Partner
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Esse
consistono nel: |
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Di queste norme alcune sono esplicite, altre implicite e vengono trasmesse
attraverso le regole di comunicazione e i giochi relazionali. In questa
prospettiva si corre il rischio di arrivare a soddisfare quanto richiesto
(magari anche solo implicitamente) dagli altri, anche nella scelta del partner.
Un
altro elemento che caratterizza la scelta del partner potrebbe essere collegato
alle remote vicende personali che hanno caratterizzato le esperienze infantili.
John
Bowlby per primo ha sottolineato l'importanza dello schema di attaccamento
che si struttura nel bambino e persiste nell'adulto. Bowlby ha identificato non
solo il processo di costruzione dello stile di attaccamento, ma ha evidenziato
la costruzione di un'attenzione o disattenzione selettiva che nell'ottica
della scelta del partner viene ad assumere un ruolo molto importante.
Facendo
riferimento a questo concetto la scelta del partner è un gioco di "vuoti"
e di "pieni" cioè un alternarsi di attenzione selettiva
ad alcune caratteristiche del partner e una disattenzione altrettanto
selettiva per quegli elementi che potrebbero interferire nella stabilità della
relazione.
I processi di separazione e individuazione giocano un ruolo fondamentale, a tal
fine può essere d'aiuto la lettura sistemica della coppia.
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Gustave Klimt, particolare tratto da "Questo bacio a tutto il mondo" |
L'influenza
del mito familiare è maggiore o minore proprio in funzione del livello di
differenziazione che la persona ha raggiunto rispetto alla famiglia di origine.
La scelta del partner è infatti il mezzo principale di trasmissione del mito
familiare.
La
scelta del partner non comprende solo due persone ma sottintende una struttura
di tipo triangolare: IO - TU - GLI ALTRI, intendendo per altri tutto ciò che ha
caratterizzato la propria crescita e i processi evolutivi di separazione e
individuazione.
Quindi la scelta del partner, in apparenza libera e spontanea, acquista senso
solo se riletta attraverso i miti individuali della coppia e della famiglia di
nuova formazione.
Silvia Veggetti Finzi (1994) sottolinea come sia importante osservare
quali sono i profili delle coppie che si sono scelte per la costruzione di una
famiglia.
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Esistono cinque tipologie: |
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La moglie come madre: in questa tipologia l'uomo cerca nella moglie la
madre, quella immaginaria, fortemente idealizzata e quindi ben poco
corrispondente alla reale. Questa ricerca è volta a ricreare la paradisiaca
intimità dell'infanzia, quella in cui il bambino percepisce tratti sconnessi
della madre: il tono della voce, il profumo, le mani, le gambe, il seno...
Sono questi poi gli elementi che rimangono nella memoria inconscia e che vengono
ricercati nella compagna. Non è un caso che molti uomini chiamano la moglie
spontaneamente "mamma" e in quanto tale la valorizzano e la
sollecitano a prendere il posto della loro madre reale.
In alcuni casi la figura della madre è talmente idealizzata che alcuni uomini
trovano comunque il modo di lasciarla insostituita. Questo è il caso dello
"scapolo a vita" che dice di non aver trovato mai la donna giusta, o
che comunque si rivolge sempre alle donne meno adatte al suo scopo. Incontrerà
la bambina, l'avventuriera, la sposata, figure in genere lontane dall'idea del
focolare domestico; anche nel caso in cui trovasse la donna materna farà di
tutto per perderla vedendo in lei la minaccia della sostituzione della figura
materna idealizzata.
La figura della madre così idealizzata è colei che deve dare tutto senza
chiedere nulla in cambio.
Il risultato di questa coppia può anche essere funzionale come diceva Freud che
vedeva nella trasformazione della moglie in madre il fattore principale della
stabilità coniugale.
Al contrario alcune donne vi scorgono un grande pericolo soprattutto nella vita
sessuale della coppia, relativa alla difficoltà del ruolo di donna-mamma.
Il marito come padre: come per l'uomo, la donna si trova a cercare nel partner la figura
paterna, suo primo oggetto d'amore eterosessuale, ma con meno forza che nel caso
precedente in quanto anche per la donna il primo attaccamento emotivo si è
avuto con la madre. Ogni marito comunque si ritrova ad essere confrontato con il
padre della partner e in particolare con modelli interiorizzati di responsabilità,
sicurezza, autorità e potere. Anche in questo caso il confronto tra il padre e
il partner si gioca in un mondo fantastico in cui l'estrema idealizzazione del
padre produce un' esagerazione delle aspettative che difficilmente possono
essere soddisfatte. Diventa quindi una sfida in cui la donna, condotta in un
processo di infantilizzazione, incita il proprio compagno a superare il padre
portandolo a cadere nel vortice della ricerca della perfezione.
La moglie come padre: ci sono uomini che attribuiscono alla propria moglie una funzione
paterna. In questo caso di solito la moglie ha più anni del marito e riveste un
ruolo sociale e culturale più elevato del marito, oppure ha una struttura di
personalità rigida e normativa.
A questa donna-moglie-padre vengono affidati compiti tipici della figura
paterna: la sicurezza economica, la responsabilità della casa e della gestione
familiare, l' amministrazione del reddito familiare.
Il marito come madre: in coppie in cui si stabilisce questa relazione di solito si incontrano
una donna desiderosa di affetto con un uomo che ama svolgere il ruolo materno
per un' invidia inconscia della figura materna. Si tratta della ricerca da parte
delle donne della stessa soddisfazione di cui abbiamo parlato nella prima
tipologia, solo che in questo caso, essendoci un sovvertimento dell'ordine
prevalente nella società, può risultare dissonante ed essere additato come
"strano".
I coniugi come fratelli: alcune coppie non volendosi impegnare in relazioni così
impegnative come quelle descritte decidono di impegnarsi in una relazione più
semplice quale quella dell'amicizia e della fratellanza. In questo tipo di
coppia non c'è neanche bisogno di convivere, spesso si dorme in stanze separate
e non si condividono spazi comuni. La sessualità è di tipo infantile e non è
l'elemento centrale: al contrario di solito si condivide più una passione
esterna, che è l'elemento che mantiene unita la coppia. I motivi che spingono
queste coppie ad unirsi sono svariati: si può pensare ad un conflitto edipico
irrisolto o ad un forte investimento narcisistico su di sé.
Una
volta che ci si è scelti, ecco un metodo per valutare la "volontà"
sentimentale del proprio partner, con una lista di 20 comportamenti che
descrivono la coppia ideale.
E' ovvio che poche coppie possono realmente soddisfare tutti i criteri, ma una
verifica, magari condotta insieme, può aiutare…
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I primi dieci punti misurano la disponibilità ad avvicinarsi e testano il
livello di attaccamento mentre gli ultimi dieci sondano l'esistenza o meno di
aggressività.
La voce 10 cerca di
smascherare la diffidenza coordinando le voci precedenti che indagano la
lontananza fisica nella 1°, la freddezza nella 5°, l'assenza di progettualità
nella 8° e 9°.
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