg

University of Göttingen 1976-1978. Physics.
ETH Zurich 1978-1979. Physics.
University of Munich 1979-1982. Diploma in Physics 1983.
University of Munich, PhD in Physics 1986.
University of Potsdam, Habilitation in Theoretical Physics 1995

Positions

Postdoc, Max-Planck-Institut für Astrophysik, Garching, 1986-1988.
Research Scientist, Max-Planck-Institut für extraterrestrische Physik, Garching, 1988-1998.
Head, Theory Department, Institute for Frontier Areas of Psychology, Freiburg, 1998-present.
Selection Committee, Studienstiftung des deutschen Volkes, Bonn, 1989-present.
Board of Directors, Jean-Gebser-Society, Bern, 1992-present.
Scientific Advisory Board, Institute of New Media, Frankfurt, 1996-present.
Associate Member, Max-Planck-Centre for Interdisciplinary Plasma Science, Garching, 2001-2005.
Faculty Member, C.G. Jung-Institut, Zurich, 2004-present.
Faculty Member, Parmenides-Foundation, Capoliveri (Italy), 2005-present.
Associate Fellow, Collegium Helveticum, Zurich, 2007-present.

Teaching

University of Heidelberg, 1986-1987.
Ludwig-Maximilians-University Munich, 1989.
Summer Schools of the Studienstiftung des deutschen Volkes, 1994-present.
Technical University Munich, 1995-1998.
University of Texas at Austin, 1997.
University of Freiburg, 1999-present.
C.G. Jung-Institut Zurich, 2003-present.

 

Jorge Canestri, International Psychoanalytical Association

Jorge Canestri, medico e psicoanalista, è membro ordinario dell’A.I.Spi.

 

Paul A. Harris, Loyola Marymount University, Los Angeles

 

Roberto Delle Chiaie, Institute of Psychiatry, La Sapienza University, Rome

Il Dott. Roberto Delle Chiaie si e’ laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma il 29-10-1980 con la votazione di 110/110 con lode, dove ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Psichiatria il 14-7-1984.

Dal 1978 a tutt'oggi il Dott. Roberto Delle Chiaie frequenta il reparto della III Cattedra di Clinica Psichiatrica dell’Università “La Sapienza” di Roma (Direttore Prof. Paolo Pancheri) occupandosi sia di attività assistenziale che di ricerche nel campo della psicopatologia, della psicofarmacologia e della psiconeuroendocrinologia dello stress.

Il Dott. Roberto Delle Chiaie e’ redattore capo della rivista Medicina Psicosomatica, organo ufficiale della Società Italiana di Medicina Psicosomatica e membro della redazione del Giornale Italiano di Psicopatologia, organo ufficiale della Società Italiana di Psicopatologia.

 

Peter Fonagy, Department of Psychology, University College London & the Anna Freud Centre

Peter Fonagy, PhD FBA is Freud Memorial Professor of Psychoanalysis and Director of the Research Department of Clinical, Educational and Health Psychology at University College London. He is Chief Executive at the Anna Freud Centre, London.

He is a clinical psychologist and a training and supervising analyst in the British Psycho-Analytical Society in child and adult analysis. His clinical interests centre around issues of borderline psychopathology, violence and early attachment relationships. His work attempts to integrate empirical research with psychoanalytic theory.

He holds a number of important positions, which include chairing the Research Committee of the International Psychoanalytic Association, and Fellowship of the British Academy. He has published over 200 chapters and articles and has authored or edited several books. His most recent books include Attachment Theory and Psychoanalysis (published 2001 by Other Press), What Works For Whom? A Critical Review of Treatments for Children and Adolescents (with M. Target, D. Cottrell, J. Phillips & Z. Kurtz - published 2002 by Guilford), Affect Regulation, Mentalization, and the Development of the Self (with G. Gergely, E. Jurist and M. Target - published 2002 by Other Press), Psychoanalytic Theories: Perspectives from Developmental Psychopathology (with M. Target - published 2003 by Whurr Publications), Psychotherapy for Borderline Personality Disorder: Mentalization Based Treatment (with A. Bateman - published 2004 by Oxford University Press) and What Works For Whom? A Critical Review of Psychotherapy Research (fully revised and updated 2nd edition with A. Roth - published 2004 by Guilford).

 

Walter J Freeman, Department of Molecular Biology, University of California at Berkeley

WALTER J. FREEMAN is professor of Neurobiology at the University of California, Berkeley. He received an M.D. from Yale University in 1954 and completed postdoctoral training in neurophysiology at the University of California, Los Angeles, in l959, the year he joined the Berkeley faculty.

 

Liane Gabora, University of British, Columbia

Department/School             Psychology / University of British Columbia - Okanagan

Faculty  Barber School of Arts and Sciences

Present Rank                        Assistant Professor Since July 2005

 

Alessandro Giuliani, National Institute of Health, Rome

Place and date of birth La Spezia (Italy), 24th October 1978

Citizenship Italian

Professional address Dipartimento di Matematica, Universit_a di Roma Tre,

L.go S. Leonardo Murialdo 1, 00146 Roma, Italy

Phone +39-3489348413

E-mail giuliani@mat.uniroma3.it

Education

10/1997 - 9/2001 University of Roma \La Sapienza", Undergraduate studies in Physics.

9/2001 Laurea in Physics (cum laude). Advisor: Prof. G. Gallavotti.

11/2001 - 10/2004 University of Roma \La Sapienza", Graduate studies in Physics.

PhD in Physics. Advisors: Prof. G. Gallavotti and Prof. V. Mastropietro.

Positions

9/2004 - 8/2005 Research fellow in Mathematics, University of Roma \Tor Vergata".

9/2005 - 6/2007 Instructor, Department of Physics, Princeton University.

1/2007 | Ricercatore, Department of Mathematics, Universit_a di Roma Tre.

Prizes and Fellowships

1999 Prize E. Persico, Accademia Nazionale dei Lincei.

2004 Junior Research Fellowship, Erwing Schroedinger Institute for Mathematical Physics.

2006 Annales Henri Poincar_e prize for paper (8) in the publication list.

Visits

10/2002 - 12/2002 Rutgers University, by invitation of Prof. Joel Lebowitz.

11/2003 - 12/2003 Rutgers University, by invitation of Prof. Joel Lebowitz.

9/2004 - 10/2004 Erwing Schroedinger Institute for Mathematical Physics, winner of a Junior Research Fellowship.

11/2004 - 12/2004 Rutgers University, by invitation of Prof. Joel Lebowitz.

4/2005 Institute des Hautes Etudes Scienti_ques, by invitation of Prof. Joel Lebowitz.

5/2007 Service de Physique Th_eorique, CEA/Saclay, by invitation of Dr. Francesco Zamponi.

 

Fabio Grizzi, Istituto Clinico Humanitas IRCCS, Rozzano

 

Guelfo Margherita, International Psychoanalytical Association

Psichiatra e psicoanalista Spi, ha soggiornato per studio in California ed India. Ha condotto esperienze di manicomio aperto e di psichiatria territoriale. Ricerca nel campo del pensiero gruppale ed istituzionale. Attualmente insegna esercizi di dinamica di gruppo all’Università Federico II. Ha pubblicato: Gli intestini di Napoli (1981), Psichiatria pubblica (1985). Il calcio alla gabbia (1997).

 

Lamberto Maffei, Institute of Neurophysiology, National Research Council, Pisa

Nato a Grosseto il 21 Marzo 1936
Laureato in Medicina con lode presso l'Universita' di Pisa nel 1961
Al momento e' direttore dell'Istituto di Neuroscienze del CNR e Professore di Neurobiologia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Ha tenuto attivita' di insegnamento e ricerca all'estero nei seguenti istituti:
Tubingen, Germania 1967
Cambridge, Inghilterra 1968, 1974 e 1979
Boston, MIT USA 1973, 2000
Paris, College de France, Francia 1983
Davis, University of California, USA 1983, 1987
Oxford, Inghilterra 1986, 1988
Ha ricoperto i seguenti incarichi:
Professore all'Istituto di Fisica Teorica, Zurigo, Svizzera 1972
Visiting scholar al St. John's College, Cambridge, Inghilterra, 1978
Visiting professor al College de France, Paris, Francia, 1979
Regents' professor all'Universita' della California, Davis, USA, 1983
"Condorcet chair" Ecole Normale Superieure, Paris, Francia, 1996
E' membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dell'Accademia Europea delle Scienze. E' anche membro dell'Accademia delle scienze e delle arti nonche' dell'Editorial Board di vari giornali scientifici internazionali.
Ha ricevuto i seguenti premi:
Premio della Societa' Italiana di Elettroencefalografia e neurofisiologia clinica, 1965 (con G. Rizzolatti).
Premio Golgi dell'Accademia dei Lincei per la Neurofisiologia, 1975
Premio Giannuzzi per gli studi sul sistema nervoso, 1976
Premio Feltrinelli per la medicina, 1979
Medaglia d'oro (medaglia Golgi) per le Neuroscienze dell'Accademia dei Lincei, 1995
Dal 2003 è vicepresidente dell'Accademia dei Lincei.

 

Sebastiano Maffettone, Philosophy Dept., LUISS, Rome & Harvard University, Cambridge, Mass.

Nato a Napoli il 10/04/’48. Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Napoli nel 1970.

Professore Ordinario di Filosofia Politica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli.
E’ Master of Science presso la L.S.E. ( University of London).
E’ stato "Visiting Professor" presso la New York University, Harvard University, e Tufts University.
E’membro di numerosi Comitati Scientifici, tra cui la Fondazione Olivetti, la Fondazione Einaudi e la Fondazione Ernst&Young.
Dirige due collane editoriali (c/o Liguori e il Saggiatore).
Dirige la rivista "Filosofia e questioni pubbliche" (Luiss-Edizioni).

Pubblicazioni recenti

- Fondamenti del liberalismo, Laterza, Roma -Bari, 1996.
- Il valore della vita, Mondatori Editore, Milano, 1998.
- Etica pubblica, Il Saggiatore Editore, Milano, 2001.

 

Tullio Minelli, Physics Dept. University of Padova

Ph.D School of Information Engineering,

University of Padova, Italy

 

Chiara Mocenni, Centro Sistemi Complessi, Università di Siena

Chiara Mocenni is assistant professor at the Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (DII) of the University of Siena. She teaches Modeling and Simulation, Environmental Systems Modeling and Decision Support Systems at the Faculty of Engineering of the University of Siena. She received her Laurea Degree in Mathematics from the University of Siena in 1992's. Before joining the DII in 1998 as Research Associate, Chiara Mocenni received the PhD in Environmental Modelling at the University of Siena. From the 2000's she is fellow of the Centro per lo Studio dei Sistemi Complessi of the University of Siena and serves on its Board of Directors. Chiara Mocenni is a member of the Systems and Control Group at DII, where she studies identification and qualitative analysis of complex systems.
Main research interests are: Modeling of Environmental and Biological Systems, Mathematical Modeling and Identification of Dynamical Systems, Qualitative and Bifurcation Analysis of Nonlinear Dynamical Systems, Modeling of Complex Systems, Time Series Analysis, Decision Support Systems, Modeling of Pathological Addictions.

 

Franco Orsucci, Department of Psychology, University College London & the Anna Freud Centre

Franco Orsucci, MD Dpsych, is a Visiting Professor in the Psychoanalysis Unit at University College London. He is Clinical Director of a Rehabilitation Service in Rome, Italy and a Visiting Professor at the Kent Institute of Medicine and Health Sciences, University of Kent at Canterbury. He is Guest Member of the British Psychoanalytical Society. His first steps in research were in the psychopathology of language. A natural evolution was psychotherapy research in an evidence based perspective. These lines of research were then developed in several interdisciplinary collaborations within the framework of Complexity Science. His current empirical research, in collaboration with Peter Fonagy, is on informational (a-symbolic) measures of language, conversation dynamics, synchronization and coevolution. This perspective is related to implicit knowledge and a-conscious processes in therapeutic change. Systems of nonlinear differential equations are used in this framework to model neuro-cognitive and relational processes. His clinical research is focused on borderline disorders and early psychoses, with a focus on neuroplasticity and prevention. The role of implicit knowledge and its relation with explicit factors in psychoanalysis and psychotherapies is also a key issue in his interests.

He is Editor in Chief of Chaos & Complexity Letters, International Journal of Dynamical Systems Research, Nova Science Publishers, New York, USA Between his published articles, chapters and books: The Complex Matters of the Mind (1998) and Changing Mind: transitions in natural and artificial environments (2002) are both published by World Scientific, Singapore and London. Bioethics in Complexity: foundations and evolutions (2004), is published by Imperial College Press, London.

 

Eliano Pessa, Psychology Dept., University of Pavia

Laureato presso l’Università di L’Aquila e perfezionatosi in Astrofisica e Fisica Teorica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, Eliano Pessa è attualmente professore ordinario di “Psicologia Generale” presso l’Università degli Studi di Pavia. Già professore associato di “Istituzioni di Matematica” e “Teorie e Sistemi di Intelligenza Artificiale” presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Roma “La Sapienza”, attualmente mantiene per affidamento anche l’insegnamento di Metodi Quantitativi in Psicologia presso l’Università di Pavia. La sua attività di ricerca, contenuta in più di 200 pubblicazioni, tra cui 8 libri, riguarda tematiche quali i fondamenti teorici e matematici della Meccanica Quantistica, le Reti Neurali, la Robotica, l’Intelligenza Artificiale, gli studi teorici e sperimentali sulla memoria a lungo termine, l’analisi di fattori globali e locali nella percezione visiva, i modelli dei processi attentivi e di categorizzazione, i Giochi Competitivi e il Comportamento Economico, i modelli matematici dell’attività neurale, i modelli quantistici della memoria, la Teoria Quantistica dei Campi, la Computazione Quantistica, la Teoria Generale dei Sistemi e i modelli dell’Auto-organizzazione nei Sistemi Complessi.
Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana per la Ricerca sui Sistemi (AIRS) e del Comitato Scientifico dell’Istituto Internazionale di Alti Studi Scientifici “E.R.Caianiello” (IIASS), Vietri sul Mare, Salerno, il Prof. Eliano Pessa è stato anche organizzatore di Conferenze di livello internazionale.

 

Mario Antonio Reda, Sezione di Scienze del comportamento, Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Comportamento

Mario Antonio Reda è laureato in Medicina e Specialista in Psichiatria, Professore Ordinario di Psicologia Clinica (M-PSI/08) della Facoltà di Medicina e Chirurgia  Dipartimento di Scienze Neurologiche e del Comportamento, Responsabile della Sezione di Scienze del Comportamento, Responsabile dell’U.O. Psicologia Clinica della azienda ospedaliera Universitaria Senese, Direttore della Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica, Docente di Psicologia Clinica e Psicoterapia del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

E’ didatta della Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva, di cui è stato presidente dal 1982 al 1985.

 

Sergio Rinaldi, System Theory Dept., Milan Polytechnic

Dipartimento di Elettronica e Informazione
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci 32
20133 Milano, Italy

 

Nicoletta Sala, Architechture Academy, Italian Swiss University

Laureata in Fisica, ramo applicativo cibernetico, all’Università di Milano, Dottortao di ricerca in Scienze della Comunicazione conseguito presso l´Universita´ della Svizzera italiana. Ha conseguito specializzazioni post-lauream in “Didattica della comunicazione e delle tecnologie multimediali” e “Giornalismo e comunicazione di massa” presso il Consorzio Interuniversitario FORCOM di Roma e trascorso periodi di studio e di ricerca negli Stati Uniti e in Canada. È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche, in particolare nel campo dell’informatica e della matematica. E´ fondatrice e co-editor del Journal Chaos and Complexity Letters (Pubblisher: Nova Science, New York). Graduated in Physics, majoring in applications to cybernetics, at the University of Milan, Ph-D in Communication Science, completed post-graduate specializations in “Teaching of communications and multi-media technologies” and “Journalism and mass communications” from the Consorzio Interuniversitario FORCOM in Rome; she has spent periods of study and research in the United States and Canada. She is the author of numerous scientific publications, in particular in the field of information technology and mathematics. Founder and co-editor of the Journal Chaos and Complexity Letters (Publisher: Nova Science, New York).

 

Andrea Seganti, International Psychoanalytical Association

 

Steven Suomi, National Institute of Child Health & Human Development, Bethesda

Steven Suomi, National Health Institute (USA),. Direttore del Laboratorio di etologia comparata all'Istituto Nazionale di salute infantile e sviluppo umano (NICHD). Ha ricevuto riconoscimenti internazionali per le sue ricerche sullo sviluppo neuro-comportamentale, il processo di attaccamento madre-infante e le conseguenze della deprivazione materna in macachi resi e altri Primati.

 

Giuseppe Vitiello, Physics Dept., University of Salerno

Dipartimento di Matematica e Informatica e INFN, Università di Salerno, 84100 Salerno, Italia

 

Michele Zappella

Studioso della Infanzia e della Adolescenza Medico specialista in Neuropsichiatria Infantile, Pediatria e Neurologia, dal 1973 dirige il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale Generale di Siena. E' autore di oltre 250 articoli, pubblicati su riviste scientifiche nazionali ed internazionali e di sette libri nell'area della Neuropsichiatria Infantile ed in particolare dell'Autismo. E' stato Presidente della Associazione Italiana per la Sindrome di La Tourette e Vice Presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile

 

Joe Zbilut, Department of Physiology, Rush University, Chicago

PhD, DNSc, ANP-C
Professor, Department of Adult Health Nursing
Associate Professor, Department of Molecular Biophysics and Physiology,
Rush College of Medicine
Associate, Department of Health and Human Values

 

Alberto Zucconi, University of Siena, School of Clinical Psychology

Alberto Zucconi, psicologo, psicoterapeuta, presidente dell'Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona (IACP),un Centro Collaboratore della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la ricerca, la formazione e la consulenza nella Promozione della salute nei luoghi di lavoro in Italia e dell'Ufficio Internazionale del Lavoro (ILO) per la diffusione del programma SOLVE in Italia (Gestire i problemi psicosociali nei luoghi di lavoro). E' docente di Psicoterapia Centrata sul Cliente nei corsi di specializzazione in Psicologia Clinica presso la facoltà di Medicina dell'Università di Siena e membro del consiglio direttivo della World Academy of Art and Science. Con la meridiana ha pubblicato La Promozione della Salute.

  

Torino, 22.09-15.12.2008 "SEMINARIO CLINICO-TEORICO DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA "; Info: info@ippweb.it  Fees= euro 480,00

SEMINARIO CLINICO-TEORICO DI PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

 

 

Via Principessa Clotilde 2, 10141 Torino

22 settembre – 15 dicembre 2008

 

 

Aggiornamento professionale nell’esercizio dell’attività psicologica e psicoterapeutica

 

 

Obiettivi formativi

Il seminario è finalizzato allo sviluppo continuo professionale.

La metodologia di lavoro consiste nella discussione  in piccolo gruppo di casi clinici seguiti dai partecipanti nella loro attività professionale, sia in ambito pubblico che  privato, guidata da un esperto.

L’esperto svolge funzione di stimolo alla presentazione del caso e  allo scambio tra i partecipanti, e conclude l’incontro con una sintesi personale di quanto emerso e con riferimenti a testi ed articoli utili.

Il piccolo gruppo favorisce il coinvolgimento sul piano personale dei partecipanti.

 

Il seminario si presenta come un spazio di aggiornamento, a partire dai casi clinici  portati dai partecipanti e dalla discussione degli stessi, caratterizzato dal coinvolgimento personale dei partecipanti e orientato allo sviluppo delle conoscenze, anche attraverso testi e  letture cliniche, a sostenere la pratica clinica  e a favorire lo sviluppo delle capacità relazionali.

I casi, una volta presentati e discussi, saranno rivalutati periodicamente per valutare l’impatto del lavoro di supervisione sull’andamento clinico degli stessi e le modifiche a livello controtransferale dei vissuti dei terapeuti. Saranno posti al centro in particolare quei casi che presentano difficoltà di inquadramento o di conduzione o in cui siano presenti situazioni di impasse terapeutica.

 

Esaminando in maggiore dettaglio gli obiettivi formativi possiamo indicare i seguenti punti:

  • Affinare le capacità diagnostiche in chiave psicodinamica
  • Sostenere una presa in carico consapevole, la comprensione delle motivazioni che sostengono la domanda.
  • Valutare il contributo dei principali modelli psicodinamici alla comprensione e alla gestione dei vari casi.
  • Migliorare la gestione delle reazioni emotive e affettive del terapeuta.
  • Migliorare la comprensione dei fenomeni di transfert
  • Migliorare la comprensione e l’utilizzo dei fenomeni di controtransfert.
  • Approfondire le capacità di attenzione fluttuante e la consapevolezza dei fenomeni di  “rispondenza liberamente fluttuante”.
  • Sviluppare le capacità empatiche e di confronto tra i partecipanti.
  • Addestrare al lavoro in equipes, al confronto tra professionalità e modelli operativi differenti.
  • Elaborare pratiche di interrelazione  con la  rete familiare, ove necessario,  e sociale, dove coinvolta.
  • Prevenire il burn-out dello psicoterapeuta.
  • Sviluppare una forma matura di studio e ricerca personale.

 

 

 

Metodologia utilizzata

Discussione in gruppo di casi clinici portati dai partecipanti. Sono previste momenti di follow up dei casi presentati.

 

Valutazione evento e apprendimento

L’evento viene valutato con apposita scheda.

La valutazione dell’apprendimento viene effettuata attraverso un questionario e una prova orale.

 

Tempo e durata

Durata dell’attività formativa: 33 ore

Sono previsti dodici incontri.

Undici di discussione casi clinici, di tre ore ciascuno, il lunedì, con orario dalle 18 alle 21, a cadenza quindicinale: 22/09, 29/09, 6/10, 13/10, 20/10, 27/10, 3/11, 10/11,  17/11, 24/11,  1/12.

Uno il 15/12, di tre ore,  dedicato alla verifica dell’apprendimento sia con  questionario che con  prova orale individuale. 

Le presenze sono registrate ad ogni incontro mediante firma di presenza.

Viene rilasciato a richiesta  attestato di frequenza.

 

Destinatari e criteri di selezione

Il numero massimo di partecipanti al gruppo  di supervisione è di dieci persone.

Il corso si rivolge a medici e psicologi, psicoterapeuti, che operano in ambito privato o istituzionale.

La domanda di partecipazione al gruppo viene valutata sulla base del curriculum formativo – professionale e di un successivo colloquio.

 

Conduttori del Corso

Dott. Duilio SALETTI SALZA

Psicologo psicoterapeuta., libero professionista, con lunga esperienza nei Servizi psichiatrici territoriali (1972-2004), docente e formatore presso l’IPP. Già Giudice onorario del Tribunale per i Minori di Torino, già Consigliere onorario presso la Corte di Appello di Torino, Sezione minorile, già  Presidente dell’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica – IPP, di cui è socio fondatore.

 

Quota di partecipazione

Non soci: Euro 480

Soci: gratuito

Le iscrizioni vengono raccolte entro il 17 settembre 2008.

 

Sede del corso

Via Principessa Clotilde 2, 10141 Torino

 

 

 

Massa, 12-13.09.2008 "CREATIVITÀ COME FUNZIONE TERAPEUTICA E COME GLOBALITÀ DEI LINGUAGGI "; Sede: MASSA (MS) SCUOLA INFERMIERI ; Info: oamilivorno@virgilio.it PLUTTAZ@TIN.IT ; Fees= euro 150,00

 

Milano, 20.09-13.12.2008 GRUPPO DI DISCUSSIONE DI CASI DI INTERVENTO CLINICO CON COPPIE COINVOLTE IN EVENTI CRITITCI ; Sede: VIA BOTTA 25 ; Info: giancarlomarenco@tin.it  MAXIMFONT@LIBERO.IT ; Fees= euro 30,00

 

GRUPPO DI DISCUSSIONE DI INTERVENTO CLINICO CON LE COPPIE COINVOLTE IN EVENTI CRITICI
 
 
-Responsabile dell’evento: dott. Giancarlo Marenco
 
-Numero partecipanti: fino a 25 (di cui 20 psicologi e 5 professionisti di area medica)
 
-Date: 20-9-2008 
        11-10-2008
        8-11-2008
        13-12-2008
        
 

-Orario: 10.00/13.15 (ore 3 complessive)così suddiviso:

 

ore 10.00/10.30 presentazione caso clinico da parte di un partecipante

ore 10.30/11.30 Discussione in gruppo con il supervisore

ore 11,30-11,45 intervallo

ore 11,45/ 13,15 Riflessione teorica in gruppo guidata dal supervisore

 

-Obiettivo: formazione continua nell'intervento con le coppie  

 

Parole chiave: supervisione/intervisione, intervento psicoanalitico
di coppia, metodo interattivo di discussione dei casi clinici
 
-Verifica: orale
 

 

Abstract

Nell’ambito della formazione continua per l’intervento  clinico con le coppie, l’evento si propone di offrire momenti strutturati  di confronto clinico tra professionisti che già lavorino con le coppie in diversi ambiti ed istituzioni (consultori, studi medici o di psicologi)

Focus del lavoro sarà la discussione di casi clinici presentati dai partecipanti, con metodologia interattiva tra i partecipanti, guidata dal conduttore, secondo una prospettiva teorico-metodologica psicoanalitica relazionale.

L’evento è aperto anche a figure mediche, per una possibile integrazione dei due approcci medico e psicologico.

 

 

 

Verona, 12.09.2008 III GIORNATA VERONESE DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE SUGLI PSICOFARMACI ; Sede: POLICLINICO G.B. ROSSI, PIAZZALE L.A. SCURO, 10, VERONA ; Info: donatella.castiglioni@univr.it CORRADO.BARBUI@UNIVR.IT; Fees= n.d.

 

 

Bologna, 13-15.09.2008 : SEMINARIO TEORICO-CLINICO SULLA PSICOTERAPIA GENITORE-NEONATO ; Sede: BOLOGNA-VIA RANZANI 5/10-STUDIO PSICOTERAPIA; Info: ilcerchioapv@libero.it ; Fees= euro 420,00

PROGRAMMA

Il seminario presenta il modello clinico di intervento sulla coppia genitore/i-neonato, messa a punto dal Centro Anna Freud di Londra. Il Centro Anna Freud, ex Hampstead Clinic, fondato dalla figlia di Sigmund Freud negli anni Quaranta, è uno dei centri d’eccellenza nel mondo per quanto riguarda la psicologia psicoanalitica dello sviluppo, sotto l’aspetto della ricerca osservativa, della ricerca sperimentale e della sua applicazione clinica. Negli ultimi anni si è sviluppato grandemente il campo della prevenzione nella primissima infanzia e in questo rientra il progetto della psicoterapia genitore-neonato (Parent-Infant Project). Si tratta di un nuovo approccio psicoanalitico in cui il “paziente” è la relazione tra genitore e figlio, e il bambino è visto, alla luce delle recenti ricerche scientifiche sul primo sviluppo e sull’attaccamento, come un soggetto attivo nel processo terapeutico, capace fin dall’inizio di comprendere e collocare i segnali del mondo circostante. Dopo prima parte, che delinea i fondamenti delle teorie psicoanalitiche a partire dalle quali è stato messo a punto il metodo, vi sono tre sessioni dedicate alla presentazione di casi clinici con l’uso di videoregistrazioni, e un’ultima sessione dedicata alla supervisione di un caso clinico presentato da due partecipanti.

 

Sabato 13 settembre

 

10,00-10,30 Introduzione

 

10,30-12,30  “La psicoterapia genitore-neonato: visione d’insieme di teoria e pratica”

Docenti: Tessa Dalley, Carol Broughton

 

 

Abstract: Dopo avere delineato le caratteristiche del modello e i riferimenti teorici, si entra nel merito della tecnica, mostrando come il “paziente” sia la relazione tra la madre, il neonato e, se partecipa alla terapia, il padre. Il terapeuta deve tenere in mente contemporaneamente  i due/tre partners impegnati nella relazione e lavorare prevalentemente sul “qui ed ora”. Quando la situazione lo permette, deve anche esplorare vissuti e fantasie relative alla storia del genitore o dei genitori per poter “liberare il campo” da fantasmi del passato, che spesso incidono sulla percezione del bambino reale, deformandone l’immagine agli occhi dei genitori. Per rendere efficace il lavoro il bambino deve sempre essere presente alle sedute.

 

12,30 – 14,00   Pausa pranzo

 

14,00-14,45  “La psicoterapia genitore-bambino: elaborazione della tecnica”

Docente: Carol Broughton

 

Vengono presentati gli obbiettivi e le tecniche nella psicoterapia genitore-neonato, ed illustrati attraverso la presentazione di video di casi clinici. Si entra nel vivo del processo terapeutico, che include la formulazione psicodinamica da parte del terapeuta.

 

14,45 – 16,45  Divisione in piccoli gruppi per discussione casi clinici

Docenti: Tessa Dalley, Carol Broughton

 

16,45 – 17,15   Discussione

Docente: Carol Broughton

 

17,15 – 17,30  Compilazione questionario ecm

 

17,30  Chiusura lavori

 

 

Domenica 14 settembre

 

10,00-10,30   Riflessioni e approfondimenti

 

10,30-12,30  “ Reclamare il neonato – tecnica e illustrazione dei casi”

Docente: Tessa Dalley

 

Abstract: Vengono presentate tecniche di intervento mirate a raggiungere direttamente il bambino ed illustrate attraverso la presentazione di video. Il terapeuta  può interpretare direttamente lo stato mentale del bambino  prestandogli la sua voce e rivolgendosi alla madre, ma può anche rivolgersi direttamente al bambino offrendo alla madre un modello.

 

 

12,30 – 14,00 Pausa pranzo

 

14,00-14,45    “Non c’è abbastanza posto per due: lavorare con  due gemelli e con la madre

                        colpita da depressione post-partum”

Docente : Carol Broughton

 

Abstract:  Viene ripreso il tema della formulazione clinica del terapeuta secondo l’approccio psicodinamico. Viene presentato nel dettaglio il caso videofilmato della relazione tra una madre e i suoi due gemelli, con le problematiche depressive presenti già in gravidanza. Vengono forniti elementi per la comprensione della depressione post-partum.Vengono mostrati i progressi raggiunti nel corso del trattamento, con particolare attenzione al ruolo del padre in questo caso e nella psicoterapia genitore-neonato in generale

 

14,45 – 16,45  Divisione in piccoli gruppi per discussione di casi clinici

Docenti: Tessa Dalley, Carol Broughton

 

16,45 – 17,15   Discussione

Docente: Tessa Dalley

 

17,15 – 17,30  Compilazione questionario ecm

 

17,30  Chiusura lavori